Pensioni dicembre 2021: quando arriva l'accredito

L’emergenza sanitaria terminerà ufficialmente il 31 dicembre 2021: come è accaduto per i precedenti mesi dell’anno, anche le pensioni di dicembre che si ritirano in contanti saranno erogate in anticipo, sulla base di uno specifico calendario. Vediamo allora di seguito quali sono le date delle pensioni di dicembre 2021 e quando viene pagata la tredicesima

Pensioni dicembre 2021: quando arriva l'accredito

Il pagamento delle pensioni di dicembre 2021 – quelle che vengono erogate in contanti presso l’ufficio postale – avverrà in anticipo e seguirà uno specifico calendario, organizzato sulla base delle iniziali dei cognomi dei pensionati. 

In particolare, sarà possibile andare a ritirare la propria pensione in posta a partire dal 25 novembre 2021. In aggiunta all’importo dell’assegno pensionistico:

  • i pensionati regolari riceveranno anche la tredicesima;
  • chi riceve la pensione minima, avrà un importo aggiuntivo, ovvero la gratifica natalizia. La quota prevista per il 2021 è pari a 154,84 euro

Chi, invece, riceve la pensione direttamente sul conto corrente, la potrà vedere sul proprio saldo il primo giorno bancabile del mese, ovvero il 1° dicembre 2021

Date e calendario pensioni dicembre 2021

Al momento, il calendario completo con le date in cui si potranno ricevere in contanti le pensioni di dicembre non è stato ancora reso noto. Si possono solo fare delle ipotesi sulla base delle suddivisioni fatte nei mesi precedenti. 

Per esempio, per il pagamento delle pensioni di novembre, si è fatto riferimento ai tempi stabiliti nell’Ordinanza n. 787 del 23 agosto 2021, nella quale si legge che;

Allo scopo di consentire a Poste Italiane S.p.A. la gestione dell’accesso ai propri sportelli dei titolari del diritto alla riscossione delle prestazioni previdenziali corrisposte dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, in modalità compatibili con le disposizioni in vigore adottate allo scopo di contenere e gestire l’emergenza epidemiologica da COVID-19, salvaguardando i diritti dei titolari delle prestazioni medesime, il pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, di cui all’articolo 1, comma 302, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 e successive integrazioni e modificazioni:

  • a. di competenza del mese di settembre 2021, è anticipato dal 26 agosto al 1° settembre 2021;
  • b. di competenza del mese di ottobre 2021, è anticipato dal 27 settembre al 1° ottobre 2021;
  • c. di competenza del mese di novembre 2021, è anticipato dal 25 ottobre al 30 ottobre 2021.

La pensione di dicembre 2021 potrebbe seguire un calendario che prevede la suddivisione delle erogazioni in cinque o sei giorni, sulla base delle iniziali dei cognomi. I giorni ipotetici potrebbero essere i seguenti, ma si attende la comunicazione ufficiale INPS per averne certezza:

  • giovedì, 25 novembre 2021;
  • venerdì, 26 novembre 2021;
  • sabato, 27 novembre 2021;
  • lunedì, 29 novembre 2021;
  • martedì, 30 novembre 2021;
  • mercoledì, 1° dicembre 2021. 

Questa ipotesi si basa sulla suddivisione applicata al mese di novembre 2021, quando le pensioni sono state ricevute in contanti alla posta come dal calendario seguente:

  • lunedì 25 ottobre: sono andati in posta a ritirare il proprio assegno pensionistico i pensionati con i cognomi dalla A alla B;
  • martedì 26 ottobre: sono andati in posta a ritirare il proprio assegno pensionistico i pensionati con i cognomi dalla C alla D;
  • mercoledì 27 ottobre: sono andati in posta a ritirare il proprio assegno pensionistico i pensionati con i cognomi dalla E alla K;
  • giovedì 28 ottobre: sono andati in posta a ritirare il proprio assegno pensionistico i pensionati con i cognomi dalla L alla O;
  • venerdì 29  ottobre: sono andati in posta a ritirare il proprio assegno pensionistico i pensionati con i cognomi dalla P alla R;
  • venerdì 30 ottobre: sono andati in posta a ritirare il proprio assegno pensionistico i pensionati con i cognomi dalla S alla Z.

Oltre all’agevolazione introdotta a causa dell’emergenza sanitaria in corso, con la quale è possibile ricevere la pensione in anticipo, c’è anche un’altra possibilità di ritiro della pensione in contanti

Nello specifico, chi ha più di 75 anni, potrà richiedere la consegna a domicilio del trattamento pensionistico, o dell’indennità di accompagnamento prevista per gli invalidi civili. Esiste, infatti, una convenzione stipulata tra Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri, per sostenere tutti i pensionati che non hanno modo di andare in posta a ritirare la pensione o non hanno un libretto postale o un conto corrente sul quale riceverla. 

Perché conviene addebitare la pensione sul conto corrente

Nonostante il fatto di poter ritirare la pensione in anticipo con una divisione basata sulle iniziali dei cognomi sia un ottimo modo per evitare gli assembramenti alle poste, il modo migliore per riceverla in totale sicurezza e tranquillità consiste nell’accredito su un conto corrente

A questo proposito, è bene sapere che la normativa in vigore, ovvero la legge n. 22 del 26 aprile 2012, applicata dal 1° luglio di quell’anno, ha stabilito che le pensioni con un importo superiore ai 1.000 euro dovranno obbligatoriamente essere ricevute con addebito diretto sul conto corrente (bancario o postale).

Nella pratica, le pensioni che superano i 1.000 euro si potranno ricevere tramite:

  • accredito sul conto corrente bancario;
  • accredito sul conto corrente postale;
  • accredito sul libretto di risparmio;
  • accredito su una carta prepagata dotata di IBAN. 

Nello specifico, ci sono due opzioni che permettono di avere la pensione direttamente sul proprio conto corrente:

  • farne richiesta nel momento in cui si presenta l’apposita domanda all’INPS;
  • farne richiesta in un secondo momento. 

Tale richiesta di accredito della pensione su un conto corrente dovrà essere accompagnata dal timbro della banca di riferimento e da quella di un funzionario. La pensione sarà accreditata ogni mese, con cadenza mensile, ovvero il primo giorno bancabile del mese. 

Se non si avesse ancora un conto corrente, si consiglia di valutare l’apertura di un conto corrente per pensionati, esaminando le varie proposte disponibili in rete. 

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  • il canone a zero euro;
  • prelievi presso gli ATM di altre banche e bonifici gratuiti nel caso di accredito dello stipendio;
  • i pagamenti con Apple Pay e Google Pay;
  • la gratuità di altri servizi, quali il costo del singolo assegno, la commissione sul carburante. 

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Il conto corrente N26, invece, rappresenta un’ottima soluzione in quanto prevede non solo la gratuità del canone annuo, ma anche quella dell’imposta di bollo, che sarà a carico dell’istituto di credito. 

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