730 precompilato: come funziona?

Dallo scorso 18 aprile è disponibile, sul sito dell’Agenzia dell’Entrate, il modello 730 precompilato 2017. Come per i due anni precedenti, si tratta di un modulo per il pagamento delle imposte sui redditi disponibile per pensionati e lavoratori dipendenti, che presenta già diversi dati inseriti (contributi previdenziali, bonifici per gli interventi di ristrutturazione edilizia, premi assicurativi e così via). Qui di seguito, vediamo come funziona e chi può utilizzarlo.

Con il modulo precompilato il contribuente può confermare o modificare le informazioni già inserite

Che cos’è il 730 precompilato

Il modello 730 preocompilato è stata una vera rivoluzione in Italia per il pagamento delle imposte sul reddito: dal 2015, infatti, non è più il contribuente che deve preoccuparsi di fornire tutte le informazioni riguardo alla sua situazione, ma è il Fisco che le raccoglie e le elabora, inviando la dichiarazione già compilata. Tutto ciò che rimane da fare al contribuente è verificare che i dati siano esatti e completi.

La differenza è notevole soprattutto perché la situazione di incertezza precedente – il contribuente dichiara, il Fisco si impegna a verificare negli anni successivi – viene sostituita da una semplice conferma da dare riguardo a un profilo già elaborato dall’Agenzia delle Entrate. La novità, introdotta in via sperimentale nel 2015 per i redditi prodotti nel 2015, riguarda una trentina di milioni di contribuenti italiani, in particolare i lavoratori dipendenti, i pensionati e una buona parte dei lavoratori titolari di redditi assimilati a quelli da lavoro indipendente.

Come funziona il 730 precompilato

Il modello 730 precompilato è disponibile online, e l’utente può decidere se accettarlo così com’è oppure modificarlo, integrando con ulteriori informazioni oppure correggendo quelle errate fornite dall’Agenzia delle Entrate. Il Fisco prende le informazioni che finiscono nel modello precompilato dall’Anagrafe tributaria (ad esempio le dichiarazioni degli anni precedenti) e dai dati che soggetti terzi (come le banche o gli enti previdenziali) forniscono all’Agenzia. Per i dipendenti, un ruolo fondamentale lo hanno le certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta.

Del modulo 730 precompilato non possono avvantaggiarsi tutti coloro che non rientrano nei requisiti per la presentazione  del 730 standard, come ad esempio i contribuenti con partita IVA.

Che cosa contiene il 730 precompilato

La dichiarazione precompilata prevede diverse novità per il 2017. Al momento sono dunque queste le informazioni già contenute nel modulo 730:

  • i dati della certificazione unica
  • gli interessi passivi sui mutui, i premi assicurativi e i contributi previdenziali
  • le spese sanitarie e i relativi rimborsi
  • le spese veterinarie e i relativi rimborsi
  • le spese universitarie e i relativi rimborsi
  • le spese funebri e i contributi versati alla previdenza complementare
  • i bonifici riguardanti le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per arredo degli immobili ristrutturati e per la riqualificazione energetica degli edifici
  • alcuni dati relativi alla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (come dati dei terreni e dei fabbricati, spese sostenute negli anni precedenti per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di arredo degli immobili ristrutturati e di riqualificazione energetica degli edifici, i crediti d’imposta e le eccedenze riportabili)
  • spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per arredo degli immobili ristrutturati e per la riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini
  • alcuni dati presenti nell’Anagrafe tributaria

Come si accede al 730 precompilato

Dal 18 aprile scorso i contribuenti che possono avvalersi del modello 730 precompilato hanno la possibilità di accedere alla loro dichiarazione. Per farlo sono necessarie le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, come quelle per Fisconline, o altri dati quali SPID, NOiPA o il pin dispositivo per l’INPS; infine, si può accedere alla dichiarazione precompilata anche utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi.

Nel caso non si sia in possesso di queste credenziali, è necessario prima registrarsi: il sito dell’Agenzia delle Entrate spiega tutti i passi da seguire.

Una volta effettuato l’accesso, oltre a visualizzare la dichiarazione precompilata si può accettare e inviare il 730 precompilato senza modifiche, oppure modificarlo (ad esempio con l’inserimento di altre spese detraibili o altri redditi). Per chi non vuole farlo personalmente è possibile rivolgersi al proprio sostituto di imposta che presta assistenza fiscale oppure a un Caf o un professionista abilitato.

Le scadenze per il 730 precompilato

Anche il modello 730 precompilato ha delle scadenze da rispettare, che devono essere considerate per evitare problemi futuri. Dallo scorso 25 maggio è possibile inviare il modello per i redditi aggiuntivo del 730 RT e RW, o il correttivo per correggere e sostituire il 730 già inviato.

Dal 29 maggio fino al 20 giugno è invece possibile annullare il 730 già inviato e presentare una nuova dichiarazione tramite l’applicazione web. L’annullamento del 730 si può fare solo una volta.

Il 30 giugno è l’ultimo giorno per il versamento del saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi (anche pagando attraverso il proprio conto corrente online, se non si ha il sostituto d’imposta ed emerge un addebito per il contribuente), mentre il 24 luglio è l’ultimo giorno utile per la presentazione del 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web.
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Entro il 31 luglio è possibile effettuare il versamento di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi con la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse.

Le altre scadenze sono dopo l’estate: il 2 ottobre è l’ultimo giorno utile per comunicare al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell’Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore, ma anche per la presentazione del modello Redditi precompilato e per inviare il modello Redditi correttivo del 730. Infine, il 25 ottobre è l’ultimo giorno utile per presentare un modello 730 integrativo, possibile solo se l’integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata (tramite Caf o professionista abilitato).

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