21 miliardi per l'energia: le risorse 2023 della manovra di Governo

Il tema del "caro energia" continua ad essere di grande attualità. Per affrontare il problema del costo ancora molto elevato dell'energia elettrica e del gas naturale (nonostante il calo registrato tra fine dicembre e inizio gennaio), il Governo ha varato un pacchetto di aiuti da 21 miliardi di euro, incluso nella Legge di Bilancio e caratterizzato da interventi mirati ad affrontare l'emergenza, in particolare, nel corso del 1° trimestre del 2023. Vediamo, quindi, come sono state utilizzate le risorse della Manovra del Governo per affrontare il caro energia nel 2023.

In 30 secondi

Il Governo ha stanziato oltre 21 miliardi di euro contro il caro energia con la Manovra. Ecco come sono state utilizzate le risorse:
  • taglio delle bollette con un intervento sugli oneri di sistema di luce e gas e la riduzione al 5% dell'IVA per il gas
  • misure di sostegno alle famiglie con reddito basso con il potenziamento dei Bonus Luce e Gas e altri interventi
  • misure di sostegno alle imprese con il potenziamento del meccanismo del credito di imposta
  • proroga del blocco alle rimodulazioni tariffarie fino a giugno 2023
21 miliardi per l'energia: le risorse 2023 della manovra di Governo

Per contrastare il caro energia nel corso del 2023 sono state stanziate risorse per circa 21 miliardi di euro con la recente Manovra finanziaria varata dal Governo. Lo stanziamento riguarda, in particolare, il 1° trimestre del 2023 e potrebbe essere seguito da ulteriori decreti nel corso dell’anno per rinnovare le misure di sostegno (con ulteriori fondi) e aiutare famiglie e imprese ad affrontare i problemi collegati ad un costo dell’energia ancora molto alto, nonostante un primo calo significativo registrato tra fine dicembre e inizio gennaio.

Le risorse stanziate contro il caro energia sono suddivise in una serie di interventi che mirano a coprire in modo completo una vasta platea di beneficiari, aumentando il livello degli aiuti rispetto a quanto fatto fino a fine 2022 dal precedente Governo. Gli interventi mirano sia ad alleggerire le bollette che, per le imprese, a rafforzare il meccanismo del credito di imposta definito come aiuto aggiuntivo contro il caro energia già lo scorso anno. Vediamo, nel dettaglio, come sono state utilizzate queste risorse.

Caro energia 2023: come sono state utilizzate le risorse stanziate dal Governo

COME SONO STATE UTILIZZATE LE RISORSE CONTRO IL CARO ENERGIA GLI AIUTI PREVISTI
Gli aiuti per ridurre le bollette
  • taglio degli oneri di sistema
  • taglio dell’IVA al 5% per il gas
Gli aiuti per le famiglie con redditi bassi
  • potenziamento dei Bonus Luce e Gas con un bonus integrativo
  • incremento del tetto ISEE a 15 mila euro (per tutto il 2023)
  • taglio dell’IVA al 5% per il teleriscaldamento
  • taglio dell’IVA al 10% per il pellet
Gli aiuti per le imprese
  • rinnovo del meccanismo del credito di imposta
  • incremento di 5 punti percentuale per l’aliquota del credito di imposta
  • blocco alla sospensione del gas per le grandi imprese morose (fino al 31 gennaio 2023)
Gli altri interventi
  • proroga al 30 giugno 2023 del blocco alle rimodulazioni delle tariffe di luce e gas

Nota: dove non indicato diversamente, le misure previste valgono per il 1° trimestre 2023

Il piano del Governo, definito in occasione della Manovra, per contrastare il caro energia nel 2023 si articola in una serie di interventi. In particolare, il Governo è intervenuto rafforzando le misure di sostegno alle famiglie con i redditi bassi e incrementando il sostegno, già attivo nel 2022, per le imprese, che possono accedere al credito di imposta sulle spese per l’energia. Per quanto riguarda le bollette, inoltre, è arrivata la conferma delle misure di sostegno già definite in passato. Non mancano, inoltre, interventi “a costo zero” che puntano a tutelare al massimo gli utenti finali, sia famiglie che imprese, sul tema del caro energia.

Andiamo con ordine e partiamo dagli interventi in bolletta:

Gli aiuti del Governo per ridurre le bollette

Partiamo da una conferma: con la Manovra, infatti, il Governo ha confermato gli aiuti già definiti per tutto il 2022 per dare un taglio alle bollette. Di conseguenza, per tutto il 1° trimestre del 2023 tornerà l’agevolazione garantita dal taglio agli oneri di sistema per luce e gas che andrà ad eliminare un onere aggiuntivo dall’importo complessivo delle bollette. Viene confermato, inoltre, il taglio al 5% per l’IVA sul gas che consente di ridurre in modo netto l’importo finale della bolletta del gas che, come da tradizione, raggiunge valori più elevati nel corso dei mesi invernali, a causa del picco dei consumi per il riscaldamento.

Gli aiuti del Governo alle famiglie con redditi bassi

Parte dei 21 miliardi di euro stanziati contro il caro energia riguarda un pacchetto di aiuti alle famiglie con redditi bassi. In particolare, in questo caso, si registra un incremento della soglia ISEE per i Bonus Luce e Gas per disagio economico. Le due agevolazioni (che vengono riconosciute in automatico a tutti gli aventi diritto che hanno presentato la DSU per ottenere l’ISEE) sono ora accessibili a tutte le famiglie con ISEE inferiore a 15 mila euro.

Il limite precedente, definito la scorsa primavera dal Governo Draghi, era di 12 mila euro. Da notare, inoltre, che ritorna il potenziamento dei Bonus Luce e Gas con l’erogazione di un bonus integrativo che va a sommarsi, in automatico, al bonus ordinario. Quest’agevolazione è valida per il primo trimestre del 2023. Da notare che ARERA, l’autorità italiana per l’energia, ha già definito l’importo dei Bonus Luce e Gas per il primo trimestre del 2023 (considerando sia il bonus ordinario che quello integrativo).

Da segnalare anche ulteriori interventi pensati per sostenere le famiglie nel corso de prossimi mesi. Per tutto il 2023, infatti, è prevista la riduzione al 10% dell’IVA per i pellet e al 5% per il teleriscaldamento. In entrambi casi, l’aliquota precedente era fissata al 22%. In questo modo, le famiglie hanno la possibilità di registrare una riduzione netta della spesa legata all’energia nel corso dei prossimi mesi, affrontando al meglio il caro energia.

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Gli aiuti del Governo alle imprese

Per le imprese è previsto un pacchetto aggiuntivo di aiuti con il rifinanziamento del meccanismo del credito di imposta che registra anche un potenziamento rispetto al passato. In particolare, viene incrementata l’aliquota di cui è possibile beneficiare per ottenere il credito di imposta previsto dalla normativa. La crescita è di 5 punti percentuali rispetto al quarto trimestre del 2022 mentre la misura e valida per tutto il primo trimestre del 2023 (ma dovrebbe essere prorogata anche successivamente).

Grazie al Bonus Energia per le imprese ed alle migliori offerte luce e gas per aziende è possibile ottenere un taglio netto della spesa effettiva per luce e gas. Le imprese possono, quindi, affrontare il 2023 e il caro energia con una serie di strumenti utili ad ammortizzare il più possibile l’impatto del costo dell’energia ancora elevato. Le aliquote previste dalla normativa sono le seguenti:

  • 45% di credito d’imposta per le imprese energivore (in precedenza era al 40%)
  • 35% di credito d’imposta per le imprese non energivore dotate di contatore di energia elettrica con potenza impegnata pari o superiore a 4,5 kW (in precedenza era al 30%)
  • 45% di credito d’imposta per le imprese gasvisore e non gasivore (in precedenza era al 40%)

Da segnalare che fino al 31 gennaio 2023 è prevista la sospensione dei distacchi di gas per le grandi imprese morose. 

caro energia 1

Prorogato il blocco alle rimodulazioni di luce e gas

Tra gli aiuti previsti dal Governo contro il caro energia c’è anche un’importante proroga: è stato esteso fino a giugno 2023 il blocco alle modifiche unilaterali dei contratti di luce e gas. Per effetto di tale decisione, quindi, i gestori energetici non possono incrementare i prezzi delle tariffe luce e gas già attive e con una promozione in corso, almeno fino alla fine del mese di giugno. Si tratta di un importante scudo contro i rincari che nei mesi scorsi hanno caratterizzato il settore energetico. Molti fornitori, infatti, avevano avviato una serie di aumenti dei prezzi, modificando le condizioni delle tariffe attivate prima della crisi energetica.

Ricordiamo, però, che restano possibili le modifiche dei prezzi per le offerte che prevedono tale eventualità. In particolare, i clienti che hanno attivato una tariffa a prezzo bloccato, anche prima del prossimo 30 giugno, potranno registrare un adeguamento del prezzo una volta che il periodo di prezzo bloccato termina. Facciamo un esempio: una tariffa attivata a marzo 2021 con prezzo bloccato per 2 anni terminerà il periodo promozionale a febbraio 2023. Nonostante il blocco alle modifiche unilaterali, il fornitore potrà aumentare il prezzo da marzo 2023. In questo caso, infatti, non si tratta di una rimodulazione ma di aggiornamento previsto dalle condizioni contrattuali.

Come ridurre le bollette di luce e gas nel 2023

Le misure di sostegno previste dal Governo con la manovra consentiranno a famiglie e imprese di ridurre, in modo significativo, l’impatto del caro energia in bolletta. Per massimizzare il risparmio e ridurre al minimo le bollette è necessario, però, assicurarsi di aver ridotto il costo dell’energia. Solo in questo modo sarà possibile alleggerire la spesa per le bollette. Il taglio del costo dell’energia può avvenire, semplicemente, con l’attivazione delle migliori offerte luce e gas del Mercato Libero.

Tali offerte sono facilmente individuabili tramite il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas, accessibile dal link qui di sotto. Basterà inserire una stima del proprio consumo (il dato è riportato in bolletta) per accedere ad una panoramica completa e dettagliata delle migliori tariffe del momento. Le offerte potranno poi essere attivate direttamente online, tramite il sito del fornitore che propone la tariffa scelta, senza costi iniziali.

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