Reddito di Cittadinanza aumenti in arrivo: le novità di luglio 2021

Il reddito di cittadinanza è un contributo che viene erogato su una carta prepagata e con il quale si possono acquistare beni e servizi, ma anche pagare le bollette, l’affitto e la rata del mutuo. Vediamo di seguito quali saranno i cambiamenti in vigore dal mese di luglio 2021, quando inizierà ad essere erogato l’assegno unico per i figli, e come si calcolano gli aumenti. 

Reddito di Cittadinanza aumenti in arrivo: le novità di luglio 2021

Il sussidio noto come reddito di cittadinanza ha un importo che va da un minimo di 40 euro al mese, fino a un massimo di 1.536 euro al mese, a seconda del numero di componenti del proprio nucleo familiare, e si riceve se si è in possesso di determinati requisiti economici e di cittadinanza. 

Viene erogato:

  • ai cittadini che hanno più di 67 anni: in questo caso si parla di pensione minima di cittadinanza, la quale consiste in un’integrazione della pensione per chi riceve un assegno pensionistico inferiore alla soglia di povertà;
  • ai cittadini in età lavorativa che si trovano al di sotto della soglia di povertà, ai quali si richiederà la ricerca di un lavoro, la frequenza di corsi di formazione e di orientamento e di svolgere alcune attività presso il proprio Comune di residenza. 

Reddito di cittadinanza e assegno unico

Dal 1° luglio 2021 sarà possibile ricevere l’assegno unico per i figli, il cui importo viene calcolato sulla base dell’ISEE del nucleo familiare. Nonostante si pensasse il contrario in un primo momento, il reddito di cittadinanza e l’assegno unico non sono del tutto cumulabili

Coloro i quali ricevono già il reddito di cittadinanza e richiederanno l’assegno unico per i figli, subiranno una riduzione dell’importo del RdC relativa alla quota che spetterebbe per i figli minorenni, la quale sarà sostituita dall’assegno unico. 

Sul nuovo decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, si legge a questo proposito che:

“Per i nuclei familiari percettori di Reddito di cittadinanza, l’INPS corrisponde d’ufficio, a valere sul limite di spesa di cui all’articolo 2, comma 3, l’assegno di cui all’articolo 1 congiuntamente a esso e con le modalità di erogazione del Reddito di cittadinanza, fino a concorrenza dell’importo dell’assegno spettante in ciascuna mensilità ai sensi di quanto previsto dal presente comma. Il beneficio complessivo è determinato sottraendo dall’importo teorico spettante la quota di Reddito di cittadinanza relativa ai figli minori che fanno parte del nucleo familiare calcolata sulla base della scala di equivalenza di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto-legge n. 4 del 2019”. 

Ricalcolo del reddito di cittadinanza e aumenti

Le misure che regolano l’erogazione dell’assegno unico fanno sì che chi riceva già il reddito di cittadinanza non debba presentare una nuova domanda per ottenere l’assegno unico per i figli, in quanto quest’ultimo sarà riconosciuto in modo automatico. 

Inoltre, il fatto che una parte del reddito di cittadinanza sarà rimpiazzata dall’assegno unico porterà a un incremento del contributo. Come funziona il ricalcolo? Per capirlo, sarà sufficiente partire dalla formula utilizzata per calcolare il reddito di cittadinanza, ovvero

(500*Parametro di scala di equivalenza) – (Reddito familiare/12).

In merito al parametro della scala di equivalenza, che è pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare, si ricorda che bisognerà aggiungere:

  • uno 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne;
  • uno 0,4 per ogni ulteriore componente maggiorenne. 

La quota spettante al figlio si calcola moltiplicando 500 per il parametro di equivalenza. Nel caso di un solo figlio, dunque, l’importo è pari a 500*0,2, ovvero a 100 euro. Questo importo è sempre valido, a prescindere da quello che è il reddito familiare. 

Bisogna comunque considerare che il parametro di scala non potrà mai essere superiore a 2,1: può arrivare a un totale di 2,2 solo nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti dei componenti con grave disabilità.

Quanto si deve togliere per ogni figlio

Sulla base di quanto detto, riassumiamo di seguito quanto si dovrà togliere per ogni figlio dal reddito di cittadinanza: il totale di questa sottrazione dovrà poi essere aggiunto all’importo dell’assegno unico. 

  • Famiglia con un maggiorenne e due figli minorenni: 100 euro per ogni figlio.
  • Famiglia con due maggiorenni e due figli minorenni: 100 euro per ogni figlio.
  • Famiglia con un maggiorenne e tre figli minorenni: 100 euro per ogni figlio.
  • Famiglia con due maggiorenni e tre figli minorenni: 100 euro per ogni figlio.
  • Famiglia con due maggiorenne e quattro figli minorenni: 100 euro per i primi 3 figli e 50 euro per il quarto figlio.
  • Famiglia con due maggiorenne e cinque figli minorenni: 100 euro per i primi 3 figli, 50 euro per il quarto figlio, e 0 euro per il quinto figlio. 

Aggiungere l’assegno unico al reddito di cittadinanza

L’importo base dell’assegno unico, valido per coloro i quali hanno un ISEE inferiore ai 7.000 euro al mese, è pari a 167,50 euro al mese: la maggiorazione spetta nel caso in cui si abbiano più di 3 figli. 

Facciamo alcuni esempi per comprendere meglio come si calcola l’aumento previsto dall’aggiunta dell’assegno unico al reddito di cittadinanza. Supponiamo che una famiglia, con reddito zero e due figli minorenni abbia un ISEE pari a 2.700 euro e percepisca un RdC di 800 euro, dei quali 200 euro per i due figli minorenni. 

Per calcolare il nuovo importo del reddito di cittadinanza si dovranno sottrarre i 200 euro e aggiungere i 167,50 euro dell’assegno unico per ogni figlio: si otterrà, in questo modo la cifra di 935 euro, con un aumento di ben 135 euro

Allo stesso modo, prendiamo una famiglia con 3 figli minorenni, un reddito familiare di 5.300 euro e un un ISEE pari a 6.100 euro. Anche in questo caso, la famiglia è in possesso dei requisiti sia per ottenere il reddito di cittadinanza, sia per ricevere l’assegno unico. 

Dovrà essere effettuato lo stesso calcolo fatto in precedenza ovvero:

  • si dovranno togliere 100 euro per ogni figlio dall’importo del RdC che si percepisce;
  • si dovrà aggiungere alla cifra ottenuta l’importo dell’assegno unico che spetta nel caso in cui si abbiano 3 figli: si potrà così ottenere l’importo del reddito di cittadinanza maggiorato sulla base delle nuove disposizioni in vigore. 

Aumenti del reddito di cittadinanza con l’assegno unico in sintesi

Riassumiamo di seguito quelli che sono gli aumenti previsti da luglio 2021 del reddito di cittadinanza a seconda di quello che è il proprio nucleo familiare e del proprio reddito:

  • nucleo familiare con 1 o 2 maggiorenne/i e 1 minorenne, con ISEE inferiore a 7.000 euro: l’aumento del reddito di cittadinanza sarà pari a 67,50 euro;
  • nucleo familiare con 1 o 2 maggiorenne/i e 1 minorenne, con ISEE compreso tra i 7.000 e i 7.500 euro: l’aumento del reddito di cittadinanza sarà compreso tra i 66,40 e i 62,30 euro;
  • nucleo familiare con 1 o 2 maggiorenne/i e 1 minorenne, con ISEE compreso tra i 7.500 e gli 8.500 euro: l’aumento del reddito di cittadinanza sarà compreso tra i 61,30 e i 51,80 euro;
  • nucleo familiare con 1 o 2 maggiorenne/i e 1 minorenne, con ISEE compreso tra i 8.500 e gli 9.360 euro: l’aumento del reddito di cittadinanza sarà compreso tra i 50,80 e i 42,30 euro. 

Nel caso di nucleo familiare con 1 o 2 maggiorenni 2 minorenni:

  • l’aumento sarà pari a 135 euro al mese per i redditi con ISEE inferiore ai 7.000 euro;
  • l’aumento sarà compreso tra i 132,80 e i 124,60 euro al mese per i redditi con ISEE compreso fra i 7.000 e i 7.500 euro;
  • l’aumento sarà compreso tra i 122,60 e i 103,60 euro al mese per i redditi con ISEE compreso fra i 7.500 e gli 8.500 euro;
  • l’aumento sarà compreso tra i 101,60 e i 84,60 euro al mese per i redditi con ISEE compreso fra i 8.500 e i 9.360 euro.

Le maggiorazioni previste per il nucleo familiare composto da 1 o 2 maggiorenni e 3 minorenni sono state riassunte nella tabella che segue. 

Reddito ISEE Aumento RdC
sotto i 7.000 euro 353,40 euro 
tra i 7.000 e i 7.500 euro dai 349,20 ai 221,80 euro
tra i 7.500 e gli 8.500 euro dai 328,80€ ai 291,90 euro
tra gli 8.500 e i 9.360 euro dai 288,00 ai 255,30 euro

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