Nuovo digitale terrestre, ecco tutte le date

La nuova versione dello standard di digitale terrestre, il DVB T2, sarà introdotta a breve in tutta Italia: si tratterà di uno standard obbligatorio per tutti i consumatori in possesso di un apparecchio o atto televisivo, attraverso il quale sarà possibile vedere nuovi canali e una qualità HD più elevata rispetto a quella attuale: ma quali solo le date nelle quali sarà obbligatorio nelle varie città italiane? Vediamole nel dettaglio.

Nuovo digitale terrestre, ecco tutte le date

Una decina di anni fa, nel 2009, abbiamo acquistato obbligatoriamente un nuovo televisore o, in alternativa, abbiamo dovuto comprare un decoder a causa del passaggio dal segnale analogico a quello digitale. La situazione è destinata di nuovo a cambiare: da settembre 2021 si dovrà infatti passare allo standard televisivo DVB T2, che non tutti i televisori in circolazione oggi sono in grado di supportare.

Questo processo di transizione è legato all’obiettivo di riorganizzare le frequenze assegnate alla televisione: nella pratica, si toglierà una porzione di frequenze televisive per fare spazio alla diffusione della rete 5G. Sarà dunque necessario utilizzare nuovi sistemi di trasmissione video, quali l’HEVC, con i quali è possibile occupare meno banda pur garantendo una qualità dell’immagine di altissima qualità.

Per capire se la propria TV supporta già lo standard DVB T2 o se si dovrà sostituire entro la data fissata per l’obbligatorietà del nuovo standard, basta sintonizzarsi sui canali che vanno dal 501 in poi:

  • se si riesce a visualizzare l’immagine, si può evitare di sostituire il proprio apparecchio televisivo, almeno fino al 2022, quando entrerò in vigore l’HEVC;
  • se non si riesce a visualizzare nulla, o comunque si sente soltanto l’audio, ma non si vede nessuna immagine, allora la TV non supporta il formato MPEG4 e a partire dal 1° settembre 2021 non si vedrà più nulla.

DVB T2: ecco le date previste nelle varie regioni italiane

In base a quanto stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico, la transizione dal segnale DVB T1 al segnale DVB T2 avverrà in modo diverso nelle varie regioni italiane, con un termine ultimo previsto per il 1 luglio 2022. A partire da tale data lo switch-off dovrebbe essere concluso e definitivo, in modo tale da liberare le frequenze necessarie alla rete 5G. Di seguito il dettaglio del calendario previsto nelle varie regioni.

Dal 1 settembre al 31 dicembre 2021, il nuovo standard sarà introdotto in Area 2 e 3, ovvero in:

  • Valle d’Aosta;
  • Piemonte;
  • Lombardia;
  • Emilia Romagna;
  • provincia di Trento;
  • provincia di Bolzano;
  • Veneto;
  • Friuli Venezia Giulia.

Dal 1 gennaio 2022 al 31 marzo 2022, sarà invece il turno dell’Area 1, cioè di:

  • Liguria;
  • Toscana;
  • Umbria;
  • Lazio;
  • Campania;
  • Sardegna.

Infine, nell’Area 4 lo standard arriverà nel periodo compreso fra il 1° aprile 2022 e il 20 giugno 2022, con diffusione prevista in:

  • Sicilia;
  • Calabria;
  • Puglia;
  • Basilicata;
  • Abruzzo;
  • Molise;
  • Marche.

In questo modo, il nostro Paese si adeguerà allo standard che la comunità europea impone già da tempo, riuscendo così a mettersi in pari con il resto dell’Europa. Entro la fine del 2022 di dovrà poi passare al nuovo HEVC.

Che cos’è il bonus TV

Il bonus TV consiste in un sostegno economico del valore massimo di 50 euro, che sarà concesso alle famiglie in difficoltà per l’acquisto di un nuovo televisore o di un decoder conforme ai nuovi standard in arrivo.

Potranno avere accesso al bonus TV le famiglie che hanno un reddito ISEE fino a 20 mila euro. Per poter accedere all’incentivo, si dovrà scaricare il modulo presente sul sito del MISE, con il quale sarà possibile fare un’autocertificazione e poter così ricevere il bonus.

Nella pratica, il bonus TV sarà erogato dal negoziante nel momento del nuovo acquisto: al cliente basterà indicare il proprio codice fiscale che sarà inserito sul sito dell’Agenzia delle Entrate dal negoziante, il quale, a sua volta, potrà recuperare lo sconto applicato come credito d’imposta durante la prima dichiarazione fiscale.

Il MISE ha previsto di stanziare 151 milioni di euro, che saranno erogati nel periodo compreso dal 18 dicembre 2019 fino al 2022:

  • il 1° settembre 2021 è la data a partire dalla quale avverrà il cosiddetto switch-off, ovvero il giorno in cui il vecchio digitale terrestre non dovrebbe funzionare più;
  • la prima fase del cambiamento sarà caratterizzata dal passaggio dallo standard MPEG-2 a quello MPEG-4, che oggi viene utilizzato solo per i canali in HD, quelli che si vedono dal canale 500 in poi;
  • la transizione totale avverrà dal luglio 2022, con il passaggio definitivo allo standard HEVC.

Quali modelli di televisore vanno ancora bene?

Abbiamo visto che il passaggio al nuovo digitale terrestre avverrà in maniera progressiva: in questo modo si avrà più tempo a propria disposizione per poter verificare se il proprio televisore sia adatto oppure no per la ricezione del segnale.

Come regola generale, i modelli che sono stati acquistati dopo il 1° gennaio 2017 sono tutti dotati, per legge, della possibilità:

  • di ricevere il DVB-T2;
  • di decodificare il formato video HEVC.

I modelli che sono stati venduti tra il 2013 e il 2017 potrebbero avere qualche problema a supportare il formato HEVC, mentre dovrebbero poter ricevere tranquillamente il DVB T2.

Riportiamo di seguito il dettaglio relativo ad alcuni dei principali modelli di TV in circolazione, per le quali potrebbe essere necessario l’acquisto di un decoder.

Nel caso in cui ci si stesse domandando se conviene l’acquisto di un decoder o di un nuovo modello di televisore, super moderno, dipende tutto dalla cifra che si è disposti a spendere: considerato che il bonus TV ha un valore di massimo 50 euro, mentre per comprare una nuova TV è necessario un budget molto più elevato, se si rientra nei soggetti che possono avere diritto all’incentivo statale, è consigliabile acquistare un decoder, il cui prezzo minimo si attesta intorno ai 30 euro.

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