- Il nuovo Osservatorio Europa Cashless di SumUp evidenzia la crescita dei pagamenti con carta in Italia
- In un anno le transazioni sono aumentate del +26,7%
- Cala lo scontrino medio grazie alla crescita dei piccoli pagamenti
L'Italia è sempre più "cashless" con i consumatori che tendono a utilizzare con frequenza crescente le carte di pagamento e i wallet digitali per effettuare i pagamenti. La riduzione dell'uso del contante è ormai un trend che va avanti da tempo e che viene confermato da nuovi dati.
I dati dell’Osservatorio Europa Cashless di SumUp chiariscono uno dei trend principali relativi alle abitudini di consumo in Italia. I pagamenti cashless sono in costante crescita (anche grazie ai flussi turistici che spingono l’utilizzo delle carte di pagamento).
Prima di analizzare i dati, ricordiamo che per pagare cashless è sufficiente avere un conto a canone zero con carta di debito abbinata. Per scegliere il conto giusto è possibile consultare il comparatore di SOStariffe.it, accessibile tramite il box qui di sotto.
Aprire un conto corrente oggi è semplicissimo e in pochissimo tempo e con una procedura completamente digitale è possibile ottenere una carta di pagamento per effettuare transazioni sia online che in negozio.
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| 3 COSE DA SAPERE SUI PAGAMENTI CASHLESS IN ITALIA | |
| 1. | Le transazioni crescono del 26,7% nel confronto tra 2025 e 2024 |
| 2. | Lo scontrino medio cala del 7,1% |
| 3. | I pagamenti cashless crescono in modo omogeneo in tutta Italia |
Dai dati dell’Osservatorio emerge una crescita del 26,7% delle transazioni digitali in Italia. Questo risultato porta il nostro Paese al terzo posto in Europa per crescita, dietro a Bulgaria e Svezia. Si tratta di una percentuale che conferma il crescente interesse da parte dei consumatori italiani verso i pagamenti cashless.
Da segnalare anche un dato molto interessante relativo allo scontrino medio: la spesa media per i pagamenti con carta in Italia risulta essere pari a 31,8 euro. Lo scontrino medio italiano si piazza all’ottavo posto della graduatoria europea.
Tale valore, inoltre, è in calo del 7,1%. Significa, sostanzialmente, che i pagamenti cashless sono sempre più utilizzati per le piccole transazioni che fanno ridurre l’importo dello scontrino medio rispetto al passato.
Tra i dati più interessanti dell’Osservatorio c’è la diffusione geografica dei pagamenti cashless: la crescita di queste transazioni è omogenea e coinvolge Nord, Centro e Sud Italia, con percentuali davvero rilevanti in alcune province.
In prima posizione, per crescita percentuale, troviamo Ragusa che fa segnare un ottimo +67% per quanto riguarda il confronto tra 2024 e 2025. Sul podio ci sono anche Nuoro, con il 58,9%, e Campobasso, con il 56,7%.
Per quanto riguarda lo scontrino medio, invece, gli importi più bassi sono registrati a Cagliari, con 27,5 euro, Matera, con 28,20 euro, e Oristano, con 29,20 euro.
Passiamo ora alle diverse tipologie di spese, invece, la crescita maggiore è registrata in Farmacia (+119%) e Centri sportivi e negozi di articoli sportivi (+111%).Da segnalare anche una crescita significativa in esercizi commerciali tipicamente caratterizzati da piccoli pagamenti:
I numeri parlano chiaro: i pagamenti cashless sono sempre più diffusi in Italia, con una distribuzione geografica omogenea e con una crescita anche delle piccole transazioni che portano a una riduzione dello scontrino medio.