Decreto Energia: tutti i sostegni del Governo varati a marzo 2022

Il 18 marzo 2022 il Consiglio dei Ministri si è riunito a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi, per l’approvazione del nuovo decreto Energia 2022, titolato Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina. Ecco quali sono i sostegni che sono stati introdotti. 

Decreto Energia: tutti i sostegni del Governo varati a marzo 2022

Il 22 marzo 2022 è entrato in vigore il nuovo decreto energia 2022, il quale ha introdotto misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina

In particolare, è stato previsto:

  1. il contenimento dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti;
  2. misure in tema di prezzi dell’energia 
  3. sostegni alle imprese 
  4. presidi a tutela delle imprese nazionali 
  5. accoglienza umanitaria.

Partiamo dall’inizio mettendo in evidenza, in particolare, le novità che riguarderanno i prezzi dell’energia e dei carburanti, che sono stati caratterizzati da forti rincari (che si ostinano a non arrestarsi anche a causa dell’attuale guerra tra Ucraina e Russia). 

Misure contro aumenti prezzi energia e carburanti

Il nuovo decreto energia ha previsto:

  • la riduzione delle accise sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante per autotrazione, che è consistita in una riduzione del prezzo di benzina e gasolio di 25 centesimi di euro al litro, per 30 giorni di tempo dall’entrata in vigore del provvedimento;
  • un bonus carburante, pari a un massimo di 200 euro, che potrà essere ceduto a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti (e che non concorre alla formazione del reddito);
  • un credito di imposta alle imprese, in particolare a quelle dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica. 

Tale credito è pari al 12% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel secondo trimestre del 2022: viene riconosciuto qualora il prezzo della stessa abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019. 

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Il credito d’imposta per le imprese a forte consumo di gas è invece pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas, consumato nel secondo trimestre solare dell’anno 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al primo trimestre 2022, dei prezzi di riferimento pubblicati dal Gestore dei mercati energetici (GME), abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019. 

Sono stati poi incrementati i crediti d’imposta già previsti dal decreto-legge n. 17/2020. In particolare:

  1. quello a sostegno delle imprese energivore è stato aumentato dal 20% al 25%;
  2. quello a favore delle imprese a forte consumo di gas naturale è passato dal 15% al 20%

Per quanto riguarda i bonus sociali luce e gas, il valore ISEE per poter accedere agli sconti in bolletta è stato innalzato a 12.000 euro per il periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2022. In generale, se si vuole risparmiare sul prezzo di vendita della materia prima luce e gas è fortemente consigliata l’attivazione di una nuova offerta del mercato libero che proponga una tariffa a prezzo bloccato per almeno 12 mesi

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Ci saranno inoltre maggiori controlli sui prezzi, grazie al potenziamento dell’attività e degli strumenti di “Mister prezzi”, il Garante per la sorveglianza dei prezzi già istituito presso il Ministero dello sviluppo economico. 

Per quel che riguarda la componente gas, invece, i titolari dei contratti di approvvigionamento di gas per il mercato italiano dovranno trasmettere al Ministero della transizione ecologica e all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) i contratti già sottoscritti o da sottoscrivere. 

I nuovi interventi del Governo si aggiungono alle misure già in vigore e che ambiscono a sostenere sempre di più famiglie e imprese già aggravate da una situazione – quella dei rincari di luce e gas – che al momento non vede alcuna tregua. 

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Sostegni alle imprese

In merito ai sostegni rivolti alle imprese, sono stati previsti:

  • la rateizzazione delle bollette per i consumi energetici e garanzia SACE, relative agli importi dovuti per i consumi energetici relativi ai mesi di maggio 2022 e giugno 2022, fino a un numero massimo di frate pari a 24;
  • il rilascio, da parte di SACE S.p.A., di garanzie in favore di banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e di altri soggetti abilitati all’esercizio del credito ,entro un limite massimo di impegni pari a 9 miliardi di euro, oltre che a favore delle imprese di assicurazione, pari al 90% degli indennizzi generati da esposizioni relative ai crediti vantati dai fornitori di energia elettrica e gas naturale. 

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Sono stati stanziati fino a 150 milioni di euro per progetti di decarbonizzazione del ciclo produttivo dell’acciaio presso lo stabilimento siderurgico di Taranto. 

È stato introdotto anche un credito d’imposta per l’acquisto di carburante per agricoltura e pesca, rivolto alle imprese esercenti attività agricola e della pesca, e pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettivamente utilizzato nel primo trimestre solare dell’anno 2022. 

Per il 2022 sarà riconosciuto anche un credito d’imposta alle imprese turistico-recettive, comprese quelle che esercitano attività agrituristica, alle imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta, nonché alle imprese del comparto fieristico e congressuale, ai complessi termali e ai parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici, pari al 50% dell’importo versato a titolo di seconda rata dell’anno 2021 dell’imposta municipale propria (IMU) per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2, a condizione che:

  • i proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • abbiano subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel periodo indicato di almeno il 50% rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2019. 

Inoltre, al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili può riconoscere un’anticipazione pari al 50% dell’importo richiesto dalle imprese.  

Misure settore trasporti

Nel settore degli autotrasporti, sono stati previsti degli interventi volti a mitigare gli aggravi economici per il settore derivanti dall’aumento eccezionale dei prezzi dei carburanti e dei prodotti energetici

Nello specifico, si tratta di:

  • l’istituzione del Fondo per il sostegno del settore dell’autotrasporto, per mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti con una dotazione di circa 500 milioni di euro per l’anno 2022; 
  • il rifinanziamento dei contributi per i cosiddetti ‘marebonus’ e ‘ferrobonus’, per incentivare il trasporto delle merci via mare e attraverso le ferrovie togliendolo dalla strada e per favorire lo sviluppo dell’intermodalità; 
  • l’inserimento nei contratti di trasporto della clausola di adeguamento del corrispettivo per tenere conto dell’aumento dei prezzi del carburante;
  • ulteriori sostegni al settore con lo stanziamento aggiuntivo di 15 milioni di euro per l’anno 2022 al Comitato centrale per l’Albo degli autotrasportatori;
  • l’esonero per l’anno 2022, per le imprese di trasporto merci per conto terzi, dal versamento del contributo all’Autorità di regolazione dei trasporti, con un risparmio complessivo per il settore di circa 1,4 milioni di euro.

Sono poi stati stanziati 428 milioni di euro per la gestione dell’accoglienza umanitaria dei profughi provenienti dall’Ucraina. In particolare, il Dipartimento della protezione civile è autorizzato a definire:

  • forme di accoglienza diffusa da attuare mediante i Comuni, gli enti del terzo settore, i Centri di servizio per il volontariato, le associazioni e gli enti religiosi (per un massimo di 15 mila persone);
  • forme di sostentamento per l’assistenza delle persone titolari della protezione temporanea che abbiano trovato autonoma sistemazione.

In aggiunta, fino al 4 marzo 2023, è consentito l’esercizio temporaneo delle qualifiche professionali sanitarie e della qualifica di operatore socio-sanitario ai professionisti cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022 che intendono esercitare nel territorio nazionale una professione sanitaria o la professione di operatore socio-sanitario.