Quando verrà pagato il super cashback 2021?

Per una buona notizia che arriva questo Novembre ce n'è anche una negativa per chi si era iscritto al programma Cashback. La nuova manovra di bilancio, a quanto pare, darà l'addio definitivo a questa misura, già sospesa per il periodo Luglio-Dicembre 2021. Per coloro che hanno partecipato alla prima fase del piano per incentivare l'uso delle carte di pagamento sono in arrivo i premi del Super Cashback, ecco quando arriveranno gli accrediti sul conto corrente

Quando verrà pagato il super cashback 2021?

Le bozze in discussione in queste settimane della possibile Legge di bilancio 2022 dovrebbero portare al definitivo superamento del piano di rimborsi di Stato. Questa misura era stata introdotta nel 2021 come provvedimento per incrementare l’uso delle carte di credito e di debito per gli acquisti nei negozi.

Il Cashback consisteva in un rimborso pari al 10% sulle spese fatte con strumenti elettronici di pagamento, fino ad un massimo di 150 euro a semestre. Il programma avrebbe dovuto svilupparsi in tre fasi: Gennaio-Giugno 2021, Luglio-Dicembre 2021 e Gennaio-Giugno 2022. Il piano prevedeva anche uno speciale premio per le persone che nei vari periodi dell’agevolazione utilizzavano di più le carte, i primi 100 mila per numero di transazioni potevano aspirare ad un accredito sul conto corrente di 1.500 euro.

La misura è stata analizzata dall’Osservatorio sui Pagamenti elettronici della School of Management del Politecnico di Milano. I dati hanno mostrato un moderato interesse da parte degli italiani. Sono stati circa 9 milioni le persone che hanno aderito al programma, si tratta del 18% della popolazione con più di 18 anni.

Nei sei mesi in cui il Cashback è stato attivo sono state conteggiate 750 milioni di transazioni con carte registrate al piano di rimborsi di Stato. Secondo le statistiche, sono stati 6,1 milioni gli italiani che hanno raggiunto il limite delle 50 operazioni con carte che davano il diritto ad accedere al cashback sul conto corrente.

Novembre non è solo il mese delle cattive notizie, con la cancellazione del bonus ormai praticamente certa, sono in arrivo infatti gli accrediti delle vincite per il Super Cashback. Se i rimborsi relativi alle spese effettuate nel primo semestre 2021 sono già avvenuti, i montepremi per i 100 mila utenti più attivi con le carte registrate non sono ancora stati riconosciuti ai legittimi destinatari.

Super Cashback, come funziona

Il piano dei rimborsi di Stato prevedeva per chi scaricava l’app IO, o una delle applicazioni degli emittenti convenzionati (con BancoPosta, Nexi o Hype), la possibilità di registrarsi al Cashback e di ottenere fino al 10% di riaccredito delle somme spese. Il programma limitava gli importi considerati a 1.500 euro nei sei mesi di ogni fase e per ogni acquisto il massimo di rimborso era pari a 150 euro. Il numero minimo di transazioni era fissato a 50.

In parallelo a questa parte del Cashback è partito anche il Super Cashback, questo piano consisteva nel premiare le persone che al termine dei 6 mesi del programma risultavano aver compiuto il maggior numero di transazioni con le carte. Da regolamento i premi di questo secondo bonus sarebbero andati alle 100 mila persone che operavano di più con le carte.

Ognuno poteva conoscere la propria posizione in classifica generale dall’app IO, o sulle altre applicazioni. Ogni transazione veniva registrata, indicava anche il rimborso accumulato e al contempo l’app aggiornava automaticamente anche la graduatoria. Il montepremi per i vincitori di questa particolare competizione consisteva in un accredito di 1.500 euro sul conto associato al cashback.

Il programma è terminato a fine Giugno 2021, i rimborsi del piano a tutti gli utenti sono avvenuti nel mese di Luglio mentre per i premi del Super Cashback sono stati necessari mesi per verificare la regolarità delle transazioni.

I furbetti del Cashback

Prima di vedere in cosa consistono i premi e come saranno assegnati, ecco cosa è accaduto a proposito del Super Cashback. Il bonus speciale per i primi 100 mila utenti del programma rimborsi di Stato ha generato una corsa agli acquisti di servizi e prodotti, ma ci sono stati anche degli utenti che hanno cercato di trovare scorciatoie per accumulare più transazioni possibili.

Tra le iniziative ritenute scorrette c’è stata quella di pagare con le carte importi di pochi centesimi presso le pompe di benzina automatiche. In una notte c’è chi ha ha fatto 48 operazioni per pagare 15 euro di rifornimento, chi ha suddiviso il suo pagamento al distributore in transazioni da 0,60 euro o chi in 2 giorni ha fatto 170 volte benzina (ogni volta operazioni di pochi euro).

Non appena i gestori dei distributori hanno portato all’attenzione dei media e delle autorità queste pratiche dei furbetti il Ministero dell’Economia e delle Finanze è intervenuto sulla normativa. È stato necessario quindi trovare un sistema per poter porre un freno a queste transazioni anomale. La soluzione è stata di cancellare le operazioni ricorrenti di importi molto bassi e che venivano fatti presso un unico esercente in 24 ore. Le mini transazioni sono state quindi etichettate come abusive e se l’utente non è stato in grado di giustificarle sono state stornate.

Questi comportamenti scorretti e quindi l’implementazione di misure di verifica più rigide e minuziose per stilare la classifica definitiva dei 100 mila hanno portato ad un allungamento dei tempi di erogazione dei super premi. Il Super Cashback sarà accreditato sui conti correnti dei vincitori nel mese di Novembre, anziché entro il 60 giorni previsti inizialmente alla costituzione del premio.

Super Cashback: quanto puoi vincere

Nel riconteggio dopo l’esclusione dei furbetti potrebbero esserci delle sorprese tra gli utenti che hanno partecipato al Cashback. I montepremi per le 100 mila persone che hanno usato di più le carte e fatto più transazioni “lecite” è di 1.500 euro per ogni vincitore. In questo caso non ci sono percentuali di cui tenere conto o altri limiti, l’unica condizione è aver effettuato più operazioni degli altri.

Le spese consentite e conteggiate per questa agevolazione speciale sono praticamente tutte. È più semplice elencare quali sono gli acquisti esclusi dal bonus per l’uso delle carte:

  • i pagamenti legati ad acquisti online
  • i pagamenti effettuati in contanti
  • operazioni relativi  alle spese effettuate nell’ambito dell’attività professionale o d’impresa

Il Super Cashback andrà a premiare quindi quelle persone che si sono iscritte al programma per incentivare l’uso delle carte elettroniche. Per poter entrare tra coloro che possono concorrere al premio è necessario innanzitutto raggiungere il limite minimo di 50 transazioni nei 6 mesi.

Per partecipare è stato necessario iscriversi all’app IO con lo SPID oppure scaricare ed usare le app degli iusser che hanno aderito al piano dei rimborsi. Non tutte le attività commerciali e di fornitura dei servizi danno diritto all’accumulo delle spese per il Cashback di Stato, quindi chiedi al tuo esercente se ha accettato di partecipare al programma.

Cosa attendersi per il 2022

La notizia che entro la fine di Novembre saranno accreditati i bonus per i 100 mila vincitori della classifica Super Cashback è positiva per molti utenti che hanno creduto nel piano Cashless e nelle agevolazioni per incentivare gli acquisti nei negozi fisici e con metodi tracciabili. Nello stesso periodo però è arrivata la notizia che tanti temevano, dopo la sospensione dell’incentivo di Stato per il secondo semestre 2021 si fanno sempre più insistenti le voci della cancellazione definitiva della misura.

Carte e bancomat sono divenute per coloro che hanno aderito al piano di rimborsi il principale mezzo di pagamento. Quello che doveva essere un modo per aiutare sia i cittadini che le attività, portando le persone a spendere con le carte presso gli esercenti aderenti al Cashback, è stato fortemente criticato a causa dei furbetti. Tra i cittadini che hanno sollevato più dubbi su questo provvedimento le incertezze maggiori sono state quelle sull’efficacia e sull’universalità del bonus. I motivi delle perplessità sono stati legati alle disuguaglianze e alla convinzione che questa misura sia stata vantaggiosa solo per i più benestanti.

Se per il primo problema sono state implementate le misure di verifica anti furbetti che, tra le altre cose, hanno imposto un limite minimo alle spese ammesse ai rimborsi, per rendere più eque le possibilità di vittoria dei Super bonus non è stato possibile fare granché.  O meglio ci sono fonti che sostengono che state valute delle opzioni per poter incentivare i cittadini con redditi più bassi, magari associando bonus Cashback anche legati all’ISEE.

L’abolizione del Cashback così come creato nel 2020 non significa dunque un addio definitivo ai rimborsi di Stato, si starebbero valutando delle novità e dei miglioramenti della misura del piano Cashless. Secondo più fonti i rimborsi del Cashback saranno riformati e torneranno nel 2022 ma saranno commisurati alle persone e sarà invece eliminato il piano dei Super Cashback che hanno dimostrato di provocare dei comportamenti illeciti. Resterà però invariato lo scopo principale di queste agevolazioni.

I rimborsi di Stato sono nati per poter incentivare l’uso degli strumenti di pagamento elettronici e allo stesso tempo questo comporterà una lotta all’evasione fiscale, sia dei contribuenti che delle attività. Limitare l’uso del contante aumenterà la tracciabilità delle spese e incrementando la trasparenza delle operazioni.

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