Pensioni, quota 100 in scadenza: le ultime news e quota 102

Importanti novità in arrivo per il settore delle pensioni che, dopo Quota 100, potrebbe presto fare i conti con Quota 102, una nuova soluzione messa a punto dai tecnici del Governo per rendere più sostenibile il piano di uscita anticipata dal mondo del lavoro. Ecco, quindi, quali sono le ultime news su Quota 100 e sulla possibile nuova Quota 102 che, nel corso del prossimo futuro, potrebbe comportare un importante modifica nell’intero settore pensionistico. 

Con Quota 102 ci sarebbero notevoli risparmi per le casse dello Stato

Il Governo sta valutando le possibili mosse future dopo Quota 100. In particolare, i tecnici dell’Esecutivo sono al lavoro per definire Quota 102, un nuovo piano di uscita dal mondo del lavoro che richiederebbe un minimo di 64 anni di età e un minimo di 38 anni di contributi per poter essere sfruttando dai lavoratori italiani.

Optare per il passaggio da Quota 100, da molti ritenuta una soluzione molto onerose (sia nel breve che nel lungo termine) per le casse dello Stato italiano, a Quota 102, stando alle prime stime dei tecnici del Governo attualmente al lavoro sul provvedimento, comporterebbe un risparmio notevole.

L’introduzione di Quota 102, infatti, costerebbe alle casse dello Stato circa 2,5 miliardi all’anno, risultando così un provvedimento decisamente meno oneroso rispetto alla precedente riforma del settore pensionistico. Il provvedimento, inoltre, permetterebbe di evitare che nel corso del 2022 i requisiti di età per andare in pensione diventino troppo elevati, in modo netto e senza una reale fase di transizione.

Il passaggio da Quota 100 a Quota 102 sarà, senza dubbio, un argomento centrale del dibattito politico del prossimo futuro considerando gli enormi effetti che il nuovo provvedimento avrà sull’economia del Paese.

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Quota 102: ecco quanto risparmierebbe lo Stato italiano

L’introduzione di Quota 102 rappresenta una risorsa molto importante per le casse dello Stato italiano che andrebbe a risparmiare diversi miliardi di Euro all’anno puntando su questa nuova soluzione, in sostituzione della ben più costosa Quota 100. Con i parametri attuali, infatti, Quota 100 dovrebbe costare sino ad un massimo di 8.8 miliardi all’anno per lo Stato italiano.

I dati del 2019 permettono però di ipotizzare un dimezzamento di tale spesa. Quota 100, infatti, ha registrato “solo” 120 mila uscite dal mondo del lavoro contro le 350 mila uscite previste dai tecnici lo scorso anno. In sostanza, il provvedimento è stato richiesto in misura molto minore, alleggerendo il suo impatto sulle casse dello Stato.

L’adozione di Quota 102 permetterebbe di ridurre ulteriormente l’impatto di un’uscita anticipata. Con Quota 102 (64 anni di età e 38 anni di contributi saranno i requisiti minimi), lo Stato registrerebbe una spesa di circa 2.5 miliardi di Euro con un risparmio di quasi 2 miliardi di Euro (nel caso in cui si confermasse il trend di richieste inferiore alle attese per Quota 100).

Le risorse risparmiate dalla sostituzione di Quota 100 con Quota 102 verrebbero utilizzate per il taglio del cuneo fiscale, uno dei principali obiettivi fissati dall’attuale Governo per i prossimi anni.   Al momento, in ogni caso, Quota 102 può essere considerata solo come un’ipotesi in quanto i fattori in gioco da valutare sono diversi e non sono ancora state prese decisioni definitive.

Quota 100, ricordiamo, è nata come una misura sperimentale introdotta dal precedente Governo Conte. Attualmente, la possibilità di sfruttare il pensionamento anticipato è valida esclusivamente sino al prossimo 31 dicembre del 2021. Nei prossimi mesi, l’Esecutivo, che pianifica di restare alla guida del Paese sino a fine legislatura, andrà a definire le possibili alternative che dovrebbero sostituire l’attuale Quota 100. Maggiori dettagli, quindi, arriveranno senza dubbio nel corso del prossimo futuro.

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