Nuova Autocertificazione 17 marzo: ecco cosa presentare in caso di spostamenti per Covid-19

Ieri 17 marzo 2020 è stato introdotto un nuovo modulo di autocertificazione obbligatoria da presentare in caso di controllo da parte delle Forze dell’Ordine durante i propri spostamenti. Il provvedimento prevede il divieto assoluto di mobilità per chi è in quarantena o contagiato da Covid-19. Ecco dove scaricare l’autocertificazione, come compilarla e quando serve

Nuova Autocertificazione 17 marzo: ecco cosa presentare in caso di spostamenti per Covid-19

Il Governo nella serata di ieri ha reso ufficiale il decreto Cura Italia a sostegno di famiglie e imprese durante l’emergenza Coronavirus. Nel frattempo il blocco delle attività non essenziali così come la quarantena sono ancora in atto al fine di ridurre i contagi.

L’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità aggiornato al 17 marzo 2020 è di 28.293 casi accertati di Covid-19, di cui il 5,8% è risultato asintomatico e il 46,6% soffre di sintomi lievi. Le persone decedute sono 2.003. L’età media per i contagiati è di 63 anni e i più colpiti sono gli uomini. I dati dell’Iss possono differire da quelli forniti dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile che raccolgono dati aggregati,

Il consiglio è sempre quello di restare a casa ma per chi ha la necessità di uscire è d’obbligo portare con sé l’autocertificazione per gli spostamenti. Purtroppo ancora troppe persone però popolano le strade delle città, come sottolineato dall’assessore lombardo al Walfare, Giulio Gallera. Per questo motivo il Governo ha introdotto misure più stringenti per limitare al minimo gli spostamenti e di conseguenza la diffusione del virus.

Il Ministero dell’Interno ha predisposto un nuovo modulo di autocertificazione obbligatoria per gli spostamenti con cui l’interessato conferma di non trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 1, comma 1, lett. c) del D.P.C.M. 8 marzo 2020, che prevede un divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione per i soggetti in quarantena, risultati affetti da Covid-19 o che hanno avuto contatti con una persona contagiata.

Il nuovo modulo di autocertificazione obbligatoria prevede anche che le forze dell’ordine, che hanno intensificato i controlli a seguito delle numerose violazioni, controfirmino il documento in modo da attestare che l’autodichiarazione sia avvenuta in loro presenza e previa identificazione del dichiarante. In questo modo viene meno la necessità di presentare un fotocopia del proprio documento d’identità.

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Nuova Autocertificazione 17 marzo: come compilare il modulo

La nuova autocertificazione può essere compilata direttamente online dal sito del Ministero dell’Interno o ricopiata a mano su un foglio se non si dispone di una stampante. Non è invece ammesso mostrare in fase di controllo una fotografia del modulo di autocertificazione dallo smartphone o una sua copia PDF digitale, in quanto deve essere controfirmato dalle forze dell’ordine.

Per compilare correttamente il modulo bisogna inserire:

  • Nome e cognome
  • Data di nascita
  • Residenza e indirizzo
  • Numero del documento d’identità
  • Numero di telefono

Compilando il documento si dichiara sotto la propria responsabilità di:

  • essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio di cui al combinato disposto dell’art. 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020 e dell’art. 1, comma 1, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 concernenti lo spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale
  • non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al virus COVID-19 di cui all’articolo 1, comma 1, lettera c), del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’ 8 marzo 2020;
  • essere a conoscenza delle sanzioni previste, dal combinato disposto dell’art. 3, comma 4, del D.L. 23 febbraio 2020, n. 6 e dell’art. 4, comma 2, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’ 8 marzo 2020 in caso di inottemperanza delle predette misure di contenimento (art. 650 c.p. salvo che il fatto non costituisca più grave reato)

Le uniche motivazioni ammesse per gli spostamenti sono le seguenti:

  • comprovate esigenze lavorative
  • situazioni di necessità
  • motivi di salute
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza

L’ultima parte dell’autocertificazione prevede una sezione da compilare in prima persona in cui si motiva più nel dettaglio l’esigenza dello spostamento. Ecco alcuni esempi segnalati dal Governo:

  • lavoro presso…
  • sto rientrando al mio domicilio sito in…
  • devo effettuare una visita medica…
  • altri motivi particolari…

Infine, il dichiarante deve inserire data, ora e luogo del controllo e la propria firma. L’autocertificazione verrà poi controfirmata dall’operatore di Polizia.

Coronavirus: i dati sui controlli

Il Ministero dell’Interno per quanto riguarda i servizi di controllo D.P.C.M. 8 e 9 marzo 2020 riporta che nella giornata di ieri 17 marzo 2020 sono state controllare 187.455 persone, di queste 8.089 sono state denunciate in base all’ EX ART. 650 C.P e 204 per falsa attestazione o dichiarazione a P.U. o false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri.

Le Forze dell’Ordine hanno inoltre controllato 111.512 esercizi commerciali. I titolari denunciati per EX ART. 650 C.P. sono 154 mentre quelli la cui attività è stata sospesa sulla base dell’EX ART. 15 D.L. 14/2020 sono stati 33.

Si ricorda che in caso di comprovata violazione, “chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a 3 mesi o con l’ammenda fino a 206 euro“.

Coronavirus: come comportarsi in modo corretto

Il Governo sottolinea che in linea di massima i cittadini debbano rimanere a casa e limitare gli spostamenti solo per le attività essenziali come comprovate esigenze lavorative o di salute o per rientrare nella propria abitazione. In ogni caso, ogni volta che si esce di casa è necessario avere con sé l’autocertificazione sopracitata.

Detto questo, ecco tutti i casi in cui la mobilità è concessa:

  • E’ possibile uscire per acquistare beni alimentari ma non c’è necessità di accumularli in quanto la catena di distribuzione è garantita
  • E’ possibile uscire per acquistare prodotti diversi da quelli alimentari se rientrano nelle categorie previste dal dpcm 11 marzo 2020 (qui la lista completa – Allegato 1 e 2). Tra questi figurano: quotidiani o periodici, prodotti per l’igiene personale e della casa, combustibile per per uso domestico o riscaldamento, materiale per ottica e fotografia, medicinali anche senza prescrizione, prodotti per animali domestici, articoli per l’illuminazione e ferramenta, apparecchiature informatiche e le telecomunicazioni (ICT), elettrodomestici
  • Con “comprovate esigenze lavorative” si intende l’obbligo di dimostrare che si sta andando o tornando da lavoro anche tramite autocertificazione o ogni altro mezzo. E’ possibile spostarsi da un Comune all’altro per lavoro. Le Autorità verificheranno poi la veridicità della dichiarazione resa a seguito del controllo.
  • E’ possibile fornire assistenza a domicilio agli anziani, fermo restando che si tratta di categorie a rischio per il Coronavirus e quindi bisogna limitare al minimo il contatto (distanza di un metro, lavarsi spesso le mani, etc.)
  • Se separati o divorziati è possibile raggiungere i figli minorenni presso l’affidatario e condurli presso di sé
  • Non è possibile raggiungere la propria casa per le vacanze in nessun caso
  • E’ possibile portare fuori il proprio animale domestico per le sue esigenze fisiologiche ma evitando assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. Sono ammesse anche le visite dal veterinario ma solo per urgenze
  • Le passeggiate così come l’attività sportiva (anche andare in bicicletta) sono ammesse in linea generale. In ogni caso è buona norma avere con sé l’autocertificazione. Restano comunque validi il divieto di assembramento e il mantenimento della distanza di almeno un metro dalle altre persone

Sul sito del Ministero dell’Interno nella sezione #IoRestoaCasa sono comunque contenute le risposte ai principali dubbi in merito al corretto comportamento da seguire in questo momento di emergenza.

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