Energie rinnovabili, firmato il decreto con i nuovi incentivi per il fotovoltaico

Ottime notizie per il settore delle energie rinnovabili in Italia. Il nuovo decreto sugli incentivi per lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile è stato, infatti, firmato dai ministri Di Maio e Costa, titolari rispettivamente del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente. Con il nuovo decreto, che sarà presto oggetto di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, scatteranno i nuovi incentivi per il fotovoltaico in Italia. Ecco, quindi, tutti i dettagli sulla situazione e sulla convenienza legata all’investire nel fotovoltaico sfruttando i nuovi incentivi.

Con i nuovi incentivi è previsto un aumento di 12 miliardi di kWh della produzione energetica da fonti rinnovabili

Con una nota stampa ufficiale, il ministro dello Sviluppo e Economico, Luigi Di Maio, e quello all’Ambiente, Sergio Costa, hanno annunciato la firma del nuovo Decreto FER1 che andrà ad introdurre i nuovi incentivi per lo sfruttamento delle energie rinnovabili in Italia. Grazie a questi nuovi incentivi, investire le fotovoltaico sarà ancora più conveniente.

Il testo del decreto ha recentemente ottenuto l’approvazione della Commissione europea e, dopo aver ricevuto gli ultimi correttivi, la sua versione definitiva è stata inviata alla Corte dei Conti per l’analisi di rito. Il primo passaggio è ora rappresentato dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che renderà effettivo quanto stabilito dal provvedimento.

Secondo Di Maio, il nuovo decreto “Darà impulso alla produzione di energia rinnovabile, creando migliaia di nuovi posti di lavoro” Per Costa, invece, si tratta di una “vera e propria rivoluzione copernicana” che va a “premiare l’autoconsumo di energia per gli impianti su edificio fino a 100 kW e l’eliminazione dell’amianto” andando, nello stesso tempo, ad incentivare la produzione di energia sostenibile oltre che rinnovabile.

Il nuovo piano di incentivi sulle rinnovabili punta ad avvicinare l’Italia al raggiungimento dei target energetici dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima che fissa obiettivi molto ambiziosi da raggiungere nel corso dei prossimi anni ed, in particolare, entro il prossimo 2030. Per saperne di più sul progetto è possibile consultare l’apposita sezione ad esso dedicata disponibile sul sito ufficiale del Mise.

Come vedremo di seguito, grazie alle novità del Decreto FER1, puntare sulle fonti di energia rinnovabile ed, in particolare, sul fotovoltaico sarà ancora più conveniente. Ricordiamo che è possibile richiedere un preventivo gratuito per la realizzazione di un impianto fotovoltaico per la propria casa direttamente tramite SosTariffe.it.

Il preventivo, completamente senza impegno, permette di avere un’idea ben precisa sui costi da affrontare, anche in relazione ai nuovi incentivi, e sui reali vantaggi (stimati sulla base delle esigenze del singolo utente) legati al fotovoltaico, una tecnologia oramai matura che garantisce un risparmio considerevole per le famiglie italiane.

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Vediamo ora quali sono le effettive novità incluse nel nuovo Decreto FER1 e quali tipologie di impianti di produzione di energia rinnovabile vengono coinvolti dal programma di incentivi stabilità dalla nuova norma.

Energie rinnovabili: ecco le novità del Decreto FER1

L’attuazione del nuovo Decreto FER1 permetterà l’effettiva realizzazione di impianti di potenza complessiva pari a circa 8000 MW su tutto il territorio italiano. L’aumento della produzione energetica derivante da fonti rinnovabili è stimato in un totale di 12 miliardi di kWh

I nuovi incentivi daranno priorità alla realizzazione di impianti realizzati su discariche chiuse e su Siti di Interesse Nazionale ai fini della bonifica. Saranno, inoltre, incentivati gli impianti realizzati su scuole, ospedali ed altri edifici pubblici i cui moduli vengono installati in sostituzione di coperture di edifici con la completa rimozione di eternit e amianto.

Verranno, inoltre, incentivati gli impianti idroelettrici che rispettino le caratteristiche costruttive previste dal DM 23 giugno 2016, quelli alimentati a gas residuati dai processi di depurazione e quelli che prevedono la copertura delle vasche del digestato. Incentivi anche per gli impianti connessi “in parallelo” con la rete elettrica e con le colonnine di ricarica per le auto elettriche anche se con il vincolo che la potenza di ricarica non debba essere inferiore al 15% della potenza dell’impianto e che vi sia una potenza di almeno 15 kW per ciascuna colonnina di ricarica.

La data di apertura dei bandi, che originariamente era prevista per il 30 novembre 2018, è stata spostata in avanti di quasi un anno, a causa delle numerose difficoltà che hanno caratterizzato, in questi ultimi mesi, la stesura del testo finale del decreto. Nella tabella qui di seguito vengono riportate le nuove date di apertura dei vari bandi previsti dal decreto.

Tali date fanno riferimento all’iscrizione ai registri, disponibile sia per gli impianti singoli che per gli impianti aggregati (con potenza complessiva inferiore a 1 MW) ed anche all’apertura delle aste a ribasso, anche in questo caso disponibili sia per impianti singoli che per impianti aggregati (in questo caso con potenza complessiva uguale o superiore a 1 MW).

Numero Procedura Data di apertura
1 30 settembre 2019
2 31 gennaio 2020
3 31 maggio 2020
4 30 settembre 2020
5 31 gennaio 2021
6 31 maggio 2021
7 30 settembre 2021

Tutti i bandi sono stati organizzati in quattro differenti gruppi. Ecco i dettagli:

  • A – impianti eolici e fotovoltaici;
  • A2 – impianti fotovoltaici i cui moduli sono installati su tetti in sostituzione di coperture in amianto (questo bando è valido esclusivamente per le iscrizione ai registri);
  • B – impianti idroelettrici e a gas residuati dei processi di depurazione;
  • C –  impianti eolici o del gruppo B oggetto di rifacimento totale o parziale.

Novità per le modalità di riconoscimento del premio sull’autoconsumo

Tra le novità previste dal decreto c’è da considerare anche un cambiamento delle modalità di riconoscimento del premio sull’autoconsumo, un elemento centrale per la determinazione della convenienza degli impianti fotovoltaici. Si tratta di un’importante novità normativa che va a modificare l’importo stesso del premio.

Per tutti gli impianti con potenza sino ad un massimo di 100 kW su edifici viene attribuito un premio pari a 10€/MWh sulla quota di produzione netta consumata direttamente in sito. Tale premio, inoltre, è cumulabile con il premio previsto per i pannelli fotovoltaici installati in sostituzione di coperture in amianto che risulta pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta dall’impianto stesso.

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