DPCM Ristori bis per Partite IVA: tutti i finanziamenti di novembre 

Il testo ufficiale del decreto Ristori bis è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre 2020: contiene ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Ecco quali sono tutte le agevolazioni rivolte al ristoro delle attività economiche colpite dalla crisi. 

DPCM Ristori bis per Partite IVA: tutti i finanziamenti di novembre 

Sono 2.569 i milioni stanziati per il 2020 con il nuovo decreto Ristori bis e 1.007 milioni per il 2021: si tratta di ulteriori misure di sostegno economico che sono state introdotte per sostenere le partite IVA e le imprese che sono state colpite molto duramente dalle ultime misure restrittive introdotte per combattere la diffusione del coronavirus. 

Di seguito saranno analizzate le novità più importanti contenute nel nuovo provvedimento governativo e quali sono i codici Ateco delle attività alle quali si rivolgono i vari contributi e agevolazioni disponibili. 

I contributi a fondo perduto

La principale novità rispetto al decreto Ristori consiste nel fatto che è stata allargata la platea di beneficiari che possono ottenere i contributi a fondo perduto, attraverso l’aggiunta di ulteriori categorie. 

Inoltre, per gelaterie e pasticcerie (anche ambulanti), bar e altri esercizi simili senza cucina e alberghi con domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto, in seguito all’introduzione delle restrizioni nelle zone arancione e rossa, è stato previsto un aumento del 50%

Sarà inoltre creato un fondo per ristorare le perdita subite nei centri commerciali e per le industrie alimentari. Il contributo sarà erogato dall’Agenzia delle Entrate, direttamente sul conto corrente dell’avente diritto, ma sarà necessario presentare un’apposita istanza. 

Credito d’imposta sugli affitti e sospensione dei versamenti

Per i mesi di ottobre, novembre e dicembre è stato introdotto un credito di imposta, il quale potrà essere ceduto al proprietario dell’immobile locato e che corrisponde al 60% dell’affitto mensile: potranno usufruirne tutte le attività alle quali si rivolgono i nuovi contributi a fondo perduto (che sono indate nell’Allegato 2 del decreto). 

Al contempo è stata prevista:

  • la sospensione delle ritenute alla fonte e dei pagamenti IVA per il mese di novembre:
  • la cancellazione della seconda rata dell’IMU per le imprese che si trovano nelle Regioni in cui è presente uno scenario di massima gravità;
  • la sospensione dei contributi previdenziali per il solo mese di novembre per le aziende che si trovano in zona gialla, mentre è prevista sia novembre sia a dicembre per le zone arancioni e rosse. 

Le altre agevolazioni previste

Tra le altre misure si annoverano anche il rinvio del secondo acconto Ires e Irap, per i soggetti ai quali si applicano gli Isa. 

Soltanto nelle zone rosse, nelle quali le attività scolastiche in presenza sono state sospese anche per la seconda e la terza media, è stato previsto un bonus baby sitter del valore di 1.000 euro

In più, nel caso in cui non si possa lavorare in smart working, sarà possibile accedere a un congedo straordinario ricevendo un’iindennità pari al 50% della retribuzione mensile, previsto per i genitori lavoratori dipendenti. 

Rientrano nelle agevolazioni del decreto Ristori bis anche:

  • un fondo straordinario creato per sostenere i soggetti che operano nel terzo settore, le organizzazioni di volontariato, le associazione di promozione sociale e le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che fanno parte di coloro in quali non potranno avere accesso ai contributi a fondo perduto;
  • la decontribuzione, anche a dicembre, per le imprese operanti nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura;
  • il potenziamento del sistema sanitario, con l’assunzione di 100 fra medici e infermieri militari a tempo determinato e la conferma di 300 fra medici e infermieri a potenziamento dell’INAIL, fino al 31 dicembre 2020;
  • la creazione di un fondo, per il quale sono previsti 300 milioni di euro per il 2021, destinato al trasporto pubblico locale

La lista di tutti i codici Ateco che rientrano nei contributi a fondo perduto del decreto Ristori bis

Le attività alle quali spettano i contributi a fondo perduto previsti dal decreto Ristori bis possono essere individuate facendo riferimento al loro codice Ateco, con la relativa percentuale di ristoro prevista.

Ecco l’elenco completo di tutte le attività:

  • 47.19.10 Grandi magazzini: 200%;
  • 47.19.90 Empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari: 200%;
  • 47.51.10 Commercio al dettaglio di tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e di biancheria per la casa: 200%;
  • 47.51.20 Commercio al dettaglio di filati per maglieria e merceria: 200%;
  • 47.53.11 Commercio al dettaglio di tende e tendine: 200%;
  • 47.53.12 Commercio al dettaglio di tappeti: 200%;
  • 47.53.20 Commercio al dettaglio di carta da parati e rivestimenti per pavimenti (moquette e linoleum): 200%;
  • 47.54.00 Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati: 200%;
  • 47.64.20 Commercio al dettaglio di natanti e accessori: 200%;
  • 47.78.34 Commercio al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori: 200%;
  • 47.59.10 Commercio al dettaglio di mobili per la casa: 200%;
  • 47.59.20 Commercio al dettaglio di utensili per la casa, di cristallerie e vasellame: 200%;
  • 47.59.40 Commercio al dettaglio di macchine per cucire e per maglieria per uso domestico: 200%;
  • 47.59.60 Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti: 200%;
  • 47.59.91 Commercio al dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica per uso domestico: 200%;
  • 47.59.99 Commercio al dettaglio di altri articoli per uso domestico: 200%;
  • 47.63.00 Commercio al dettaglio di registrazioni musicali e video in esercizi specializzati: 200%;
  • 47.71.10 Commercio al dettaglio di confezioni per adulti: 200%;
  • 47.71.40 Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle: 200%;
  • 47.71.50 Commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte: 200%;
  • 47.72.20 Commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e da viaggio: 200%;
  • 47.77.00 Commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria e argenteria: 200%;
  • 47.78.10 Commercio al dettaglio di mobili per ufficio: 200%;
  • 47.78.31 Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte): 200%;
  • 47.78.32 Commercio al dettaglio di oggetti d’artigianato: 200%;
  • 47.78.33 Commercio al dettaglio di arredi sacri ed articoli religiosi: 200%;
  • 47.78.35 Commercio al dettaglio di bomboniere: 200%;
  • 47.78.36 Commercio al dettaglio di chincaglieria e bigiotteria (inclusi gli oggetti ricordo e gli articoli di promozione pubblicitaria): 200%;
  • 47.78.37 Commercio al dettaglio di articoli per le belle arti: 200%;
  • 47.78.50 Commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli militari: 200%;
  • 47.78.91 Commercio al dettaglio di filatelia, numismatica e articoli da collezionismo: 200%;
  • 47.78.92 Commercio al dettaglio di spaghi, cordami, tele e sacchi di juta e prodotti per l’imballaggio (esclusi quelli in carta e cartone): 200%;
  • 47.78.94 Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop): 200%;
  • 47.78.99 Commercio al dettaglio di altri prodotti non alimentari nca: 200%;
  • 47.79.10 Commercio al dettaglio di libri di seconda mano: 200%;
  • 47.79.20 Commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato: 200%;
  • 47.79.30 Commercio al dettaglio di indumenti e altri oggetti usati: 200%;
  • 47.79.40 Case d’asta al dettaglio (escluse aste via internet): 200%;
  • 47.81.01 Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli: 200%;
  • 47.81.02 Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ittici: 200%;
  • 47.81.03 Commercio al dettaglio ambulante di carne: 200%;
  • 47.81.09 Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti alimentari e bevande nca: 200%;
  • 47.82.01 Commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento: 200%;
  • 47.82.02 Commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie: 200%;
  • 47.89.01 Commercio al dettaglio ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti: 200%;
  • 47.89.02 Commercio al dettaglio ambulante di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura; attrezzature per il giardinaggio: 200%;
  • 47.89.03 Commercio al dettaglio ambulante di profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti per qualsiasi uso: 200%;
  • 47.89.04 Commercio al dettaglio ambulante di chincaglieria e bigiotteria: 200%;
  • 47.89.05 Commercio al dettaglio ambulante di arredamenti per giardino; mobili; tappeti e stuoie; articoli casalinghi; elettrodomestici; materiale elettrico; 200%;
  • 47.89.09 Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti: 200%;
  • 47.99.10 Commercio al dettaglio di prodotti vari, mediante l’intervento di un dimostratore o di un incaricato alla vendita (porta a porta): 200%;
  • 96.02.02 Servizi degli istituti di bellezza: 200%;
  • 96.02.03 Servizi di manicure e pedicure: 200%;
  • 96.09.02 Attività di tatuaggio e piercing: 200%;
  • 96.09.03 Agenzie matrimoniali e d’incontro: 200%;
  • 96.09.04 Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari): 200%;
  • 96.09.09 Altre attività di servizi per la persona: 200%.

Commenti Facebook: