Congedo parentale straordinario: cosa prevede il decreto 16 marzo Cura Italia

Il decreto Cura Italia del 16 marzo rappresenta la risposta del Governo alla pandemia di Coronavirus per quanto riguarda le misure economiche mirate al sostentamento dell’economia del nostro Paese. Tra i tanti elementi inclusi nel nuovo decreto di ieri c’è anche il congedo parentale straordinario, un provvedimento che mira a risolvere i problemi connessi alla chiusura delle scuole ed alla gestione dei figli piccoli da parte dei genitori impegnati per motivi di lavoro. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul nuovo congedo parentale straordinario stabilito dal Governo con il decreto Cura Italia.

Ecco alcune delle principali novità del decreto Cura Italia

Tra le tante novità previste da decreto Cura Italia del 16 marzo, che racchiude tutte le misure economiche messe in atto per contrastare le ricadute negative sull’economia del nostro Paese della pandemia di Coronavirus e dello stato di isolamento domiciliare che coinvolge buona parte della popolazione. Tra le novità del decreto c’è anche il congedo parentale straordinario, una soluzione mirata a semplificare la vita dei genitori che devono prendersi cura dei figli piccoli con le scuole che resteranno chiuse ancora per diverse settimane.

Anche con il nuovo decreto resta confermata la necessità di limitare al massimo gli spostamenti, consentiti ad esempio per questioni lavorative importanti, e l’obbligo di munirsi dell’auto certificazione per gli spostamenti da esibire in caso di controllo da parte delle Forze dell’Ordine addette, in questi giorni di emergenza, al monitoraggio. Oltre alla possibilità di ricorrere allo smart working, le soluzioni introdotte dal congedo parentale straordinario retribuito e non retribuito rappresentano delle ottime opzioni a disposizione dei lavoratori per gestire l’emergenza andando a limitare, il più possibile, i danni economici legati a questa delicatissima situazione.

Congedo parentale straordinario retribuito

Tra le novità del decreto Cura Italia c’è il congedo parentale straordinario. Si tratta di una misura realizzata dal Governo che va ad ovviare al congedo parentale classico e che risulta disponibile per i genitori lavoratori figli minori di 12 anni che, da alcune settimane, si ritrovano a casa dopo la chiusura delle scuole.

Per i genitori che rientrano in tale condizione è prevista la possibilità di ottenere un congedo straordinario fino ad un massimo di 15 giorni. Tale congedo potrà essere ottenuto sia in modo continuativo che in modo frazionato, in base a quelle che saranno le esigenze del singolo genitore che, quindi, avrà modo di scegliere le modalità del congedo straordinario da richiedere.

Per i giorni di congedo parentale straordinario retribuito è prevista una retribuzione pari al 50% dello stipendio oppure pari a 1/365 del reddito nel caso in cui i genitori siano iscritti in va esclusiva alla Gestione separata Inps (sono inclusi i lavoratori autonomi). Il nuovo provvedimento fissa un’importante limitazione al congedo parentale straordinario retribuito. Tale soluzione, infatti, sarà disponibile per entrambi i genitori lavoratori che hanno figli minori di 12 anni ma con un limite ben preciso. Sarà possibile ottenere il congedo in modo alternativo.

In pratica, nello stesso giorno lavorativo solo uno dei due genitori potrà richiedere il congedo parentale straordinario retribuito. In questo modo, quindi, i due genitori dovranno alternarsi, organizzando nei minimi dettagli le giornate di congedo, per poter accudire i figli ottenendo anche il 50% della retribuzione.

Il decreto, infatti, chiarisce che la fruizione del congedo “è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore”

Grazie al congedo parentale straordinario, i genitori potranno gestire in modo più flessibile questo periodo d’emergenza ricorrendo a questa misura particolare per poter accudire i figli senza registrare considerevoli danni economici o rischi per quanto riguarda assenza ingiustificate sul luogo di lavoro.

Congedo parentale straordinario non retribuito

Tra le novità del decreto Cura Italia c’è anche il congedo parentale straordinario non retribuito, una soluzione che sarà accessibile a tutti i genitori che hanno figli di età compresa tra i 12 ed i 16 anni. Si tratta di un provvedimento mirato a sostenere, in misura differente, le famiglie con ulteriori agevolazioni per permettere di accudire i figli più grandi.

Con il congedo parentale straordinario, infatti, non è prevista la retribuzione per i 15 giorni dei assenza dal lavoro. Da notare, in ogni caso, che le assenze, pur non essendo retribuite, non figureranno tra i giorni di ferie. Questa soluzione, inoltre, non vedrà il riconoscimento della contribuzione figurativa per i genitori che richiederanno tale congedo straordinario.

Congedo parentale straordinario per figli con disabilità

I genitori di figli disabili hanno la possibilità di richiedere il congedo straordinario previsto dal nuovo decreto con un’aggiunta importante. In questi casi, infatti, non sono previsti limiti di età per quanto riguarda i figli affetti da disabilità. E’, inoltre, possibile richiedere sino a 24 giorni in più di permesso nel corso dei prossimi due mesi. Il provvedimento va ad aumentare di 12 giorni i permessi già previsti dalla Legge 104.

Cos’è il congedo parentale

Oltre ai nuovi strumenti del congedo parentale straordinario retribuito e congedo parentale straordinario non retribuito, soluzioni accessibili per un periodo di 15 giorni richiedibili anche in modo frazionato dai genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato e per gli iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, c’è anche il congedo parentale. Il congedo parentale “ordinario” è un periodo di astensione dal lavoro che viene concesso ai genitori per poter seguire e curare i propri figli nei primi anni di vita. Tale congedo spetta sia ai genitori naturali che ai genitori adottivi e affidatari.

Il congedo può essere richiesto per bambini da 0 a 12 anni. Il richiedente avrà a sua disposizione il 30% della retribuzione media giornaliera per sei mesi se il figlio ha meno di 6 anni. Successivamente, se il figlio ha tra i 6 e i 12 anni, non è prevista alcuna retribuzione.Da notare, invece, che per i genitori adottivi tale misura non prende in considerazione l’età anagrafica del bambino ma i primi 12 anni di entrata del minore nel nucleo famigliare, applicando le stesse caratteristiche del congedo per figli naturali.

Voucher baby sitter

Tra le misure economiche incluse del decreto Cura Italia c’è anche il voucher baby sitter, una soluzione che mira ad alleggerire i costi per i genitori con figli minori. Questo provvedimento permetterà di poter contare, per l’anno 2020, su di un voucher del valore di 600 Euro da utilizzare per la copertura delle spese di “baby sitting” per i propri figli considerando il periodo di chiusura delle scuole.

Da notare, inoltre, che per tutto il personale sanitario e delle Forze dell’Ordine impegnato, in questi giorni, nel combattere in prima linea la pandemia di Coronavirus è previsto un voucher di importo pari a 1000 Euro per la copertura delle spese di baby sitter, un’agevolazione extra mirata a semplificare al massimo la gestione dell’emergenza.

Con il voucher baby sitter sarà possibile, per tutte le famiglie con figli minori, poter contare su di un sostegno concreto alle spese da affrontare per la gestione di questa situazione molto delicata. Le scuole, infatti, resteranno chiuse ancora per diverse settimane e sono milioni le famiglie che in questi giorni di difficoltà hanno la necessità di occuparsi dei figli più piccoli durante tutta la giornata lavorativa.

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