Bonus Vacanza 2020 come richiederlo e a chi spetta

L’emergenza sanitaria entra in una nuova fase, si tenta una ripartenza e iniziano le prove per una nuova normalità. In due conferenze ravvicinate il premier Conte ha annunciato le misure del Decreto Rilancio e le nuove regole su spostamenti e aperture dei negozi. In questa guida ci concentriamo in particolare sulle novità in merito al bonus vacanze, come richiederlo e a chi spetta questo contributo

Fare domanda per il bonus vacanze, ecco cosa sapere

Il 13 Maggio e il 16 Maggio, queste due date hanno segnato due conferenze stampa da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che in tanti attendevano. Nel primo evento sono state presentate le misure che il Governo metterà in campo per sostenere le famiglie, i single e le imprese in questa nuova fase dell’emergenza coronavirus.

La seconda ha riguardato invece le norme e i divieti da seguire dal 18 Maggio per tutti i cittadini nella loro vita. La convivenza con il virus sarà lunga e in questa fase è ancora necessaria la massima prudenza, le regole di distanziamento sociale e di massima cura nell’igienizzazione dei luoghi e anche personale restano elementi imprescindibili per il contrasto al Covid-19.

Spostamenti e riaperture, cosa cambia

Sono state anticipate le aperture di attività che in un primo momento avrebbero dovuto tirare su le saracinesche solo a Giugno, come i centri estetici e i parrucchieri. Sono state poste delle direttive molto precise sulle procedure per accogliere i clienti nei negozi, nei ristoranti e negli uffici. Ci sono disposizioni su igenizzazione, distanza da rispettare e anche su dettagli, ad esempio è stato imposto ai parrucchieri di eliminare le riviste da sfogliare.

Nella conferenza del 16 Maggio Conte si è concentrato sull’illustrare gli accordi raggiunti tra Governo e Regioni. Un nodo molto delicato da superare per poter presentare i nuovi termini per superare le restrizioni su spostamenti e ripresa delle attività è stato il protocollo INAIL per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’intesa finale prevede che oltre alle attività aperte per provvedimento dal Governo le Regioni potranno decidere se permettere la riapertura anche di altri settori sulla base di precisi protocolli regionali e delle direttive del DPCM.

Le misure economiche

Il Decreto Rilancio, che contiene anche il bonus vacanze, è un provvedimento che ha il peso di due manovre finanziare. Il Governo, facendo ulteriore debito, ha trovato risorse per 55 miliardi di euro per poter rinnovare bonus e contributi a sostegno delle fasce più deboli della popolazione. Nel documento però sono anche previste agevolazioni fiscali e altri input per il tessuto imprenditoriale.

Nell’introdurre questo pacchetto che pesa come due manovre di bilancio Giuseppe Conte ha detto: “Abbiamo lavorato a questo decreto nella consapevolezza che c’è un Paese in grande difficoltà, c’è una comunità di donne, di persone, in grande sofferenza e la manovra per fronteggiare questa fase di emergenza è una manovra che contiene, però, anche delle premesse perché questa fase di ripartenza possa già concretizzare una prospettiva di ripresa economica e sociale”.

Il bonus vacanze e le altre misure di sostegno economico

La bozza del nuovo DPCM è in attesa di approvazione e conversione in legge da parte del Parlamento. Ecco però quali sono state le misure presentate dal Presidente del Consiglio dei ministri:

  • proroga della cassa integrazione
  • rinnovato bonus P.IVA e lavoratori autonomi
  • rifinanziamento della Naspi
  • bonus baby sitter o congedo parentale
  • bonus per colf e badanti
  • nessun aumento dell’IVA e delle accise
  • pagamento dei debiti delle PA
  • indennizzi a fondo perduto per aziende che abbiano un fatturato entro i 5 milioni
  • sospensione degli accertamenti fiscali e blocco delle cartelle esattoriali
  • detrazioni del 110% per lavori di miglioramento energetico e antisismico delle case
  • blocco del saldo IRAP del 2019 e dell’acconto per il 2020

Solo per le misure su cassa integrazione e bonus per i lavoratori autonomi, per gli stagionali e i professionisti dello spettacolo sono state destinate risorse molto cospicue, 25.6 miliardi di euro.

Sono state anche adottare misure per aiutare i bar e i ristoranti, ad esempio è stata garantita una maggiore libertà nelle concessioni di occupazione di suolo pubblico e gli imprenditori di queste attività potranno non pagare la tassa prevista per mettere i tavoli su marciapiedi e spazi comunali. Nella Bozza è anche previsto un credito di imposta agevolato al 60% sugli affitti per le imprese che abbiano visto dimezzare il proprio fatturato in questi mesi.

Covid-19: la crisi del turismo

Uno dei settori colpito in modo molto duro da questa pandemia in Italia è stato il turismo. Viaggi cancellati, hotel chiusi e frontiere sbarrate sono stati un danno per un Paese che vede nel proprio patrimonio artistico e naturale un’importante risorsa di lavoro e di produzione di ricchezza.

Nei primi momenti di questa emergenza sanitaria una delle preoccupazioni maggiore dei consumatori è stata di capire se la propria assicurazione viaggio consentisse di recuperare gli acconti per vacanze e viaggi programmati.

Nell’ultimo rapporto Cerved Industry Forecast sono state calcolate come perdite delle aziende del settore turistico e dei trasporti tra il 2020 e il 2021 cifre che vanno dai 33 ai 73 miliardi di euro. A risentire di questi risultati negativi sarebbero anche agenzie di viaggio e il comparto dell’rc viaggio.

Le stime parlano di numeri molto preoccupanti con un meno 90 milioni di presenze di turisti italiani e di stranieri e 500 mila posti di lavoro stagionali che potrebbero andare persi. Visti questi dati e la centralità del settore per l’economia nazionale nel Decreto rilancio è stata prevista una misura per cercare di dare slancio almeno al turismo interno per i prossimi.

Il pacchetto dedicato al settore turistico nel provvedimento ha un peso pari a 4 miliardi, una fetta importante di questa cifra è servita per istituire un bonus vacanze per single e per le famiglie. Il contributo ha un valore massimo di 500 euro da spendere in strutture italiane.

A chi spetta e come funzionerà il bonus vacanze?

Il bonus vacanze potrà essere speso solo in quelle imprese che risultano classificate con codice Ateco 55, si tratta delle tipiche strutture per l’accoglienza dei turisti come i villaggi o gli hotel, i campeggi, gli agriturismi e i bed & breakfast.

Il limite posto per poter aver accesso a questa misura è di avere un ISEE familiare che non superi i 40 mila euro. La cifra concessa sarà differente in base al numero di componenti del nucleo familiare e potrà essere richiesto anche dai single. Un single otterrà il minimo come contributo per il soggiorno vacanziero, 150 euro; una coppia avrà 300 euro; mentre una famiglia con bambini otterrà il massimo della cifra.

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Come richiedere il bonus

Per una volta non si dovrà passare tramite l’INPS e procedure burocratiche complesse per avere il bonus. Il contributo per alloggiare nelle strutture potrà essere richiesto direttamente all’hotel o al villaggio che avete intenzione di prenotare.

Questo bonus dovrà essere utilizzato tra il 1° Luglio 2020 e il 31 Dicembre di quest’anno. Non attendevi un voucher del corrispettivo esatto de bonus, il funzionamento di questo contributo prevede due agevolazioni. L’80% vi sarà corrisposto come sconto rispetto al prezzo imposto per il soggiorno dalla struttura, l’altro 20 % vi sarà reso come detrazione del credito di imposta nella dichiarazione del reddito.

Una limitazione molto importante se volete sfruttare questo bonus riguarda i metodi di prenotazione della vostra vacanza.  Viene specificato che si potrà utilizzare il contributo statale solo se si pagherà la struttura “senza l’ausilio l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali tematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator”. Niente Booking o Airbnb quindi ma la classica prenotazione direttamente chiamando hotel, agriturismi e altri posti.

Le nuove disposizioni sugli spostamenti

Dal 18 Maggio decadrà l’obbligo di fornire l’autodichiarazione per gli spostamenti all’interno del proprio Comune e della Regione. Restano per il momento in vigore i blocchi sia dei confini nazionali che di quelli regionali.

Il premier Conte però nella conferenza del 16 Maggio ha annunciato le date che sono state scelte per permette agli italiani di tornare a spostarsi all’interno dei confini nazionali. Il 3 Giugno, salvo che in queste settimane di allentamento delle restrizioni regionali, dovrebbe essere consentito di muoversi in Italia anche per motivi diversi da: estrema urgenza, salute o lavoro.

Il 3 Giugno sarà anche la data che vedrà riaprire anche le frontiere da e verso l’estero. In questo caso sta provocando molte perplessità la mancanza di un obbligo di quarantena per i cittadini stranieri che verranno in Italia. Resterà invece l’imposizione dell’isolamento per chiunque entri in contatto con un positivo.

Il Governo si è comunque riservato di poter modificare in ogni momento questi termini e di richiudere aree che dovessero dimostrare una pericolosità o un incremento dei contagi che desti preoccupazione di una seconda ondata. Potranno quindi essere imposte delle maggiori restrizioni dalle Regioni seguendo la curva dei contagi.

Le sanzioni per chi non dovesse rispettare le norme per il contenimento del contagio restano molto corpose, si va dai 400 euro ai 3.000 euro e per le attività sorprese a violare il ferreo codice imposto per la riapertura ci potranno anche essere da 5 a 30 giorni di sospensione dell’attività.

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