Bonus occhiali da vista domanda: come presentarla

Nella nuova Legge di Bilancio 2021 sono previste molte misure per l'aiuto di privati, professionisti e aziende. Tra i contributi a cui avranno accesso i cittadini quest'anno è stato introdotto anche il bonus per l'acquisto di occhiali da vista e lenti a contatto. Ecco una guida per compilare la domanda e le istruzione per presentare la richiesta dell'agevolazione da 50 euro

Bonus occhiali da vista domanda: come presentarla

A Dicembre 2020 è stata approvata la Legge di Bilancio per l’anno 2021. In questa manovra finanziaria sono stati stabiliti i nuovi provvedimenti per aiutare le imprese e le famiglie in difficoltà visto il progredire dell’emergenza Covid e della conseguente crisi economica nel Paese.

Sono stati molti i punti trattati nel documento  e le misure che saranno adottate da Gennaio di quest’anno. Si è deciso di prorogare la Cassa integrazione in deroga ed è stato creato un Fondo per le politiche attive. Sono stati previsti sgravi per i giovani under 36 anni assunti a tempo indeterminato per un massimo di 36 mesi.

Per le imprese del Sud Italia è anche stata stabilita una proroga della decontribuzione, il nuovo termine è stato fissato al 2029. In questo caso si potrà contare su uno sconto sul versamento dei contributi pari al 30% per gli anni tra il 2021 e il 2025, poi calerà al 20% ed infine al 10%. Il biennio 2021-2022 sarà soggetto anche ad agevolazioni per le imprese che daranno lavoro alle donne. Dovrebbe essere istituito nel corso dell’anno un Fondo per incentivare l’imprenditoria femminile ad elevata innovazione tecnologica.

La manovra ha anche decretato che il 2021 sarà un anno bianco a livello fiscale per le partite Iva. In realtà la misura adottata non consiste in una cancellazione complessiva dei tributi. Nelle intenzioni del Governo i liberi professionisti con reddito fino a 50 mila euro e che abbiano subito un calo di fatturato del 33% durante il lockdown otterranno l’esonero contributivo e potranno avere un indennizzo fino a 800 euro.

Manovra 2021 e aiuti per il settore turistico

Sono stati anche prorogati bonus per incentivare alcuni settori dell’economia nazionale, per esempio quello edilizio con il Super bonus del 110% per chi effettua lavori per il miglioramento energetico degli immobili. Altre iniziative sono state approvate anche per poter aiutare le imprese del settore turistico. Tra le novità introdotte con questa normativa ci sono: esenzione della prima rata dell’IMU, credito d’imposta al 60% sul canone di affitto di immobili (condizione è che si tratti di stabili per attività ricettive o turistiche).

Sono stati trovati anche altri 100 milioni di euro da destinare al Fondo per il settore turistico e altri 20 milioni sono destinati ai lavori per la riqualificazione delle strutture alberghiere ormai desuete. Per i cittadini una brutta notizia è stato il mancato rinnovo del bonus vacanze, il contributo di 500 euro a famiglia per poter prenotare un soggiorno in un campeggio, albergo, b&B, villaggi turistici, agriturismi e altre strutture.

Intorno a questa misura sono nate diverse polemiche, riuscire ad utilizzare questo contributo si è infatti rivelato più difficile del previsto date le forti restrizioni negli spostamenti introdotti dai Dpcm nei mesi della pandemia. La validità del bonus era stata fissata al 31 Dicembre 2020, è stata poi decisa una proroga per i voucher già richiesti fino a Giugno 2021.

Si sperava che il voucher per le famiglie con un reddito medio-basso potesse essere rinnovato. Con l’approvazione della Legge di Bilancio però non è arrivata l’attesa ulteriore proroga. I requisiti per accedere a questo contributo è un’ISEE fino a 40 mila euro.

Lo sgravio è utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare ed è rapportato al numero di componenti del nucleo familiare, quindi:

  • 500 euro per nucleo composto da tre o più persone
  • 300 euro per nuclei da due persone
  • 150 euro per quelli composti da una persona

Bonus occhiali, cos’è e come funziona

Queste sono solo una parte delle misure introdotte, con la Legge di Bilancio è anche stato creato un bonus per l’acquisto degli occhiali da vista e lenti a contatto. Il voucher consiste in uno sconto di 50 euro per cittadino e si potrà ricevere la riduzione direttamente quando procederà all’acquisto di un nuovo paio di occhiali o di lenti correttive.

Il bonus da 50 euro può essere richiesto solo da coloro che hanno un’ISEE inferiore a 10 mila euro l’anno. Si tratta di un contributo per le famiglie in disagio economico dunque. Questa misura è stata approvata per il 2021, 2022 e 2023, sono stati trovati 5 milioni per ogni anno grazie al Fondo di tutela della vista.

La misura per sostenere le spese dei cittadini per occhiali e lenti correttive è stato proposta come emendamento alla Legge di Bilancio presentato su proposta della Commissione Difesa Vista. Il presidente di questa Onlus, Vittorio Tabacchi, ha così commentato l’approvazione del bonus: “Oggi è un giorno molto importante per CDV e per tutti i cittadini. Si tratta di un importante passo che riconosce l’importanza del benessere visivo e la tutela del bene vista, che in un momento difficile come questo rischia di essere trascurata soprattutto nelle fasce più deboli della popolazione. Legge di Bilancio è stato un primo passo”.

Chi potrà ottenere il contributo e come fare richiesta

Se sono già stati definiti con precisione i requisiti per i beneficiari del contributo, non si può dire altrettanto per quanto riguarda la procedura per fare domanda. Il criterio al momento sicuro è che il voucher (del valore di 50 euro) andrà alle famiglie con un ISEE annua inferiore a 10 mila euro.

Non è però chiaro se il bonus occhiali e lenti potrà essere richiesto da un solo membro per ciascun nucleo familiare o da più persone. Non è fatta menzione nell’attuale norma se sarà necessario fornire un certificato dell’oculista e quale sarà la procedura prevista per fare domanda.

Dalle notizie giunte finora il voucher non sarà una detrazione fiscale da chiedere a fine anno, sarà invece uno sconto applicato recandosi ad acquistare i prodotti consegnando un apposito codice voucher. Non è ancora stato pubblicato il decreto attuativo e quindi non si hanno notizie più precise su come presentare domanda per ottenere il bonus e a chi presentare la richiesta. Queste informazioni saranno pubblicate nei prossimi mesi quando il Ministero della Salute e quello dell’Economia avranno stabilito le regole relative a questo contributo.

Cos’è la DSU e perché è necessaria per avere il bonus occhiali

Intanto chi fosse interessato a fare richiesta per questo contributo può presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica, si tratta di un documento da inoltrare all’ufficio INPS del territorio. La DSU è un modulo in cui l’utente deve indicare i propri dati anagrafici, le informazioni sul reddito e il patrimonio mobile e immobile del cittadino. Il documento ha validità di 1 anno civile, scade quindi il 31 Dicembre dell’anno di presentazione.

La dichiarazione DSU è indispensabile per il calcolo dell’ISEE, al momento unico dato richiesto per il bonus occhiali. L’ISEE è a sua volta un’informazione necessaria per accedere alle prestazioni sociali. I cittadini possono presentare la propria DSU in vari uffici:

  • presso l’ente che eroga la prestazione sociale agevolata
  • nei centi CAF del territorio
  • al proprio Comune
  • online all’INPS attraverso il servizio dedicato (in questo caso è necessario essere registrati e avere il PIN)

Il documento che certifica i beni e i redditi dei cittadini è composto in parte da un’autodichiarazione, in parte da informazioni dell’Agenzia delle Entrate e, per finire, da dati in possesso dell’INPS. L’utente potrà autodichiarare i dati personali e relativi al proprio patrimonio, servirà un documento dell’Agenzia delle Entrate che invece certifichi il reddito IRPEF. Per quanto riguarda l’INPS dovranno essere richiesti a questo ente i dati su prestazioni sociali, di previdenza e le indennità erogate alla famiglia.

Come si calcola l’ISEE

I dati saranno soggetti a verifiche successive e il cittadino sarà ovviamente responsabile penalmente se dichiara il falso. Il calcolo dell’ISEE si può richiedere presentando una Dichiarazione sostitutiva ridotta e semplificata. L’ISEE viene in genere richiesta quando si vuole accedere ad un contributo per difficoltà economiche o servizi per le famiglie o le imprese (assegni di maternità, rata tasse universitarie, ecc…).

Le informazioni su reddito e patrimonio del soggetto che presenta la DSU vengono rapportati al numero di membri che compone la famiglia ed in base ai parametri stabilità dalla scala di equivalenza. Chi ha un reddito medio alto se fa parte di una famiglia composta da molti componenti può quindi ottenere un valore ISEE più basso di quanto ci si aspetti e può quindi avere diritto ai bonus. A volte riassumendo le condizioni per fare domanda c’è chi riporta come requisito richiesto solo il reddito, ma come visto questo dato da solo non ha valore.

Qualunque sia l’ufficio presso il quale si presenta la documentazione sarà poi l’INPS a calcolare l’ISEE dei cittadini tenendo conto delle DSU. Chi volesse avere un’idea di quale sia il proprio ISEE familiare ecco come si calcola:

  • si parte dal reddito complessivo della famiglia aggiungendo il 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare
  •  si divide poi l’ISE per il parametro della scala di equivalenza

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