Bonus Casa: cosa cambia da dicembre 2023

Bonus casa e Superbonus entrano in una fase cruciale. Dal 1° dicembre 2023, l’Agenzia delle Entrate ha imposto l’obbligo della comunicazione per il censimento dei crediti fiscali non utilizzati legati alle agevolazioni edilizie per la riqualificazione energetica della casa. Per saperne di più c’è SOStariffe.it, insieme a una panoramica delle migliori offerte luce e gas del Mercato Libero di dicembre 2023.

In 30 secondi

Bonus casa con una novità in arrivo dall’Agenzia delle Entrate:
  1. Scatta dal 1° dicembre 2023 la comunicazione dei crediti d’imposta non utilizzabili
  2. L’invio deve essere fatto dall’ultimo cessionario titolare dei crediti
  3. Comunicazione online sulla “Piattaforma cessione dei crediti” dell’Agenzia delle Entrate
  4. Dal risparmio energetico alle bollette più leggere con le top offerte luce e gas del Mercato Libero di dicembre 2023
Bonus Casa: cosa cambia da dicembre 2023

Bonus casa e Superbonus con una data da segnare sul calendario: il 1° dicembre 2023 scatta l’invio all’Agenzia delle Entrate, tramite l’apposita piattaforma online, delle comunicazioni dei crediti d’imposta non utilizzabili. Il Fisco punta a un censimento dei circa 135 miliardi di euro di crediti in sospeso e che aspettano di essere liquidati. Questa comunicazione deve essere eseguita dall’ultimo cessionario sia che si tratti di cessione del credito o sconto in fattura. E va effettuata entro il 2 gennaio 2024. Il mancato invio entro questa scadenza, comporta una sanzione di 100 euro.

Al di là di questo adempimento, chi alla ristrutturazione di casa voglia affiancare risparmio energetico e bollette più leggere, può farsi aiutare nella ricerca delle migliori tariffe energia e metano dal comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas (raggiungibile cliccando sul bottone verde qui sotto):

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Bonus casa: comunicazione dei crediti fiscali non utilizzabili a dicembre 2023

BONUS CASA: LE DOMANDE BONUS CASA: LE RISPOSTE
Quale comunicazione occorre inviare all’Agenzia delle Entrate sul Bonus casa e il Superbonus? È necessario inviare la comunicazione sui crediti di imposta non utilizzabili
Entro quando bisogna effettuare questa comunicazione? È possibile eseguire questa comunicazione dal 1° dicembre 2023 al 2 gennaio 2024
Chi deve effettuare questa comunicazione al Fisco? L’ultimo cessionario titolare dei crediti fiscali non utilizzabili
Come si esegue questa comunicazione? Si effettua online tramite l’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, all’interno della “Piattaforma cessione crediti
Se non si procedesse con l’invio di queste informazioni che cosa si rischierebbe? Il mancato invio entro il termine ultimo del 2 gennaio 2024, comporta una sanzione di 100 €

A partire dal 1° dicembre 2023 e fino al 2 gennaio 2024, occorre inviare la comunicazione dei crediti d’imposta non utilizzabili o tramite detrazione diretta, oppure ulteriormente riceduti, per il Bonus casa e il Superbonus. È possibile eseguire questa operazione tramite un apposito servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, all’interno della “Piattaforma cessione crediti”. Chi deve effettuare questa comunicazione? Spetta direttamente da parte dell’ultimo cessionario titolare dei crediti stessi. 

Con il provvedimento numero n. 2023/410221 del 23 novembre 2023, l’Agenzia delle Entrate specifica che nel contenuto della comunicazione per i crediti d’imposta “tracciabili” sono indicati:

  • il protocollo telematico attribuito alla comunicazione di prima cessione del credito o sconto in fattura da cui sono derivati i crediti non utilizzabili; 
  • una o più rate annuali dei suddetti crediti. 

La comunicazione sarà accolta se le rate dei crediti tracciabili “risultano ancora nella disponibilità del cessionario che ha effettuato la comunicazione stessa”, spiega nel documento l’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda, invece, i cosiddetti crediti non tracciabili, per essi sono indicati “gli estremi identificativi della rata annuale del credito derivante dalla comunicazione di prima cessione del credito o sconto in fattura”. Per i crediti non tracciabili, il Fisco fa sapere che la loro comunicazione sarà accolta “se il cessionario dispone di credito residuo sufficiente per la tipologia di credito indicata e la relativa rata annuale”.

In questa comunicazione all’Erario è indicata anche “la data in cui l’ultimo cessionario è venuto a conoscenza dell’evento” che ha determinato la non utilizzabilità del credito. Da ultimo, c’è da osservare che le comunicazioni accolte saranno “immediatamente efficaci e i crediti a cui si riferiscono non risulteranno più a disposizione del cessionario che ha effettuato le comunicazioni stesse”.