Bollette gonfiate in arrivo a gennaio 2022: come combatterle subito

Un happy new year non particolarmente felice: è quello che si prospetta per i consumatori italiani, che a gennaio 2022 dovranno affrontare un nuovo aumento della bolletta della luce e del gas (il sesto consecutivo). In attesa di un intervento da parte del Governo, vediamo tutto quello che è possibile fare in prima persona per combattere le bollette gonfiate in arrivo.

Bollette gonfiate in arrivo a gennaio 2022: come combatterle subito

Secondo le stime di ARERA, i primi 3 mesi del 2022 saranno segnati, in negativo, da aumenti luce e gas particolarmente consistenti. L’Autorità ha infatti dichiarato che «I prezzi dell’energia elettrica in Europa, e in Italia in particolare seguono i corsi del mercato del gas naturale (e di quello di permessi di emissione) che costituisce la fonte degli impianti di produzione marginali».

I prezzi medi delle quotazioni si aggireranno attorno ai 170 euro per megawattora per tutto il periodo invernale; gli abbassamenti sui 110 euro per megawattora ci saranno soltanto a partire dal mese di aprile 2022.

Sono diverse le proposte che sono arrivate da istituzioni e associazioni, ma attualmente il Governo non si è ancora mosso concretamente per proporre delle soluzioni concrete contro le bollette gonfiate che arriveranno a gennaio 2022.

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Tra le varie dichiarazioni in merito al caro bollette, troviamo, per esempio, quella di Confartigianato Piemonte:
«Paghiamo il prezzo dell’energia più alto d’Europa, superiore del 33,5% rispetto alla media dei Paesi Ue. A noi piccole imprese l’elettricità costa 4 volte di più rispetto a una grande industria a causa dell’assurdo meccanismo ‘meno consumi, più paghi’ applicato agli oneri parafiscali in bolletta e che gonfia del 35% il costo finale dell’energia per le nostre piccole imprese».

La proposta lanciata dal suo Presidente, Giorgio Felice, consiste in «una rapida e drastica revisione della struttura della bolletta per garantire una distribuzione più equa degli oneri generali di sistema tra le diverse categorie di utenti e legata all’effettivo consumo di energia.

Si tratta di ‘estrarre’, almeno parzialmente, dalla bolletta gli oneri generali di sistema, trasferendo alla fiscalità generale le componenti tariffarie destinate a finanziare le agevolazioni per gli energivori e il bonus sociale. Serve anche la revisione della disciplina delle agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia, limitando i benefici alle sole aziende che abbiano effettivamente realizzato interventi di efficienza energetica. Serve anche rafforzare gli strumenti di accompagnamento delle Pmi nei processi di efficientamento e autoproduzione dell’energia».

Felici si concentra, nello specifico, sul costo dell’energia che viene pagato dalle PMI italiane, ma il problema sollevato riguarda, in realtà, anche il piccolo consumatore, che sarà pesantemente colpito dal rincaro luce e gas in arrivo a gennaio 2022.

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Aumenti luce e gas gennaio 2022: a quanto ammontano?

Gli incrementi sulle bollette di luce e gas previsti a gennaio 2022, e che saranno comunicati alla fine del 2021, si aggirano:

  • tra il 20 e il 25% per la luce;
  • tra il 35 e il 40% per il gas naturale.

In pratica, corrispondono a 800 euro in più a famiglia, dei quali 136 saranno previsti sulla componente luce e 679 euro sul gas, per il quale sono stati stimati i rincari maggiori. Con l’ultimo decreto (settembre 2021) il Governo era già intervenuto con:

  • la cancellazione dell’IVA e di una parte delle accise che compongono le bollette;
  • il rafforzamento dei bonus sociali luce e gas, che consistono in uno sconto diretto applicato in bolletta per i clienti che si trovano in particolari condizioni di disagio economico.

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Cosa potrebbe fare il Governo?

La soluzione più semplice che potrebbe essere messa in pratica dal Governo consiste nel ripetere quanto è stato fatto con il decreto precedente. Il rischio, però, è quello di trovare, ancora una volta, una soluzione di passaggio.

Dal punto di vista del risparmio, se il Governo interverrà con un decreto anti rincari luce e gas, gli aumenti previsti a gennaio 2022 dovrebbero essere, rispettivamente, pari al 15% e al 35%.

In caso contrario, invece:

  • la luce aumenterà del 25%;
  • i rincari sul gas saranno addirittura pari al 50%.

Il Governo dovrebbe invece pensare a una riforma della bolletta dell’energia elettrica, la quale dovrebbe intervenire sulle singole voci, evitando così i continui interventi da parte dello Stato.

Tale riforma prevedrebbe un intervento sulla trimestralità delle bollette e sul trasferimento delle componenti non legate direttamente al sistema, quali i costi di smantellamento delle centrali nucleari o regimi tariffari speciali per le ferrovie, le quali rientrano tutte sotto la dicitura “Arim” e ammontano a 2,3 miliardi di gettito annuale.

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Quanto si può risparmiare con il mercato libero?

La prima cosa da sapere, quando si esamina una bolletta luce e gas, è che ci sono 4 voci di spesa, ovvero:

  1. la componente energia o gas;
  2. le spese per il trasporto e la gestione del contatore;
  3. gli oneri di sistema;
  4. le imposte.

Lo Stato ha modo di intervenire solo sulla terza e la quarta voce e di alleggerire, eventualmente, la seconda: il consumatore potrà invece puntare sul risparmio in merito alla prima voce, ovvero scegliere il fornitore luce e gas che proponga la migliore offerta tra quelle disponibili.

Come può farlo? Gli step da seguire sono i seguenti:

  • scegliere di passare al mercato libero, prima del 1° gennaio 2023, data in cui sarà obbligatorio per tutti;
  • farlo in modo intelligente, ovvero effettuando un’analisi di tipo comparativo con il tool di comparazione di SOStariffe.it.

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Si potranno effettuare delle simulazioni e trovare la promozione luce e gas più economica con l’utilizzo del comparatore di offerte luce e del comparatore di offerte gas. Da un lato, si potranno inserire direttamente i propri dati di consumo.

Dall’altro, invece, si potranno sfruttare i filtri presenti all’interno del comparatore, grazie ai quali si potrà conoscere a quanto ammonta il risparmio effettivo al quale si potrà andare incontro.

Per le offerte luce, si potranno inserire dati quali il numero di componenti del proprio nucleo familiare e i principali elettrodomestici dai quali derivano i consumi.

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Per le offerte gas, sarà possibile potrà indicare:

  1. gli utilizzi che si fanno del gas in casa, quali riscaldamento, acqua calda, cottura
  2. il numero dei componenti del proprio nucleo familiare;
  3. la grandezza della propria abitazione, in metri quadri..

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Si avranno così a propria disposizione delle pagine di comparazione, con tutte le offerte disponibili nella stessa schermata, le quali saranno ordinate per prezzo, ovvero: la prima che si vedrà sarà la promozione più economica fra tutte.

Si avrà dunque modo di vedere:

  • quanto si potrà risparmiare in un anno rispetto al costo della Maggior Tutela;
  • quanto si dovrebbe pagare in fattura ogni mese;
  • quali sono gli eventuali altri servizi ai quali si potrà avere accesso attivando una data promozione, come per esempio sconti extra in caso di domiciliazioni bancarie, bolletta digitale, Programma fedeltà o Programma Porta un amico in.

Nel valutare una nuova promozione luce e gas del mercato libero, si consiglia inoltre di puntare su un’offerta di tipo Dual Fuel con prezzo bloccato, ovvero scegliere una promozione il cui prezzo non aumenterà per un determinato periodo di tempo con lo stesso fornitore, sia per la luce sia per il gas.

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