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Aumenti bollette: cosa sta succedendo per luce e gas

Luce e gas sono aumentati e le bollette per chi è ancora un cliente del mercato tutelato sono decisamente più alte degli ultimi mesi. L'ARERA e il Governo hanno attuato delle strategie per poter ridurre l'impatto dei rincari sul portafoglio degli italiani. Ecco cosa sta succedendo alle bollette di luce e gas e come è possibile evitare i rincari per l'ultimo trimestre 2021

Aumenti bollette: cosa sta succedendo per luce e gas

Il ritorno alla normalità e la ripresa delle attività produttive hanno portato ad un aumento della domanda di gas naturale in tutto il mondo. La crescita della richiesta della materia prima, anche principale strumento per la produzione di energia, ha portato ad un rialzo dei costi per l’acquisto del gas sui mercati all’ingrosso delle risorse.

Le condizioni attuali dovrebbero portare ad un aumento quasi del 30% sui costi dell’energia elettrica e del 14,4% per le bollette gas, in un primo momento si pensava che i rincari potessero anche essere più elevati. Il Governo e l’ARERA, l’authority di regolazione per energia reti e ambiente, hanno studiato delle misure che riusciranno a contenere la spesa energetica degli italiani in questi mesi.

I provvedimenti attuati  d’urgenza sono stati 3: abbattimento dell’IVA, portata dal 10% o dal 22% al 5% sia per famiglie che per piccole e medie imprese; taglio degli oneri di sistema, una delle voci che compone la tua bolletta; e potenziamento del bonus luce e gas per chi vive in condizioni di disagio.

Le risorse necessarie per poter rendere operative ed incisive queste misure sono state superiori ai 3 miliardi di euro. In particolare, per l’azzeramento degli oneri di sistema servono 2 miliardi di euro, per il taglio IVA sono stati trovati 480 milioni e altri 450 milioni andranno a coprire l’implementazione dei bonus sociali per quasi 2,5 milioni di persone. Il Decreto anti aumenti interesserà nel complesso 29 milioni di utenti domestici e quasi 6 milioni di aziende. Senza la misura dell’esecutivo ha dichiarato l’ARERA: “le alte quotazioni dei permessi di emissione di CO2, avrebbero portato ad un aumento superiore al 45% della bolletta dell’elettricità e di oltre il 30% di quella del gas”.

Con le nuove misure invece si è riusciti a contenere i costi, ma gli aumenti luce e gas saranno comunque corposi. Le stime dell’ARERA hanno evidenziato che i cittadini che rimarranno con i gestori del servizio di Maggior tutela subiranno un aumento del 29,8% sulle bollette energia e del 14,4% per quelle del gas.

Se si prende come esempio una famiglia italiana tipo, che consuma ogni anno circa 2700 kWh di energia, la spesa per la fornitura elettrica potrà arrivare a 863 euro, e quella per il gas, con un consumo di 1410 smc l’anno, arriverà a 1.517 euro. L’aumento rispetto al 2020  di quasi 145 euro l’anno per le bollette luce e e di 155 euro per il gas.

Cosa sta succedendo per luce e gas?

Gli aumenti di cui tanto si parla sono dovuti a diversi fattori, tutti legati però alla ripresa post Covid. La ripartenza delle attività ha un prezzo da pagare ed è l’incremento dei prezzi del gas. L’improvvisa e simultanea richiesta di gas naturale che è giunta sui mercati in questi ultimi mesi ha portato ad una crescita del costo delle risorse e ha provocato anche una serie di conseguenze che hanno portato ulteriori rialzi. Ecco cosa sta succedendo sui mercati e qual è la ragione degli aumenti di luce e gas.

Le statistiche mostrano un incremento dell’80% dei costi di elettricità e gas sui mercati tra Luglio e Settembre 2021. I lockdown totali della prima fase della pandemia hanno portato ad un abbattimento dei costi di gas e luce drastici, i rincari di questi mesi sono quindi in parte un recupero dei prezzi pre Covid. Con il nuovo aumento però il gas ha raggiunto un costo unitario di 70/MWh arrivando quasi a triplicare il prezzo rispetto a Gennaio. Questo è un primo elemento.

C’è poi un aumento diffuso della domanda di gas e di elettricità, questo perché le fabbriche e le attività commerciali tornano a lavorare a pieno regime e magari fanno straordinari per recuperare quanto perso nei mesi precedenti. Per mantenere sotto controllo le emissioni nazionali è stato studiato negli anni un sistema di quote che gli Stati devono acquistare per le emissioni di COche producono. Tra Settembre e Ottobre il valore di queste quote per tonnellata è passato da 28 euro a 60 euro.

A questo si aggiungono anche delle condizioni climatiche estreme che hanno portato ad un utilizzo straordinario dei condizionatori quest’estate e che con ogni probabilità intensificheranno anche l’uso degli impianti di riscaldamento nel periodo invernale.

Questi fattori hanno avuto come conseguenza diretta il rialzo dei prezzi delle materie prime. Per cercare di compensare per tutti i rincari in questi mesi l’ARERA ha ridotto alcune delle altre voci di spesa, l’importo complessivo che paghi per i tuoi consumi infatti dipende solo in parte dalle risorse che usi.

Se leggi con attenzione il documento che ti viene consegnato vedrai che ci sono anche voci di spesa come il trasporto o le tasse. La  spesa sulla quale il Governo e l’ARERA sono intervenuti è quella relativa agli oneri di sistema. In questa componente sono comprese diversi costi, in particolare, l’authority è riuscita ad eliminare dai costi generali l’ASOS e l’ARIM. La prima è una voce con la quale sia indicano i contributi pagati dai cittadini per le energie rinnovabili, nell’ARIM invece rientrano diverse spese tra le quali le quote per sostenere le agevolazioni per RFI o per i bonus sociali.

Senza interventi di Stato l’aumento del gas sarebbe stato del 32,1% (30,3% per l’incremento del costo della materia prima e 1,8% per i maggiori costi di distribuzione e gestione) e la luce sarebbe del 41,5% più cara.

Come evitare i rincari in bolletta

Per poter ridurre ulteriormente i rialzi in bolletta potrai ricorrere alle migliori offerte luce e gas degli operatori del libero mercato. I piani dei gestori ti propongono prezzi fissi di energia e gas e in questi mesi hanno lanciato delle promozioni molto vantaggiose. Per poter conoscere costi e condizioni puoi mettere a confronto più proposte e valutare se cambiare tariffa sia conveniente. In questa ricerca puoi trovare un valido supporto nel comparatore di SOStariffe.it, uno strumento gratuito che verifica decine di soluzioni e ti restituisce dei semplici schemi riassunti delle offerte.

Per rendere più comprensibili le differenze tra una tariffa e l’altra, l’algoritmo calcola anche quale sia la bolletta media mensile rispetto ai consumi stimati e il conto annuale in rapporto alle abitudini di utilizzo del gas e degli elettrodomestici. Per avere un risultato quanto più affidabile possibile usa i filtri ed rispondi ad alcune domande sulle tue attività casalinghe.

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Per chi è più in difficoltà ci sono i bonus sociali

L’impatto degli aumenti ha preoccupato soprattutto le famiglie che si trovano in condizioni di disagio economico. In Italia sono attivi degli speciali bonus sociali che aiutano chi si trova in difficoltà economiche o fisiche a sostenere i costi delle bollette di energia e gas. Questi contributi sono rivolti a quasi 2,5 milioni di famiglie e sono pensati per proteggere i consumatori più fragili.

I requisiti reddituali per accedere a queste agevolazioni per luce e gas sono:

  • un ISEE inferiore a 8.265 euro l’anno per coppie, single o famiglie di 3 persone
  • ISEE non superiore a 20 mila euro se la famiglia è composta da 4 o più persone
  • percettori reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza

Da quest’anno questo contributo viene riconosciuto in automatico a patto che l’intestatario delle utenze presenti la Dichiarazione Sostitutiva unica all’INPS o al CAF. La DSU è infatti il documento necessario per poter ricavare l’ISEE familiare. Ogni anno poi l’ARERA calcola un importo fisso per questi bonus. Per il 2021 il bonus elettrico per famiglie in situazione di disagio economico è stato stimato di:

  • 128 euro per 2 persone
  • 151 euro fino a 4 persone
  • per più di 4 avrai 177 euro

Oltre a questa agevolazioni per ragioni economiche, è previsto anche un contributo per chi ha gravi problemi fisici ed è costretto all’utilizzo di macchinari salvavita elettrici per sopravvivere. In questo caso gli aiuti sono più elevati e dipendono dal tipo di apparecchio e dal consumo giornaliero necessario per il malato. Il contributo minimo per disagio fisico 2021 è di 189 euro e il massimo di 676 euro.

Con i provvedimenti di Stato sono stati trovati i fondi necessari per aumentare gli aiuti per questo ultimo trimestre 2021. Con queste misure saranno riconosciute le seguenti integrazioni oltre ai bonus già inviati ai beneficiari:

  • famiglia di 1-2 componenti: 46 euro
  • famiglia di 3-4 componenti: 55,20 euro
  • famiglia di oltre 4 componenti: 64,4 euro

Stesso discorso anche per gli aiuti per questioni di disagio fisico, in questo caso il calcolo dell’extra viene calcolato rispetto alle tre fasce di consumo:

  • 18,4 euro per la minima
  • 27,6 euro per la media
  • 36,8 euro per la massima

Maggiorazione anche per il contributo gas

Il meccanismo per gli aiuti in bolletta gas dipende sia dal fattore reddito che dalle zone climatiche in cui si abita. Se le condizioni di ISEE familiare e per il numero di componenti del nucleo sono le stesse già descritte per l’agevolazione elettrica, sono differenti i sistemi con cui si calcola il contributo.

Ad incidere sulla somma che potrai ricevere in questo caso sono sia il numero di familiari con i quali vivi che l’utilizzo del gas e il comune in cui si trova l’abitazione. Per il bonus gas infatti sono previsti dei contributi minimi se non sia ha un impianto di riscaldamento o se casa è in un paese in zone climatiche calde (A/B) e cresce se hai la caldaia a gas e vivi in montagna.

Gli sconti in bolletta calcolati per quest’anno vanno da 30 euro a più di 245 euro, a queste cifre si andranno ad aggiungere le integrazioni stabilite con il Decreto anti aumenti che per chi usa il gas solo per cucinare e avere acqua calda saranno:

  • famiglia fino a 4 componenti 18,4 euro
  • famiglia con oltre 4 componenti 27,6 euro

Per chi invece usa anche il riscaldamento gli incrementi rispetto al bonus base saranno:

  • famiglia fino a 4 componenti: 27,6 euro (zona climatica A/B), 46 euro (C), 64,4 euro (D), 92 euro (E) e 110,4 euro (F)
  • famiglia con oltre 4 componenti: 27,6 euro 36,8 euro (A/B), 64,4 euro (C), 82,8 euro (D), 128,8 euro (E), 147,2 euro (F)

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