Tetto al prezzo del gas: primo ok dall'UE, ecco cos'è e perché è importante

Il tetto al prezzo del gas potrebbe diventare realtà. Sulla spinta del Governo italiano, infatti, l'UE si prepara a valutare la fattibilità di una misura pensata per attenuare il più possibile gli aumenti del costo dell'energia nel corso dei prossimi mesi. Ecco gli ultimi aggiornamenti sul caso e cosa cambierà per famiglie e imprese con l'introduzione di un tetto sul prezzo del gas.

Tetto al prezzo del gas: primo ok dall'UE, ecco cos'è e perché è importante

Non c’è ancora una decisione finale ma il progetto va avanti. Al termine del summit tra i leader UE, infatti, è arrivato l’ok all’avvio delle procedure necessarie per definire l’applicazione di un possibile tetto al prezzo del gas. Si tratta di una misura temporanea che, nel corso dei prossimi mesi, potrebbe diventare realtà, caratterizzandosi come uno strumento di grande rilievo contro il caro energia.

Ecco i dettagli:

Tetto al prezzo del gas: primo ok da parte dell’Europa alla proposta italiana

TETTO AL PREZZO DEL GAS
Il Consiglio europeo sostiene il progetto e invita la Commissione europea a valutarne la fattibilità
Il price cap per il gas potrebbe essere fissato tra i 40 e i 50 euro a megawattora

Il Consiglio europeo, al termine del summit dei leader UE, ha inviato la Commissione a “esplorare con i partner internazionali le modalità per frenare l’aumento dei prezzi dell’energia, compresa la fattibilità dell’introduzione di tetti ai prezzi temporanei”. Il progetto del tetto temporaneo al prezzo del gas, sostenuto fortemente dal premier italiano Mario Draghi, va avanti.

Non si tratta di un’approvazione definitiva ma di un importante passaggio intermedio che potrebbe garantire una decisa accelerazione per il processo di nascita di una misura in grado di caratterizzarsi come un importante strumento di contrasto all’emergenza energetica in corso. Già nel corso delle prossime settimane potrebbero arrivare ulteriori aggiornamenti sulla questione.

Sulla base del tetto al prezzo del gas già applicato in Spagna e Portogallo (con un cap fissato a 40 euro a megawattora, meno della metà del prezzo attuale del gas) gli analisti di Equita Sim, come riporta Milano Finanza, anticipano un tetto fisato tra i 40 ed i 50 euro a megawattora. Questo tetto comporterebbe un massimale elevato per i prezzi dell’energia elettrica (il gas continua a rappresentare una delle fonti principali di produzione di elettricità) con una quota di 100-120 euro al megawattora.

Le autorità dovranno poi definire tutti i meccanismi di compensazione e applicazione del tetto al prezzo del gas con la necessità di fare i conti con un mercato ancora fortemente instabile e caratterizzato da quotazioni reali molto elevate. Gli elementi da considerare sono, quindi, numerosi. L’ok da parte del Consiglio europeo rappresenta, in ogni caso, un importante passo in avanti verso la definizione di un tetto del prezzo del gas da applicare ai clienti finali in Europa.

Cosa potrebbe cambiare per le bollette di luce e gas?

La questione relativa al tetto del prezzo del gas gioca un ruolo molto importante su quello che potrebbe essere l’evoluzione futura del mercato energetico e, in particolare, i prezzi applicati ai clienti finali. In questi ultimi 12 mesi abbiamo registrato una progressiva crescita dei prezzi di luce e gas per famiglie e imprese. Tale crescita è stata spinta da un aumento dei costi del mercato all’ingrosso legato anche a varie forme di speculazione. La crisi innescata dalla guerra in Ucraina ha notevolmente peggiorato la situazione, spingendo le quotazioni a livelli da record.

L’applicazione di un tetto al prezzo del gas (che influenzerebbe anche il prezzo dell’energia elettrica) potrebbe rappresentare una garanzia contro possibili futuri aumenti. In vista della proposta stagione invernale e della fisiologica crescita dei consumi di gas naturale, il rischio di nuovi rincari è concreto. L’Europa sta cercando di ridurre (fino ad azzerare) la dipendenza energetica dalla Russia ma quest’obiettivo rischia di avere conseguenze economiche considerevoli, in particolare su famiglie e imprese.

La scelta di applicare un tetto al prezzo del gas (da sostenere con necessari meccanismi di compensazione per i fornitori) potrebbe tradursi in una protezione significativa contro i rincari futuri. Nei prossimi mesi, quindi, l’UE sarà chiamata a prendere un’importante decisione sulla questione. Con una situazione geo-politica che non sembra vicina ad una risoluzione, la crisi energetica rischia di peggiorare e un intervento deciso per regolare il settore diventa sempre più importante.

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