Installazione pannelli solari: come avviene, quanto costa, requisiti

Oltre al costo dei pannelli solari, quando si vuole installare un impianto fotovoltaico bisogna tenere conto anche dell’allaccio alla rete, con i relativi tempi. Qui di seguito, ecco tutto ciò che bisogna sapere per pianificare con cura un impianto in grado di tagliare la bolletta dell’energia elettrica in maniera significativa.

Tutti i dettagli per il dimensionamento e per l'allaccio

L’importanza dei pannelli solari

In un sistema fotovoltaico, i componenti di gran lunga più noti sono i pannelli solari. Non tutto, ovviamente, si esaurisce con questi dispositivi (basti pensare all’importanza dell’inverter, indispensabile per trasformare in corrente alternata la corrente continua generata dai pannelli, o alle batterie al litio utilizzate per lo stoccaggio dell’energia in eccesso nei sistemi con accumulo) ma è essenziale che la loro installazione venga effettuata con la massima cura: altrimenti, il rischio è che l’intero sistema non sfrutti appieno le sue potenzialità e la scelta del fotovoltaico si riveli, di fatto, antieconomica per l’utente che vuole tagliare i costi in bolletta.

Quando conviene installare un impianto

Inutile dire che se si vive in una zona dove il soleggiamento è molto ridotto, ad esempio in una valle molto stretta in direzione nord-sud, i pannelli solari serviranno a ben poco. È essenziale infatti che un impianto fotovoltaico possa sfruttare al massimo le ore di sole, sia per l’utilizzo immediato dell’elettricità generata sia per il suo stoccaggio nei sistemi di accumulo. Per questo motivo, c’è una notevole differenza anche tra le regioni del Sud Italia e quelle del Nord. In più, le zone settentrionali hanno anche il problema della neve, che oltre a ridurre o annullare la quantità di elettricità, può rovinare a volte in modo irreparabile i pannelli, soprattutto se non viene rimossa per giorni (ad esempio nelle case in montagna).
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Se il soleggiamento è buono nella zona in cui si trova la casa, è possibile – avendo ovviamente l’accesso al tetto – provvedere all’installazione di un impianto fotovoltaico. Di norma, un sistema di dimensioni medio-piccole ma sufficiente per la famiglia tipo, cioè l’impianto fotovoltaico da 3 kW, richiedere circa 15 metri quadrati di pannelli solari con un rendimento medio, superficie che può scendere se i pannelli sono particolarmente efficienti (difficilmente, però, si potrà andare sotto i 12 metri quadrati, in questo caso), per un costo dei pannelli intorno ai 6.000 euro.

Tutto questo vale quando si parla di tetti inclinati; nelle superfici piane, invece, c’è il rischio che, quando il sole è particolarmente basso al tramonto o all’alba, i pannelli si facciano ombra a vicenda. In questo caso è necessario distanziare tra di loro i diversi moduli fotovoltaici.

L’inclinazione dei pannelli

Il problema delle ombre – non solo quelle degli altri pannelli nel sistema – deve essere gestito con cura, perché basta un albero parecchio alto, anche se a decine di metri di distanza (per non parlare di tralicci e ovviamente di edifici a più piani) per vanificare in certe ore del giorno la cattura dell’energia solare da parte dei pannelli.

Ecco perché la valutazione della fattibilità di un impianto fotovoltaico passa anche per un’analisi non solo statica, ma anche dinamica della luce del sole in una determinata zona.

I pannelli solari possono essere orientati a piacimento quando la superficie è piana, mentre con i tetti inclinati i pannelli devono assecondare l’orientamento dell’ala del tetto; in genere, l’inclinazione ideale per i pannelli è compresa tra 0° e 45°, con i risultati migliori per le inclinazioni di 30°. Il lato sud è il migliore per la generazione di energia, ma si può accettare qualche compromesso con i lati a ovest e ad est. Se invece il proprio tetto ha libero soltanto il lato nord, meglio lasciar perdere.

Come funziona l’allaccio alla rete elettrica

Una volta che il nostro impianto fotovoltaico è stato installato – approfittando dei preventivi disponibili sull’apposito comparatore di SosTariffe.it – si può pensare a come allacciarlo alla rete elettrica. Rivolgersi a professionisti con esperienza nel settore e non tentare la strada del fai da te è consigliato, proprio per la gestione di tutte le diverse trafile burocratiche indispensabili per l’allaccio alla rete elettrica.

Se si opta per la completa autonomia, è bene accertarsi di avere sempre sottomano lo schema elettrico dell’impianto fotovoltaico, con tutti i dati chiaramente indicati (come i dispositivi presenti e la potenza complessiva installata); occorre altresì conservare le ricevute di pagamento dei costi fissi che vanno pagati al Gestore per l’allaccio e, in caso si tratti di un nuovo impianto fotovoltaico, è necessario anche fornire la carta tecnica regionale del punto dove l’impianto è stato installato, o in alternativa tutti i dati dell’utenza, dell’impianto e dell’immobile.

I costi della richiesta e dell’allaccio

Il costo per la richiesta di allaccio alla rete in genere è di 100 euro + IVA (per una potenza di 50 kW, quindi per tutte le utenze domestiche, anche le più grandi). Per l’allaccio vero e proprio, una volta ricevuto il preventivo (per dare un’ordine di grandezza, l’allaccio di un impianto situato a mezzo chilometro dalla sua cabina di riferimento si aggira intorno agli 800 euro) bisogna pagare il 30% della cifra all’atto dell’accettazione e il restante 70% al termine dei lavori. Per quanto riguarda i tempi, i preventivi per gli impianti sotto i 100 kW vengono consegnati in 20 giorni lavorativi; l’allaccio invece richiede dai 30 ai 90 giorni lavorativi.

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