Fondo di Garanzia e modulo per 25000 euro: come richiedere il prestito

Sono quasi 162.500 mila i malati di Covid-19 in Italia, i numeri forniti dall’ultima conferenza stampa della Protezione civile hanno mostrato un incremento di 2.972 unità. Il lockdown prosegue e ci sono poche certezze su come e quando si arriverà alla fase 2. In questo contesto le pmi italiane sono in forte difficoltà, ecco come e dove scaricare il modulo per richiedere il prestito fino a 25 mila euro tramite il Fondo di garanzia

Emergenza Covid: prestiti Fondo di garanzia per pmi e professionisti

Non si arrestano ancora i numeri del contagio in Italia. La Protezione civile nel suo bollettino ha registrato 162.488 casi, la crescita in 24 ore è stata di 2.972 nuovi malati. I decessi hanno superato i 21 mila e sono aumentati di 600 unità in un giorno. Per fortuna aumentano ad un ritmo importante i guariti, rispetto al giorno precedente sono state dimesse o dichiarate guarite 1.695 persone portando il numero complessivo a 37.130.

L’emergenza economica da Covid-19

Le regioni più colpite restano ancora quelle del Nord: Lombardia, seguita da Emilia Romagna e Piemonte. Tre dei più importanti motori produttivi dell’economia interna e dell’export italiano. Una situazione che preoccupa anche per il post emergenza dato l’importante tessuto industriale e di pmi che hanno sede in queste regioni. Le prospettive che alla crisi sanitaria faccia poi seguito una devastante emergenza economica sono molto concrete.

La diffusione del rapporto sulle previsioni di primavera da parte del Fondo monetario internazionale ha prospettato una contrazione del 9.1% per l’economia italiana nel 2020. Il report, come riportato dal Sole 24 Ore, ha anche annunciato che l’economia mondiale entrerà in recessione e che la contrazione per quest’anno sarà almeno del 3%. Un rapporto che ribalta completamente le precedenti stime di Gennaio, prima dello scoppio della pandemia. Allora l’Fmi aveva previsto per il 2020 una crescita del 3,3% a livello globale.

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I prestiti garantiti per le attività italiane

Il Governo sta cercando di aiutare le imprese italiane con un imponente piano di prestiti per affrontare, non solo i mesi di lockdown, anche il periodo futuro che non si prospetta più semplice. Da ieri è disponibile sul sito del Fondo di Garanzia il modulo che permetterà alle pmi e professionisti di accedere a dei prestiti agevolati e garantiti al 100% o al 90% dallo Stato. Il documento può essere scaricato in formato pdf e si può inviare anche con una semplice mail.

Come e dove scaricare il modulo del Fondo di Garanzia

Il modulo si può stampare collegandosi al sito del Ministero per lo sviluppo economico. Nel primo riquadro sotto le novità sul coronavirus c’è una notizia sul Decreto liquidità, cliccando si aprirà un comunicato in cui si specifica: “Il MISE e Mediocredito Centrale, gestore del Fondo di Garanzia, stanno lavorando insieme all’Associazione bancaria italiana e ai principali istituti di credito per rendere attivi e disponibili, in tempi brevi, tutti i sistemi informatici e la modulistica necessaria alla richiesta di garanzia per i beneficiari delle misure, che si prevedono numerosi”.

In fondo a questa comunicazione dovrete un link al modulo. Lo stesso documento può essere scaricato anche entrando direttamente nel sito del Fondo di Garanzia. Una volta compilato il Modulo richiesta agevolazione soggetto beneficiario sarà sufficiente scansionarlo e inviarlo alla banca o al Confidi (Cooperativa di garanzia fidi).Non serve neanche l’invio tramite posta certificata.

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I prestiti fino a 25 mila per pmi e professionisti: i requisiti

Le pmi possono richiedere fino a 25 mila euro di prestito, l’importo che vi sarà riconosciuto sarà calcolato in base al fatturato dell’anno precedente. Nel modulo viene esplicitato che possono considerarsi pmi aziende che impieghino meno di 250 persone e il cui fatturato annuo non superi i 50 milioni di euro. Le imprese autonome che possono beneficiare dei prestiti a garanzia statale sono quelle o completamente indipendenti o che abbiano una partecipazione che non superi il 25%.  Ci sono poi specifici criteri che individuano le imprese associate e collegate.

Il MISE chiarisce inoltre quali saranno le garanzie concesse dal Fondo:

  • garanzia al 100% per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino al massimo di 25.000 euro
  • garanzia al 100% (di cui 90% Stato e 10% Confidi) per i prestiti per importi che non superino il 25% dei ricavi fino a un massimo di 800 mila euro
  • garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro

Il primo punto è quello che interessa le pmi, gli altri due sono riservati invece alla grandi e medie imprese che abbiamo fino a 499 dipendenti. Per le pmi viene specificato che l’erogazione del credito non sarà sottoposta ad una valutazione di merito e che i prestiti potranno essere erogati dalle banche senza attendere la conferma dal Fondo di garanzia.

Inizialmente erano nate alcune polemiche e qualche preoccupazione per le imprese più giovani e costituite dopo il 1° Gennaio 2019. Per queste attività sarà sufficiente fornire un’autocertificazione che attesti i ricavi dal momento dell’apertura.

Commissioni e tempi per la restituzione dei finanziamenti

Sui tempi di restituzione delle somme ricevute è partita un’accesa diatriba. I termini di questi prestiti prevedono che le pmi e i professionisti rientrino degli importi entro un massimo di 6 anni. Sempre su cosa accadrà dopo le notizie che si hanno parlano di un possibile pre-ammortamento fino a 24 mesi.

Sono previste inoltre delle commissioni diverse per pmi e grandi imprese. Le commissioni per le piccole e medie imprese dovrebbero essere dell’0.25% per il primo anno, 0.5% sul secondo e terzo anno, 1% dal quarto al sesto. Le percentuali sono da rapportare agli importi ricevuti. Per le grandi società si parla di commissioni che partiranno dallo 0.50% del primo anno per arrivare al 2% tra il terzo e il sesto.

Secondo le regole imposte le piccole e medie imprese e i professionisti che potranno ricevere effettivamente un prestito garantito al 100% e del valore di 25 mila euro saranno coloro che abbiano almeno 100 mila euro di fatturato.

In tilt anche il sito del MISE per apertura richieste

L’annuncio del Governo per un piano da 400 milioni di euro di prestiti agevolati per le imprese produttrici e per l’export Made in Italy (a cui saranno riservati 200 milioni di euro) è stato accolto molto positivamente dal mondo imprenditoriale. La Commissione Ue ha autorizzato la manovra Decreto liquidità dell’8 aprile 2020.

Il 14 Aprile è stato caricato il modulo sul sito del MISE e sulla pagina del Fondo e in pochi minuti entrambi i siti sono andati in tilt, ma già oggi la situazione è tornata alla normalità e si può scaricare il modulo in pochi secondi. I primi a poter inviare la documentazione sono i beneficiari di pmi e i liberi professionisti.

Informazioni per compilare il modulo

Per compilare correttamente tutte le voci del modulo da inviare alla Banca o al Confidi dovrete indicare i seguenti elementi:

  • il codice ATECO dell’attività economica esercitata
  • la finalità per la quale è richiesto il prestito
  • il totale dei ricavi registrati nell’ultimo esercizio contabile (in base all’ultima dichiarazione dei redditi 0 bilancio depositato )
  • eccezione solo per le imprese e i professionisti che abbiano costituito la propria attività dopo il 1° gennaio 2019, loro potranno allegare delle documentazione idonea a certificare i redditi e un’autocertificazione

Si dovrà indicare genericamente poi che la propria impresa ha subito dei danni conseguenti all’emergenza Covid-19 e dovranno anche essere indicati eventuali altri aiuti richiesti e ricevuti con tanto di importi.

I timori sui tempi di accredito e riapertura

Quello che temo di più le imprese in questo momento sono i reali tempi in cui poi questi fondi saranno accreditati sui conti permettendo alle aziende di far fronte alle scadenze di fine mese, la pagamento di fornitori e contributi. In molti attendono la fase 2 ma sperano anche di poter riavviare le attività in sicurezza e senza troppe limitazioni.

Un caso che sta facendo molto discutere è la decisione delle riaperture delle librerie e cartolibrerie. Le entrate contingentate e le restrizioni ancora vigenti rendono per molti anti economica la riapertura in questo momento. Molti librai indipendenti hanno infatti deciso di lasciare le serrande abbassate nonostante la possibilità di aprire giunta dal Governo. Anche grandi catene hanno annunciato che i loro punti vendita continueranno la chiusura.

I punti del Decreto liquidità in breve

L’accesso ai fondi del decreto liquidità darà comunque sollievo a migliaia di attività. Ecco in sintesi i punti più importanti del provvedimento per la concessione dei prestiti sia per pmi che per grandi aziende:

  • 100 milioni di euro per pmi e professionisti con un importo massimo di prestito per singolo beneficiario di 25 mila euro (limite del 25% del fatturato dell’anno precedente)
  • per le grandi imprese sarà Sace ad occuparsi delle pratiche, in questo caso i prestiti saranno garantiti al 90% per società con fatturato inferiore a 1.5 miliardi e che abbiano fino a 5 mila dipendenti
  • grandi imprese che superino i requisiti appena illustrati e con fatturati fino a 5 miliardi avranno una garanzia dell’80% dell’importo finanziato
  • prestiti da restituire in 6 anni, pre ammortamento di 2 anni
  • nel decreto è specificato che le commissioni su questi prestiti devono essere  limitate al recupero dei costi
  • chi accede ai prestiti garantiti non potrà staccare dividendi o procedere al riacquisto di azioni nel 2020
  • in ogni caso, sia pmi che grandi imprese, dovranno destinare il finanziamento ricevuto per sostenere costi e investimenti per stabilimenti e attività produttive in Italia

 

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