Cosa fare se il bollo è prescritto

Tra le tante spese legate al possesso di un’auto troviamo anche il cosiddetto bollo auto, la tassa automobilistica obbligatoria che tutti i proprietari di auto (così come i proprietari di altri veicoli a motore) sono tenuti a pagare ogni anno. Il bollo auto presenta dei termini di prescrizione ben precisi. Ecco cosa fare quando il bollo auto è prescritto. 

Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla prescrizione del bollo auto

Il bollo auto è la tassa legata al possesso di un determinato veicolo ed è, quindi, a carico del proprietario del veicolo. La tassa automobilistica presenta tempi di prescrizione ben precisi. Una volta che il bollo auto è prescritto, la tassa non pagata non sarà più dovuta. Come chiarito dalla normativa vigente, il bollo auto non pagato presenta precisi tempi di prescrizione. Se il bollo è prescritto e si riceve un avviso di pagamento è necessario effettuare ricorso, seguendo le modalità previste dalla legge, al fine di far valere i propri diritti e non pagare la tassa prescritta e, quindi, non più dovuta.
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Bollo auto: quali sono i tempi di prescrizione?

I tempi di prescrizione del bollo auto sono fissati entro il terzo anno successivo a quello della scadenza del versamento. Di fatto, quindi, il mancato pagamento del bollo auto viene prescritto una volta trascorsi tre anni dalla fine dell’anno solare in cui la tassa automobilista andava pagata.

Per chiarire al massimo quelli che sono i tempi di prescrizione di questa tassa, illustriamo il caso di un bollo auto che doveva essere pagato entro il mese di marzo 2015. In questo caso, il termine dei tre anni per la prescrizione parte il 1° gennaio 2016 e si conclude il 31 dicembre 2018.  Il pagamento del bollo auto non è dovuto se la cartella esattoriale arriva dopo la data ultima fissata dai tempi di prescrizione che, nell’esempio riportato, è pari al 31 dicembre 2018.

E’ importante sottolineare che i tempi di prescrizione si interrompono ed il conteggio dei tre anni riparte daccapo, con le stesse modalità illustrate in precedenza, nel caso in cui, nel corso dei tre anni indicati, la Regione o l’Agenzia delle Entrate notifichino una richiesta di pagamento. Da notare, inoltre, che, per determinare l’avvenuta prescrizione del bollo auto, fa fede la data di consegna dell’ente di riscossione presso gli uffici postali  e non la data di ricezione della cartella da parte dell’utente.

Bollo auto prescritto: come fare ricorso?

Una volta che si è accertato che il bollo auto è prescritto si hanno 60 giorni di tempo per fare ricorso presentando un’istanza di sospensione legale della riscossione. L’ente di riscossione avrà 220 giorni di tempo per rispondere a tale istanza.

In caso di mancata risposta, il ricorso sarà automaticamente accettato e l’eventuale cartella ricevuta sarà annullata. Nel caso in cui l’istanza venga rigettata si dovrà procedere con il pagamento del bollo auto oppure passare ad un ricorso legale presso la Commissione Tributaria Provinciale di competenza.

Bollo auto: quando si paga? come si verifica l’avvenuto pagamento?

Il bollo auto va pagato entro la fine del mese successivo al mese di scadenza. Se la tassa scade il 31 marzo si avrà tempo sino al successo 30 aprile per procedere con il pagamento ed evitare il pagamento di tutte le sanzioni correlate al mancato pagamento, o ad un ritardo di pagamento, della tassa.

E’ possibile verificare l’avvenuto pagamento del bollo auto tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, ma solo per le regioni che hanno affidato all’agenzia la gestione del pagamento (Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta). In alternativa, è possibile è possibile utilizzare il servizio Assistenza bollo disponibile sul sito dell’Aci.

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