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Bonus Baby Sitter 100 euro: richiesta e come ottenerlo

Scuole chiuse in molte regioni, il Governo approva un nuovo Decreto che riconferma i congedi parentali e crea un nuovo bonus baby sitter 100 euro. Ecco tutti gli aiuti per supportare le famiglie con figli minori e in didattica a distanza, le informazioni per fare richiesta del bonus tate e come ottenerlo

Bonus Baby Sitter 100 euro: richiesta e come ottenerlo

Il Governo, con il Decreto del 12 Marzo, ha stanziato 283 milioni di euro per finanziare i congedi parentali e il bonus baby sitter 100 euro. Il nuovo provvedimento si è reso necessario data la decisione, presa lo scorso weekend, di far passare in rosso molte regioni italiane e di procedere con la didattica a distanza per limitare i contagi nelle zone più a rischio.

L’elenco delle regioni rosse in questo momento è il seguente:

  • Emilia Romagna
  • Friuli Venezia Giulia
  • Lazio
  • Lombardia
  • Marche
  • Piemonte
  • Puglia
  • Veneto
  • Provincia autonoma di Trento

Solo la Sardegna è ancora zona bianca, mentre le altre regioni sono diventate arancioni.

Non si arrestano gli allarmi alla prudenza da parte degli esperti e ci sono state molte raccomandazioni a non abbassare la guardia. Le regole restano quelle dell’ultimo anno: lavarsi le mani di frequente e utilizzando saponi disinfettanti, usare le mascherine e i dispositivi di protezione individuali e mantenere il distanziamento.

Secondo le dichiarazioni più ottimiste si dovrà resistere ancora un mese o due, poi il rialzo delle temperature indebolirà il virus. Nel frattempo il procedere della campagna vaccinale dovrebbe rendere più gestibile la situazione, anche se anche su questo fronte non mancano le preoccupazioni. L’Agenzia europea del farmaco, l’EMA, ha sospeso in attesa di verifiche le somministrazioni del vaccino AstraZeneca in Europa dopo alcune morti sospette.

Nuove chiusure, gli aiuti per le famiglie

Nuovi lockdown, anche se meno rigidi della prima chiusura totale di Marzo 2020, aprono il campo a tante questioni, la prima è il tema scuola e didattica a distanza. Nelle zone più a rischio o dove sono segnalati focolai la prima azione che viene eseguita è la sospensione della scuola in presenza. Questo per i genitori significa bambini a casa durante gli orari in cui i genitori sono a lavoro, le soluzioni possibili per le famiglie sono: smart working (chi ne ha la disponibilità), congedo parentale o baby sitter.

Non tutti svolgono die lavori compatibili con le formule di lavoro da remoto e magari il congedo parentale non è un’opzione possibile (per questioni economiche o di altra natura, ad esempio nel caso di famiglia monogenitoriale).

Resta quindi l’opzione tata, se non si hanno parenti o amici che possano prendersi cura dei bambini durante le ore di lavoro però questa soluzione può essere troppo dispendiosa. Per supportare le famiglie in questa spesa straordinaria il Governo Draghi, come i precedenti, ha reintrodotto il bonus baby sitter.

Nel decreto di Marzo è previsto che lo smart working sia prorogato fino al 30 Giugno e per coloro che non possono accedere a questa formula è previsto un congedo che garantisce fino al 50% della retribuzione. Il congedo è valido con le modalità descritte solo per chi ha figli con meno di 14 anni, per le fasce d’età superiori si potrà comunque richiedere ma senza retribuzione.

Chi può richiedere il bonus baby sitter 100 euro

Il nuovo bonus baby sitter 100 euro a settimana è per i lavoratori automi, per gli addetti delle forze dell’ordine e per gli operatori sanitari. Si tratta quindi di una misura per quelle categorie di lavoratori che non hanno la possibilità di interrompere la propria professione e per chi è impegnato nella lotta al coronavirus.

Le diverse formule di sostegno, che adesso analizzeremo meglio, non possono essere richieste in contemporanea e se il vostro partner ha fatto domanda di uno dei tre aiuti non potrete ottenerne un secondo. Il bonus non è cumulabile al contributo per asilo nido.

Vediamo quindi quali sono le caratteristiche principali del nuovo bonus e come fare domanda. I medici, gli infermieri, gli addetti e i tecnici di laboratori e radiologia, gli oss e il personale delle forze armate e di sicurezza impegnati nel contrasto del Covid possono accedere al contributo baby sitter.

La stessa misura di sostegno può essere richiesta dai lavoratori iscritti alla gestione separata dell’INPS. “Il bonus è riconosciuto ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari”, specifica la nota del Governo.

Il bonus è destinato alle famiglie con figli minori di 14 anni e può essere speso solo per pagare i servizi di baby sitting. Il valore del nuovo voucher è di 100 euro a settimana, per poterlo richiedere il genitore deve essere iscritto alla piattaforma online dell’Istituto di Previdenza e sarà erogato con il Libretto di famiglia.

Il bonus può essere usato per iscrizione ai centri estivi o per servizi integrativi per l’infanzia, è valido anche per i servizi socio-educativi territoriali, per centri con funzione educativa e ricreativa e servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Come richiedere il bonus baby sitter

Se non cambierà nulla nella procedura adottata sin qui per il bonus baby sitter le domande potranno essere inoltrate tramite il Libretto famiglia sul sito INPS. Sarà poi l’ente che provvederà alle verifiche delle domande e inviare una comunicazione al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze.

Essendo stato stanziato un budget limitato per questi aiuti per le famiglie, l’istituto di Previdenza dovrà anche procedere ad un monitoraggio delle richieste che tenga conto del tetto di spesa. Quando sarà raggiunta la soglia di spesa consentita l’INPS non potrà prendere in carico altre domande di bonus baby sitting.

Libretto di famiglia, come funziona

Per i neo iscritti sulla piattaforma INPS il Libretto di famiglia sarà una sorta di entità sconosciuta. Questo strumento è un tramite che vi permette di pagare servizi e di ricevere contributi familiari. Il Libretto è il mezzo con cui potete effettuare i pagamenti per lavori occasionali, ad esempio alla colf o alla badante.

A voler essere precisi viene definito un libretto nominativo prepagato ed è composto da titoli di pagamento. Pagare le prestazioni dei collaboratori domestici tramite il Libretto vi obbligherà a rispettare una paga minima oraria, sia che si tratti di colf o badanti sia che lo utilizziate per le baby sitter dovrete considerare una retribuzione all’ora di 10 euro.

La modalità di ricarica del vostro Libretto famiglia è  l’F24 modello Elide. Seguendo le istruzioni dell’ente di Previdenza dovrete indicare come causale del pagamento verso il Libretto la dicitura LIFA. Un’altra strada per finanziare il Libretto è il “Portale dei pagamenti”.

Per poter utilizzare il vostro bonus baby sitter 100 euro dovrete quindi iscrivervi come utilizzatore del Libretto famiglia, anche il baby sitter che volete pagare con il voucher di Stato dovrà essere registrato come prestatore di servizi. Questa modalità è stata adottata per evitare i pagamenti a nero o strani giri di denaro.

La famiglia (quindi l’utilizzatore) dovrà inserire per ogni pagamento alla tata i dati relativi al lavoro svolto riportando le proprie informazioni personali, l’importo concordato, dove è stato svolto il lavoro, la durata della prestazione e altre informazioni utili.

Un singolo utilizzatore non può versare più di 2 mila euro in favore di un lavoratore e per il lavoratore è stato imposto un tetto massimo di retribuzione su Libretto famiglia di 5 mila euro.

Come funziona il bonus baby sitter 100 euro

La fase del pagamento è molto semplice, come appena illustrato, ci sono però un altro paio di informazioni utili se non avete mai utilizzato il Libretto famiglia. Nel momento in cui l’INPS accoglie la vostra domanda per il contributo per la tata potrete appropriarvi del bonus accedendo alla vostra pagina Libretto. Finora solo il bonus per i centri estivi è stato inviato come accredito sul conto corrente (libretti postali o carte prepagate) dell’utente.

Dopo l’appropriazione dovrete versare il compenso alla collaboratrice o al tato e dovrete eseguire questa procedura entro 15 giorni dal momento in cui avrete a disposizione il voucher.  Per avere il contributo le famiglie dovranno specificare in fase di domanda che intendono utilizzare il Bonus Covid. Nel corso della procedura l’INPS assicuratevi di inserire correttamente i dati personali e gli importi del contributo e nello spazio riservato all’attività per cui si richiede il bonus bisogna scrivere: Acquisto di servizi di baby sitting.

La domanda può essere inoltrata tramite i seguenti percorsi:

  • online iscrivendosi all’app o ai servizi telematici dell’INPS. Per procedere in questo modo sarà necessario il PIN dispositivo che viene fornito dall’Istituto. L’utente dovrà loggarsi e poi selezionare il menu “Prestazioni e servizi”, quindi la voce“Tutti i servizi” e poi “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito”. Troverà quindi l’opzione “Bonus servizi di baby sitting”)
  • tramite il Contact center integrato, il numero da contattare se si chiama da telefono fisso è l’803.164. Per comunicare con gli addetti telefonando da cellulare si deve comporre lo 06.164.164
  • tramite i patronati CAF del territorio

Non si potrà procedere alla domanda telematica se non si è in possesso dello SPID, o della carta di identità elettronica 3.0 o della CNS (Carta nazionale dei servizi).

A questo punto sarà compito del lavoratore che avete ingaggiato riscuotere il suo compenso.

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