Tetto al prezzo del gas: non c'è accordo in UE, ecco cosa sta succedendo

Il calo del prezzo del gas all'ingrosso, registrato nel corso del mese di ottobre e confermato da quotazioni stabili a novembre, potrebbe non durare molto. Con l'inverno alle porte, infatti, il prezzo della materia prima potrebbe registrare nuovi aumenti che andrebbero a riflettersi sulle bollette dei clienti finali, famiglie e imprese. Nel frattempo, però, in Europa non c'è accordo sulla normativa relativa al tetto al prezzo del gas. La proposta della Commissione Europea non ha convinto una buona parte degli Stati membri. Ecco cosa sta succedendo:

In 30 secondi

Gli Stati UE non hanno trovato un accordo sul tetto al prezzo del gas
  • La proposta della Commissione Europea è stata bocciata da 15 Stati
  • Il tetto al prezzo del gas proposto dall'UE prevede un cap a 275 €/MWh
  • Il price cap si applicherebbe solo nel caso in cui si verifichino alcune precise condizioni sul mercato all'ingrosso 
Tetto al prezzo del gas: non c'è accordo in UE, ecco cosa sta succedendo

Resta di grandissima attualità il tema del prezzo del gas. La quotazione all’ingrosso della materia prima, infatti, è un elemento fondamentale per poter valutare l’andamento futuro dei prezzi al dettaglio dell’energia, sia per quanto riguarda il gas che per l’energia elettrica (prodotta in buona parte proprio tramite il gas naturale). Nel corso del mese di ottobre è iniziata una netta discesa della quotazione del gas che è stata confermata a novembre. Attualmente, l’indice europeo TTF è stabile intorno quota 120 €/MWh, un dato decisamente inferiore rispetto agli oltre 300 €/MWh registrati ad agosto.

La situazione, però, potrebbe cambiare con l’inverno e con la crescita dei consumi di gas naturale in tutta Europa. Per prevenire nuovi rincari, da tempo, si studia un tetto al prezzo del gas. Nei mesi scorsi è sfumata la possibilità di applicazione del price cap in Europa entro la fine del 2022. La Commissione Europa ha ora studiato una nuova proposta per il prossimo futuro. Tale proposta, però, non trova riscontri favorevoli tra i vari Stati membri. L’ipotesi della definizione di un tetto al prezzo del gas si allontana sempre di più.

Tetto al prezzo del gas in UE: non c’è accordo sulla proposta

I DETTAGLI DELLA PROPOSTA UE SUL PREZZO DEL GAS
1. Applicazione di un price cap sul gas da attivare solo nel caso si registrino una serie di condizioni sul mercato
2. Il tetto verrebbe applicato nel caso in cui il TTF superi i 275 €/MWh per più di due settimane e il differenziale con il GNL superi i 58 euro per più di 10 giorni
3. Il price cap potrà essere annullato in qualsiasi momento

La Commissione Europa punta a introdurre un meccanismo ben preciso per la definizione di un tetto al prezzo del gas che andrebbe fissato, secondo la proposta presentata agli Stati membri, a 275 €/MWh, più del doppio della quotazione attuale del TTF ma ben al di sotto delle quotazioni record registrate la scorsa estate. Secondo la proposta, il meccanismo entrerebbe in vigore solo nel caso in cui la quotazione del TTF superi questa soglia per due settimane e solo in caso di differenziale di prezzo con il GNL (Gas Naturale Liquido) pari ad almeno 58 euro per un periodo di tempo superiore a dieci giorni.

Il tetto al prezzo del gas, inoltre, potrebbe essere disattivato in qualsiasi momento, senza la necessità di avviare iter normativi particolarmente complicati o lunghi. La proposta è stata bocciata da 15 Stati membri UE che spingono, da tempo, per la definizione di un tetto dinamico al prezzo del gas. Secondo gli Stati contrari alla normativa, come riporta oggi l’AGI, questo meccanismo “rappresenta rischi di instabilità per il mercato e per le forniture”.

Sulla questione, Kadri Simson, Commissario europeo all’Energia, ha sottolineato: “Progettare questa proposta è stato un atto di equilibrio. Da un lato, abbiamo bisogno di una misura efficace per limitare il prezzo del gas quando è necessario. Prezzi eccessivi possono causare gravi difficoltà sia ai nostri cittadini sia gravi danni all’industria e alle imprese dell’Ue. Il meccanismo di correzione comporta dei rischi, come hanno giustamente sottolineato diversi Stati membri. È quindi necessario disporre di salvaguardie per evitare conseguenze negative indesiderate”

Il prossimo 13 di dicembre, in occasione della prossima seduta del Consiglio Europeo, potrebbero esserci novità in merito alla definizione del tetto al prezzo del gas. La normativa, in ogni caso, non entrerà in vigore prima del prossimo anno. Eventuali rincari del prezzo del gas nel corso delle prossime settimane non potranno, quindi, essere attenuati da una normativa europea.

Cosa prevede il Governo italiano contro il caro energia

In attesa della definizione di un tetto al prezzo del gas in Europa, su cui si discute già da mesi, il Governo italiano sta lavorando a definire il pacchetto di contromisure da introdurre con la prossima Manovra finanziaria. Per il primo trimestre del 2023 arriveranno i seguenti interventi:

  • proroga dell’azzeramento degli oneri di sistema su luce e gas e del taglio dell’IVA al 5% per il gas
  • potenziamento del Bonus Luce e Gas con incremento del tetto ISEE fino a 15 mila euro
  • potenziamento del credito di imposta per le aziende con incremento delle aliquote

Ulteriori interventi potrebbero arrivare nelle prossime settimane.

Come tagliare le bollette e risparmiare su luce e gas subito

Con l’inverno alle porte, diventa sempre più importante mettere in pratica le contromisure necessarie per contrastare il caro bollette. Per raggiungere quest’obiettivo è fondamentale ridurre al minimo il costo dell’energia. Affidandosi alle migliori offerte del Mercato Libero, accessibili tramite il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas, è possibile individuare facilmente le tariffe da attivare per tagliare il costo dell’energia e, quindi, ridurre le bollette a parità di consumi.

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Oltre al taglio del costo dell’energia, è importante mettere in pratica una serie di interventi per ridurre i consumi. Con una serie di accorgimenti legati alla riduzione degli sprechi e con l’incremento dell’efficienza energetica e dell’isolamento termico di casa sarà possibile contenere il consumo di luce e gas ed andare a contrastare al meglio l’aumento del costo dell’energia.