Fotovoltaico con accumulo: come funziona, prezzi, convenienza

L’impianto fotovoltaico con accumulo costa di più rispetto al tradizionale impianto a pannelli solari con scambio sul posto, a causa delle batterie; la quota di autoconsumo è però maggiore e, una volta raggiunta la soglia di pareggio, il risparmio è più elevato. Qui di seguito, tutte le informazioni su questo tipo di tecnologia che sfrutta l’energia rinnovabile.

Un investimento più oneroso ma un autoconsumo maggiore: ecco cosa bisogna sapere

Come funziona un impianto con accumulo

Il miglioramento costante delle batterie e dei sistemi d’accumulo per gli impianti a pannelli solari ha reso il fotovoltaico con accumulo una soluzione sempre più apprezzata nell’ambito delle energie alternative, anche a livello privato: oggi un sistema di questo tipo costa almeno il 50% in meno rispetto a 4-5 anni fa, e le nuove batterie consentono di ottimizzare l’energia accumulata e non immediatamente consumata, fino all’autosufficienza o quasi.

Il funzionamento di un impianto fotovoltaico con accumulo è, in linea teorica, piuttosto semplice. Quando i pannelli solari sono installati e posizionati nel modo giusto, con un’esposizione ottimale e, se possibile, in una località con molti giorni di sole, non tutta l’energia catturata viene utilizzata immediatamente dall’abitazione (ad esempio se, durante il giorno, gli inquilini sono fuori di casa per motivi di lavoro e la richiesta energetica è minima). Negli impianti tradizionali, l’energia in più viene reimmessa nel sistema elettrico e di fatto venduta, con il meccanismo dello «scambio sul posto».

Lo «scambio sul posto» non è, di per sé, conveniente per l’utente, considerando che il costo dell’energia elettrica in media oggi si aggira intorno agli 0,25 euro al kW per l’acquisto, mentre la vendita, che viene rimborsata l’anno successivo dal GSE, ha una tariffa pari a circa la metà, intorno quindi agli 0,14 euro al kW.

Il problema è proprio che i maggiori consumi di energia elettrica si hanno durante la sera, quando si accendono le luci e molti elettrodomestici, nel momento in cui l’irraggiamento solare è pari a zero: l’ideale sarebbe quindi riuscire a utilizzare l’energia in più catturata durante il giorno e utilizzarla dopo il tramonto del sole.

Un sistema fotovoltaico con accumulo permette proprio questo: le batterie in dotazione a questi impianti sono infatti capaci di accumulare la corrente per le ore notturne, arrivando a una copertura tra il 60% e l’80% del fabbisogno energetico giornaliero.

Il bello delle batterie in un impianto fotovoltaico con accumulo è che non devono per forza essere acquistate subito: i pannelli solari funzionano perfettamente anche senza di essere, semplicemente non possono convogliare l’energia in più. In altre parole, anche un vecchio impianto a pannelli con qualche anno già sulle spalle può essere dotato di un sistema ad accumulo: lo spazio richiesto è limitato, anche se si deve comunque trovare un ambiente in grado di ospitare l’impianto stesso.
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Quanto costa un impianto con accumulo

Quando si parla del costo di un impianto fotovoltaico con accumulo bisogna sempre avere ben presente che si sta parlando di un investimento: anche se l’esborso una tantum può sembrare elevato, viene recuperato nel giro di pochi anni con i risparmi in bolletta. Da quel momento in poi, è tutto denaro risparmiato, tenendo conto che i pannelli solari hanno una durata di qualche decina d’anni e che la manutenzione richiesta si limita alla pulizia regolare dei pannelli e, quando necessario, alla sostituzione dell’inverter e delle batterie: queste ultime hanno una durata di circa 10 anni nel caso delle più diffuse, cioè quelle al litio. C’è da tenere presente che tra 10 anni il costo di questi accessori sarà molto più basso rispetto a oggi.

La ricerca tecnologica, infatti, consente ogni giorno di più di ridurre in maniera significativa il costo delle batterie, che fino al 2014 erano molto onerose; inoltre va ricordata la detrazione fiscale del 50% stabilita anno per anno dalle varie manovre economiche per questo genere di interventi.

Si può dire che oggi il costo di un impianto fotovoltaico con accumulo da 4kWh – più che sufficiente per le esigenze di una normale famiglia – per le batterie di tipo “trojan” ha un costo di circa 6.000 euro, ovvero di 1.500 a kWh, a cui va sommato il prezzo dell’impianto in sé, per un totale di circa 10/12.000 euro, a fronte dei 6-8.000 euro di costo di un impianto con scambio sul posto. Infatti, il consumo medio annuo di una famiglia è pari a circa 3.200 kWh, con un consumo giornaliero intorno ai 9 kWh e il 40% di questo durante la notte (quindi appunto devono essere disponibili 4 kWh).

Quanto conviene un impianto con accumulo

Di sicuro la convenienza è una delle motivazioni principali per cui oggi si sceglie un impianto fotovoltaico con accumulo, anche se bisogna ricordare un altro aspetto fondamentale: grazie agli impianti a energia solare le emissioni di CO2 nell’atmosfera diminuiscono in modo drastico, a differenza di quanto accade con il ricorso alle fonti non rinnovabili.

Il risparmio monetario è tale da permettere all’impianto di ripagarsi nel giro di 7/10 anni, a seconda della zona d’Italia in cui si vive. L’investimento iniziale è sicuramente maggiore rispetto al classico impianto con scambio sul posto di pari potenza, ma i tempi di ammortamento sono simili perché l’autoconsumo, con le batterie, è più alto, e una volta raggiunta e superata la soglia del pareggio il risparmio è ancora maggiore.

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