Arriva Quibi, la nuova piattaforma per lo streaming smartphone

Nel 2020 è atteso il debutto USA di Quibi, piattaforma dedicata ai cosiddetti “shortform video”, nati soprattutto per lo smartphone: mini-episodi da 10 minuti l’uno al massimo per chi non ha il tempo necessario per dedicarsi al binge watching. Con un finanziamento da un miliardo di dollari, la piattaforma, nata da un’idea dei massimi dirigenti di Dreamworks ed eBay, farà concorrenza soprattutto a YouTube.

8 dollari al mese e debutto nel 2020: ecco la piattaforma per i micro-video

Che cos’è Quibi e come funziona

Si chiama Quibi e ha genitori illustri: Jeffrey Katzenberg, uno dei tre cofondatori di Dreamworks insieme a Steven Spielberg e David Geffen, e Meg Whitman, cofondatrice di eBay. 

Nei fatti, Quibi sarà una piattaforma di streaming dedicata a chi non ha troppo tempo per dedicarsi a interminabili maratone di episodi da 45 minuti in su: il nome, infatti, è una contrazione di “quick bites”, ovvero “piccoli morsi”, a rappresentare un modello basato su contenuti di breve durata – intorno ai dieci minuti – ideali per essere guardati su smartphone sfruttando le offerte di Internet mobile.

L’alternativa alle “maratone” di Netflix

L’idea alla base di Quibi è ambiziosa e in un certo senso antitetica a quella dei grandi servizi di streaming come Netflix o Amazon Prime, che sempre più propongono progetti ambiziosi e film «impegnativi»: lo stesso binge watching è un investimento per chi ha molto tempo, magari alla sera, ma secondo Katzenberg e Whitman c’è un’ampia fetta di spettatori che sono tagliati fuori da questo modello.
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L’idea ha attirato subito l’interesse di nomi come Disney, Fox, Sony e Warner Media, e anche i registi e gli attori che sono stati accostati al progetto sono di primo piano, da Guillermo Del Toro a Leonardo Di Caprio e Ben Stiller. Lo stesso Steven Spielberg dovrebbe girare una nuova serie con questi mini-episodi – termine tecnico: “shortform video” – visibili soltanto durante la notte.

Debutto nel 2020, a 8 dollari al mese

Il progetto Quibi prosegue con il reclutamento di dirigenti di primo piano dal mondo dell’entertainment, gli ultimi in ordine di tempo Diane Nelson, ex presidente di DC Entertainment, e Doug Herzog, presidente di Viacom Music and Entertainment. Anche i finanziamenti sono ingenti, visto che Quibi ha raccolto un miliardo di dollari da partner del calibro di Alibaba.

Ci sono ancora alcuni problemi tecnici da risolvere, legati alla fruizione video su smartphone (presumibilmente quella preferita dalla maggior parte dei futuri utenti) in determinate condizioni di luce, ma si parla già di un esordio (negli USA e in Canada) per il 2020 e di un costo per l’abbonamento di 8 dollari al mese (da ricordare che proprio in questi giorni è arrivata la notizia dell’aumento per gli abbonamenti a Netflix negli Stati Uniti).

La Stampa ha intervistato Katzenberg e Whitman: secondo il cofondatore di Dreamworks, «Netflix è una fantastica alternativa per quando arrivi a casa e vuoi investire un’ora e mezzo a guardare qualcosa di bellissimo. Ma noi abbiamo in mente quelli che guardano i video in movimento: è per loro che creeremo contenuti di alta qualità, superiore a quella di YouTube». Una serie, ha detto ancora Katzenberg, potrà avere anche una durata complessiva di due o tre ore, ma sempre divisa in questi “micro-morsi” da 10 minuti l’uno.

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