Coronavirus in Italia, le ultime news e i sintomi: come distinguerlo dall’influenza

Il Coronavirus è arrivato in Italia. A partire da venerdì 21 febbraio, il numero di casi di contagio registrati nel nostro Paese è iniziato ad aumentare in modo esponenziale con diversi focolai in alcune aree del Nord italia. Ecco le ultime news sul Coronavirus e quali sono i sintomi e come distinguerlo dalla comune influenza. 

In queste ore si sono registrati i primi casi di Coronavirus in Italia

Nel giro di pochi giorni, da venerdì 21 febbraio in poi, si sono registrati i primi casi di Coronavirus in Italia che hanno poi dato il via ad una vera e propria escalation dei contagi, cresciuti a ritmo esponenziale negli ultimi giorni. I primi focolai di diffusione del virus sono stati Codogno in provincia di Lodi, e a Vo’, un piccolo comune sui colli Euganei, in provincia di Padova.

Rapidamente, il numero di contagi è iniziato ad aumentare e le aree colpite dal virus si sono allargate sempre di più andando a coinvolge diverse zone della Lombardia e del Veneto, oltre alle regioni limitrofe. Nella giornata di martedì 25 febbraio, inoltre, il Coronavirus è arrivato anche in Sicilia, portato da alcuni turisti bergamaschi in vacanza a Palermo, ed ha iniziato a diffondersi anche in altri Paesi d’Europa, sempre tramite il contagio di persone in arrivo dai focolai in Italia.

Al momento, non è stato ancora individuato il “paziente 0” che ha dato il via alla diffusione del Coronavirus in Italia. Il primo contagiato, un 38 enne di Codogno che a sua volta a trasmesso il virus alla moglie, incinta all’ottavo mese, e a diversi altri conoscenti, era stato in un primo momento collegato ad un amico, un manager che era stato in Cina ad inizio febbraio. Le analisi hanno però dimostrato che il manager non ha mai contratto il virus.

La diffusione del Coronavirus in Italia potrebbe essere collegata a diversi contagiati arrivati dalla Cina ma asintomatici o con sintomi estremamente lievi che hanno trasmesso il virus ad un numero elevato di persone, in diverse aree del Nord Italia. Per questo motivo, l’individuazione dei primi contagiati dal virus è risultata, al momento, impossibile.

Per tentare di limitare il più possibile la diffusione del Coronavirus in Italia, sono state annullati diversi eventi pubblici e sportivi e sono state chiuse le scuole nelle aree più colpite dal contagio. Al momento, non è in programma la chiusura delle scuole su scala nazionale e nelle aree non colpite dal virus le attività continuano regolarmente.
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Il numero dei contagi di Coronavirus in Italia

Le statistiche legate alla diffusione del Coronavirus in Italia vengono aggiornate praticamente ogni ora. L’epidemia è ancora lontana dall’essere arrestata ed ogni giorno, da venerdì 21 febbraio, si contano decine di nuovi casi in Italia. Alla mezzanotte del 25 febbraio, il totale di casi confermati di Coronavirus è 325 con 11 decessi. 

Il principale focolaio del virus è in Lombardia con 240 casi di contagio confermati e 9 decessi. In Veneto, invece, il totale di contagiati arriva a 45 con 2 decessi.  Da notare che i decessi sono però tutti legati a contagiati in età avanzata e con un quadro clinico già compromesso o comunque con malattie già molto debilitanti. Nel corso di pochi giorni, sono stati eseguiti migliaia di test per verificare il contagio da Coronavirus in Italia. Il numero di tamponi eseguiti sulla popolazione sfiora le 10 mila unità.

Coronavirus in Italia: quali sono i sintomi

I sintomi del Coronavirus si assomigliano ai sintomi dell’influenza e di varie sindromi para-influenzali di questa stagione inverale. Per arrivare ad una diagnosi certa in merito al contagio da Coronavirus è, quindi, necessario effettuare delle specifiche analisi di laboratorio a cui tutti i potenziali contagiati devono sottoporsi per poter verificare se i sintomi riscontrati sono effettivamente quelli del virus in arrivo dalla Cina.

Tra i sintomi principali dell Coronavirus troviamo:

  • febbre
  • affaticamento, dolori muscolari
  • tosse
  • difficoltà respiratorie
  • (nei casi più gravi) bronchite e polmonite

Le autorità sanitarie specificano che il contagio da Coronavirus può comportare il manifestarsi solo di alcuni di questi sintomi, soprattutto in alcune tipologie di pazienti. Chi ha avuto contatti con persone provenienti da zone di contagio può chiedere il supporto, via telefono, del proprio medico curante oppure ha la possibilità di contattare il numero messo a disposizione dal Ministero della Salute per la gestione dell’emergenza.

Contagio da Coronavirus in Italia: a chi rivolgersi per l’assistenza sanitaria

In caso di sintomi influenzali simili a quelli del Coronavirus è possibile chiamare il numero 1500. In questo modo, si potrà avere supporto immediato ottenendo tutte le informazioni utili e indicazioni specifiche in merito alle strutture a cui rivolgersi in base all’area in cui ci si trova.

Se si manifestano sintomi di tipo influenzale e si ha avuto contatti con persone provenienti da zone di contagio è necessario chiamare il numero 1500 prima di recarsi al pronto soccorso e rischiare di trasmettere ulteriormente il virus. Oltre al numero messo a disposizione dal Ministero della Salute, ci sono diversi numeri verdi messi a disposizione dalle varie regioni. Ecco l’elenco dei numeri a cui fare riferimento:

  • Lombardia: 800894545
  • Veneto: 800462340
  • Emilia Romagna: 800.033.033
  • Piemonte: 800.333.444
  • Trentino Alto Adige: 800.751.751
  • Valle D’Aosta: 800.122.121
  • Friuli – Venezia Giulia: 800.500.300
  • Toscana: 800.556.060
  • Umbria: 800.636.363
  • Marche: 800.936.677
  • Campania: 800909699

E’ importante sottolineare che il periodo di incubazione è di 5,2 giorni mentre il periodo di quarantena necessario per capire se il virus si è effettivamente manifestato è di circa 14 giorni. Secondo i primi studi, la trasmissione del Coronavirus potrebbe avvenire anche da una persona che non ha ancora mostrato i sintomi del contagio.

Per questo motivo, è prioritario procedere con l’isolamento dei pazienti e con la quarantena per tutte le persone che hanno avuto contati diretti con i malati. Ripetiamo che chi ha manifestato i segni del contagio non deve recarsi in autonomia al pronto soccorso ma deve richiedere assistenza via telefono, ad uno dei numeri indicati. 

Per qualsiasi informazione sul Coronavirus e la sua diffusione in Italia è possibile consultare il sito ufficiale del Ministero della Salute ed, in particolare, la sezione dedicata al virus disponibile all’indirizzo www.salute.gov.it/

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