Come pagare in Brasile: carte di credito, bancomat e prepagate accettate

Non ci sono particolari problemi in Brasile per quanto riguarda le carte di pagamento accettate: Visa (soprattutto), ma anche MasterCard e American Express possono essere utilizzate dappertutto per i propri acquisti, e non è necessario girare con quantità cospicue di contante. Attenzione però alle commissioni, che possono essere piuttosto alte, e alle chiusure notturne di alcuni Bancomat.

Nessun problema per Visa e MasterCard, ma la prima dà più sicurezze

La situazione economica in Brasile

Il Brasile, oltre ad essere uno dei Paesi che più fanno sognare i viaggiatori italiani, è una nazione in forte crescita economica ormai dagli anni Duemila. Di conseguenza, anche il sistema bancario si è sviluppato in modo dirompente, e oggi le filiali dei maggiori istituti di credito e gli ATM per i prelievi di contante sono diffusi un po’ dappertutto. 

Tutte buone notizie per i turisti o per chi arriva in Brasile per lavoro, visto che qui ci sono molte meno restrizioni da tenere presenti rispetto ad altre nazioni del Sudamerica o del Centroamerica (come ad esempio Cuba). È comunque importante consultare sempre la propria banca per sapere se ci sono problemi di sorta con gli strumenti di pagamento – in primo luogo le carte di credito e le carte di debito, ma anche le prepagate – e per eventuali commissioni, in modo da elaborare la giusta strategia prima di partire: usare sempre la carta, arrivare con una discreta quantità di contante in euro e cambiarli in loco o munirsi già di real brasiliani a sufficienza? Cerchiamo di capirlo.

Come fare a pagare in Brasile

Come detto, il Brasile è una grande potenza economica mondiale e perciò non ci sono problemi per quanto riguarda l’accettazione delle carte più diffuse, come Visa, MasterCard e American Express: la maggior parte degli alberghi, dei ristoranti e dei negozi permette di usarle tranquillamente per ogni genere di pagamento. La situazione è naturalmente un po’ diversa se ci si dirige in zone meno popolate, per cui è sempre meglio avere con sé un po’ di contante (come detto, l’unità monetaria brasiliana è il real, diviso in 100 centavos).
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Non è necessario avere dollari con sé per il cambio, visto che anche l’euro viene cambiato senza problemi; attenzione però al tasso di cambio, piuttosto variabile, motivo per cui sarebbe meglio non convertire troppo contante per volta.

Oltre che nelle banche, le valute e i travellers’ cheques possono essere convertiti in real presso gli uffici di cambio chiamati “casas de câmbio”, ma non è infrequente trovare questa possibilità anche nei maggiori alberghi, soprattutto nelle grandi città, e nelle migliori agenzie di viaggio. In questi casi il tasso di cambio di solito è abbastanza favorevole per l’utente, ma le commissioni applicate possono essere molto alte. Come sempre, per cambiare denaro bisogna avere con sé il proprio passaporto.

Che cosa scegliere tra Visa e MasterCard

Tra Visa e MasterCard, pur essendo entrambe ben accette nella maggior parte degli esercizi brasiliani, è comunque la Visa quella che dà maggior sicurezza: questa carta di credito infatti consente di ottenere anticipi di denaro presso tutte le filiali del Banco Economico, del Banco do Brasil e della Brandisco, mentre per i possessori di MasterCard potrebbe esserci qualche difficoltà in più.

Attenzione anche alla possibilità che a volte viene offerta di addebitare una transazione direttamente in euro, utilizzando il meccanismo della conversione di valuta dinamica; in questo caso infatti di solito le commissioni sono piuttosto elevate e il tasso di cambio non è favorevole, visto che la conversione viene effettuata non dalla propria banca ma dalla piattaforma del pagamento.

Come comportarsi al Bancomat

Per quanto riguarda gli ATM o Bancomat, questi sono molto diffusi nelle città e nei principali paesi, meno in periferia; non tutti, inoltre, sono aperti 24 ore su 24, ma capita spesso che escano di servizio durante la notte.

Le commissioni per i prelievi presso i Bancomat all’estero variano a seconda delle condizioni applicate dalla propria banca; di solito, le carte Premium, Oro e Platinum (che hanno un costo annuo superiore) consentono di avere commissioni minori per i prelievi e per i pagamenti all’estero o addirittura di non averne per nulla, a volte a seconda dell’ammontare richiesto (un esempio è Revolut, che nella sua versione base permette di prelevare senza commissioni in tutto il mondo fino a 200 euro, soglia che sale a 400 e a 600 euro nei due abbonamenti a pagamento).

La convenienza delle polizze assicurative

Un ultimo consiglio riguarda le banche che propongono coperture assicurative pensate apposta per chi viaggia. Si tratta di un’ottima soluzione (disponibile soprattutto nelle versioni Premium delle carte di credito, che di norma richiedono una certa giacenza nel conto prima di essere emesse) e tra le coperture incluse ce ne sono di davvero utili: ad esempio, N26 Black offre il rimborso in caso di ritardo dell’aereo superiore a 4 ore o recupero dei bagagli smarriti che richiede più di 6 ore, oltre al supporto per le spese dovute a un’emergenza medica e alla copertura in caso di furto, sia del contante che dei beni che sono stati acquistati con la carta dell’utente (tra cui anche gli smartphone).

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