Case green e pompe di calore: i bonus di Aprile 2023

Dal Bonus case green alla detrazione per l'installazione delle pompe di calore: in Italia la sfida per l'efficientamento energetico passa anche da queste due agevolazioni, oltre che da Ecobonus e Bonus ristrutturazione. Intanto l'Ue accelera con il nuovo pacchetto di norme per rendere gli edifici più sostenibili. Le novità su SOStariffe.it, insieme alle migliori soluzioni per risparmiare sulla bolletta di luce e gas ad aprile 2023.

In 30 secondi

Bonus case green e pompe di calore: come ottenerli ad aprile 2023?
  1. L'agevolazione per le case green è uno sconto fiscale del 50% sull’IVA per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A e B
  2. Riguarda solo l'acquisto di unità immobiliari residenziali tramite le imprese costruttrici
  3. Bonus pompe di calore: come funziona e quali sono i requisiti richiesti per beneficiare della detrazione al 50% o al 65%
  4. Dall'abbattimento delle emissioni inquinanti alle bollette più leggere con le migliori offerte luce e gas ad aprile 2023
Case green e pompe di calore: i bonus di Aprile 2023

Il Parlamento europeo ha approvato a metà marzo 2023 la nuova direttiva per l’efficientamento energetico degli edifici allo scopo di ridurre i consumi, abbattere la dipendenza dai combustibili fossili e salvaguardare l’ambiente. Adesso la direttiva proseguirà il suo iter fino al negoziato finale previsto a giugno 2023, con gli Stati membri che dovranno concordare il testo definitivo.

Con il cosiddetto provvedimento “casa green“, l’Unione europea mira a tagliare del 55% entro il 2030 le emissioni nocive e a raggiungere le emissioni zero entro il 2050. In sostanza, la strada per centrare questi obiettivi è stata tracciata:

  • tutti i nuovi edifici dovranno essere a zero emissioni a partire dal 2028;
  • gli edifici esistenti dovranno raggiungere la classe energetica E entro il 1° gennaio 2030 e D entro il 2033.

Per quanto riguarda invece il riscaldamento si prevede lo stop all’utilizzo di combustibili fossili entro il 2035 e l’abolizione di sussidi per l’installazione di boiler a combustibili fossili entro il 2024.

Dal versante europeo a quello italiano: nel nostro Paese rimangono in vigore anche ad aprile 2023 una serie di agevolazioni per la riqualificazione energetica della propria abitazione. Vediamo quali sono i principali bonus e che cosa prevedono.

Bonus case green: che cos’è e come richiederlo ad Aprile 2023

  TRE DOMANDE TRE RISPOSTE
1 Cos’è il Bonus case green? È uno sconto fiscale del 50% sull’IVA per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A e B
2 Quali sono i requisiti per beneficiarne? L’acquisto deve riguardare unità immobiliari residenziali solo di classe A o B e deve avvenire direttamente tramite i costruttori
3 Fino a quando è in vigore? È in vigore fino al 31 dicembre 2023

Il Bonus case green è una detrazione fiscale del 50% sull’importo dell’IVA per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A e B entro il 31 dicembre 2023, cioè efficienti dal punto di vista energetico ed eccellenti sotto il profilo dell’abbattimento dei consumi.

Tra i requisiti per beneficiarne c’è il fatto che l’acquisto deve riguardare:

  • unità immobiliari a destinazione residenziale di classe energetica A o B;
  • deve avvenire direttamente tramite le imprese costruttrici, senza intermediari.

C’è da notare che la detrazione fiscale del Bonus case green sarà ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Occorre inoltre osservare che:

  • la classe energetica A corrisponde a un consumo inferiore ai 30 kW/mq;
  • la classe energetica B ha un consumo che va da 31 kW/mq a 50 kW/mq (la media delle case italiane si assesta sui 150 kW/mq).

Risulta quindi cruciale per questa classificazione il calcolo dei metri quadri di un immobile.

Bonus pompa di calore: detrazioni fiscali al 50 e al 65%

La pompa di calore è un impianto per riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda utilizzando le energie rinnovabili. Per quanto riguarda il sistema di riscaldamento, la pompa di calore è molto efficiente, dato che usa il calore che si trova nell’aria esterna e lo trasferisce all’impianto domestico o al serbatoio dell’acqua sanitaria. Ed è per questo motivo che si parla di pompe di calore aria-acqua. Con la pompa di calore, inoltre, l’energia trasferita dentro la casa è fino a 4 volte maggiore rispetto a quella consumata e sempre con una pompa di calore è possibile scaldare l’acqua più a lungo e in modo molto più efficiente, permettendo un risparmio in bolletta.

Per una maggior diffusione delle pompe di calore sono in vigore due agevolazioni:

  • l’Ecobonus 65%;
  • il Bonus casa 50%.

Si tratta di due misure per ottenere delle detrazioni fiscali le quali però richiedono due iter burocratici differenti per beneficiarne e due diverse condizioni di installazione degli impianti.

Che cosa prevede l’Ecobonus ad aprile 2023

  LE DOMANDE  LE RISPOSTE
1 Che cosa si intende per “Ecobonus”? È una detrazione fiscale applicata a coloro che effettuino interventi per aumentare il livello di efficienza energetica della propria casa
2 Qual è l’aliquota applicata? L’Ecobonus prevede un’agevolazione con aliquota al 50% oppure al 65%, in base alla tipologia di interventi svolti
3 Quali sono gli interventi che si possono avviare per beneficiare dell’incentivo fiscale? Il ventaglio delle opere è ampio e include, tra l’altro, gli interventi di ammodernamento dell’impianto di riscaldamento tradizionale con sistemi moderni e meno inquinanti

L’Ecobonus prevede una detrazione fiscale IRPEF fino al 65%, la quale viene riconosciuta a chi decida di eseguire lavori per migliorare le prestazioni energetiche della propria casa, diminuendo di conseguenza i consumi di energia elettrica e gas, oltre che le emissioni inquinanti nell’ambiente.

L’Ecobonus consiste in un’agevolazione con aliquota al 50%, oppure al 65%, sulla base della tipologia di interventi che si è scelto di iniziare. Questo significa che, a fronte degli interventi effettuati, l’Agenzia delle Entrate potrà restituire il 50% o il 65% dell’importo speso per i lavori in detrazioni IRPEF. Il valore massimo di spesa è pari a 100.000 euro, da suddividere in 10 anni.

La serie di opere di riqualificazione energetica che l’Ecobonus copre è ampio. Eccone alcune:

  • coibentazione di tetti e pareti (65%);
  • cambio degli infissi (50%) con detrazione massima fino a 60mila euro;
  • installazione di pannelli solari per acqua calda (65%), sempre con detrazione massima che raggiunge quota 60mila euro;
  • acquisto e messa in funzione di dispositivi per la domotica (65%), con detrazione massima di 15mila euro per lavori avviati dal 6 ottobre 2022;
  • interventi per l’ammodernamento degli impianti di riscaldamento.

Ecobonus: a chi spetta e come richiederlo ad aprile 2023

Chi potrà usufruire delle detrazioni fiscali dell’Ecobonus al 65% o al 50%? Potranno beneficiarne i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito sulle persone fisiche (IRPEF), residenti o non residenti in Italia. Questa misura si applicherà tanto sulla prima quanto sulla seconda casa e potranno avvantaggiarsene pure i titolari di reddito di impresa.

Oltre alle spese relative all’acquisto della caldaia e dei materiali necessari per i lavori, la detrazione fiscale riguarda pure le prestazioni professionali per:

  • messa in posa;
  • installazione;
  • interventi di ristrutturazione mirati all’efficientamento energetico.

Va inoltre osservato che, per beneficiare dell’agevolazione, occorre che tutti i pagamenti siano tracciabili e documentabili. Per ottenere il beneficio fiscale, è indispensabile seguire la procedura telematica presente sul sito internet dell’ENEA entro 90 giorni dall’installazione della nuova caldaia o dall’esecuzione degli interventi di ammodernamento energetico dell’edificio.

Bonus casa 50%: che cos’è e come averlo ad aprile 2023

Per beneficiare di una detrazione del 50% della spesa per l’acquisto e l’installazione di un impianto a pompa di calore è possibile anche sfruttare il Bonus ristrutturazione, ribattezzato anche “Bonus casa 50%“.

L’innovativo sistema a pompa di calore che fa risparmiare e difende l’ambiente è associato alla realizzazione di una serie di importanti opere edilizie, oppure di interventi di riqualificazione, da eseguire sulla propria abitazione e che abbiano una soglia massima di spesa pari a 96 mila euro per unità immobiliare.

Ricordiamo che tale “tetto” è spalmabile per 10 anni con quote annuali di pari importo. E possono beneficiare di questa agevolazione i proprietari degli immobili medesimi, così come inquilini e locatari (o quanti siano titolari di un diritto reale di godimento sull’immobile). Lo sconto del 50%, valido per interventi eseguiti dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024, è applicato a chi ha sostenuto le spese stesse.

Come già spiegato sopra a proposito dell’Ecobonus, anche per il Bonus ristrutturazione è indispensabile liquidare le spese sostenute per l’esecuzione dei lavori con bonifico bancario o postale “parlante”, in maniera tale che i pagamenti siano tracciabili e documentabili, come prevede la normativa attualmente in vigore.

Come risparmiare sulle bollette con il Mercato Libero ad aprile 2023

Oltre agli interventi di efficientamento energetico, una soluzione per abbassare le spese della bolletta di luce e gas, è il passaggio dalla Maggior Tutela al Mercato Libero. Nel “regime” di libera concorrenza, infatti, il prezzo della materia prima (espresso in euro al kilowattora per l’energia elettrica e in euro al metro cubo per il metano) è solitamente più basso rispetto ai contratti tutelati.

Per trovare le migliori alternative ad aprile 2023, è possibile consultare il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas. Questo strumento gratuito e digitale permette di confrontare le numerose proposte dei fornitori energetici del Mercato Libero a partire dal proprio consumo annuo di luce e gas. Per conoscere le migliori proposte, clicca sul bottone verde qui sotto:

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Questa informazione può essere consultata nell’ultima bolletta ricevuta dall’attuale fornitore (nella sezione consumi), oppure stimata grazie ai filtri integrati nel comparatore di SOStariffe.it.

Cliccando sul widget qui sotto, è possibile avviare da subito il calcolo dei metri cubi consumati in un anno dal proprio nucleo familiare: una volta indicata la tipologia di utilizzo del metano (cottura cibi, riscaldamento di casa o riscaldamento dell’acqua), il comparatore analizzerà in automatico le offerte meglio cucite su quel profilo di consumo e le classificherà sulla base del loro rapporto qualità-prezzo:

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