Bonus infissi: richiesta a Novembre 2023

Che cos’è il bonus infissi e quali sono le detrazioni fiscali che si possono ottenere per sostituire porte e finestre di casa a novembre 2023. E per risparmiare sulle bollette, ecco come trovare le migliori offerte luce e gas del Mercato Libero con il comparatore di SOStariffe.it.

In 30 secondi

Bonus infissi, quali sono le agevolazioni disponibili a novembre 2023:
  1. La mappa delle detrazioni per sostituire i serramenti di casa e tagliare gli sprechi
  2. Dal Bonus barriere architettoniche all'Ecobonus, le misure sotto la lente
  3. Non solo isolamento termico. Le top offerte luce e gas per risparmiare in bolletta a novembre 2023
Bonus infissi: richiesta a Novembre 2023

Installare serramenti di qualità permette di centrare due obiettivi in una sola mossa: si aumenta l’isolamento termico di casa e si alleggeriscono le bollette, grazie a un maggior risparmio energetico.

Ecco perché sempre più famiglie puntano ad eliminare spifferi e dispersione di calore sostituendo porte e finestre ormai datate con prodotti di ultima generazione, anche sfruttando il bonus infissi, cioè un ventaglio di detrazioni fiscali grazie alle quali è possibile risparmiare sulle spese di acquisto, installazione e montaggio.

Di seguito analizzeremo le misure comprese nel bonus infissi, ricordando però che un’altra mossa vincente per ridurre gli importi in bolletta è quella di affidarsi alle offerte luce e gas del Mercato Libero. Queste soluzioni per illuminare e riscaldare casa propongono generalmente un costo della materia prima (costo kWh e costo gas) più basso rispetto a quello stabilito da ARERA per i contratti in Maggior Tutela.

Dal momento che la moltitudine di offerte luce e gas nel regime della libera concorrenza rischia di disorientare i consumatori, il comparatore di SOStariffe.it aiuta i clienti domestici intenzionati a spendere meno in bolletta a confrontare le numerose tariffe proposte dai gestori energetici e a individuare a colpo d’occhio quella più cucita sul proprio fabbisogno energetico.

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Bonus infissi: ecco le misure da richiedere a Novembre 2023

BONUS INFISSI: LE MISURE DETRAZIONI E SCADENZE CARATTERISTICHE
Bonus barriere architettoniche
  • detrazione al 75%
  • 31 dicembre 2025
  • porte e finestre devono rispettare i parametri della normativa nazionale sull’abbattimento delle barriere architettoniche
Bonus ristrutturazione
  • detrazione al 50%
  • 31 dicembre 2024
  • la sostituzione dei serramenti è vincolata a opere edilizie sull’immobile
Ecobonus
  • detrazione al 50% o al 65%
  • 31 dicembre 2024
  • l’intervento agevolabile deve riguardare la sostituzione degli infissi, non la nuova installazione

Di seguito, gli esperti di SOStariffe.it tracciano un identikit delle detrazioni fiscali disponibili a novembre 2023 per sostituire i serramenti di casa, migliorando così l’isolamento termico dei locali.

In particolare, è attualmente possibile ottenere le seguenti agevolazioni:

  • Bonus barriere architettoniche;
  • Bonus ristrutturazione;
  • Ecobonus.

Bonus barriere architettoniche

Il bonus barriere architettoniche è una detrazione al 75% delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 per interventi di superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche. Tra queste opere sono incluse anche la sostituzione di porte e infissi esterni di un immobile già esistente.

Tutti questi interventi, però, devono avere una caratteristica comune affinché l’agevolazione possa essere applicata:

  • devono essere funzionali ad abbattere le barriere architettoniche presenti in un immobile;
  • devono rispettare una serie di parametri stabiliti dalla normativa nazionale in materia (n. 236 del 14 giugno 1989).

La detrazione, che va ripartita in 5 quote annuali di pari importo, prevede dei limiti di spesa variabili in base alla tipologia di immobile in cui sono effettuate le opere di abbattimento delle barriere architettoniche.

In alternativa alla detrazione, i contribuenti possono optare per:

  • la cessione ad altri soggetti del credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante;
  • un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi agevolati (cosiddetto sconto in fattura). In questo caso, però, è obbligatorio presentare la Cila, ovvero la Certificazione di inizio lavori.

Bonus ristrutturazione

Le famiglie che vogliano sostituire le finestre di casa con nuovi infissi esterni, o serramenti, o persiane con serrande possono far rientrare questa spesa nel Bonus ristrutturazione: si tratta di una detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per la riqualificazione del proprio immobile nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024. Si tratta di opere edilizie che, nel complesso, devono avere un massimale di spesa di 96mila euro (per unità immobiliare).

Tra le opere edilizie agevolabili ci sono:

  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia.

La detrazione Irpef è ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Per beneficiare del Bonus ristrutturazione è necessario liquidare le spese dell’intervento con bonifico bancario o postale “parlante” e la ricevuta, così come le fatture, devono essere conservate.

Ecobonus

L’Ecobonus è una detrazione fiscale Irpef per interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Esso prevede un’aliquota al 50% oppure al 65% in base alla tipologia dei lavori da effettuare.

Nel caso specifico della sostituzione degli infissi, gli interventi sono agevolati con una detrazione Irpef al 50%. Fino al 31 dicembre 2024, dunque, coloro che acquistino e facciano mettere in posa finestre comprensive di infissi potranno ottenere dall’Agenzia delle Entrate una detrazione al 50%, spalmabile in 10 anni, fino al valore massimo di spesa di 60.000 euro.

Ricordiamo, però, che per ottenere questa agevolazione l’intervento deve riguardare la sostituzione degli infissi, non la nuova installazione e devono essere rispettati alcuni requisiti di trasmittanza termica U (che è il parametro principale sulla base del quale sono calcolate le dispersioni termiche attraverso l’involucro di un edificio), variabili in base alle zone climatiche in cui si trova l’edificio.

Come per il Bonus ristrutturazione, bisogna conservare il bonifico bancario o postale “parlante” e la ricevuta, così come le fatture.