Banche online sicure: le migliori carte per acquistare in Internet

Gli acquisti effettuati in Internet oggi sono molto sicuri, grazie ai vari protocolli di protezione e sicurezza attivati per le carte di credito standard e le carte prepagate della maggior parte delle banche; questo non significa, però, che si debba rinunciare alle elementari regole della prudenza quando si fa shopping online.

Protocollo 3D Secure e PayPal tra le armi più usate per combattere le frodi

Le insidie, vere o presunte, dell’acquisto online

Le notizie che a intervalli regolari arrivano da giornali e televisioni non tranquillizzano: furti di password che comportano l’accesso ai milioni di dati sensibili, phishing sempre più sofisticato per carpire il numero di una carta di credito, falle nella sicurezza che vengono candidamente confessate dalle multinazionali quando ormai è troppo tardi. Insomma, per chi ha ancora qualche remora ad acquistare su Internet il rischio è che si rinunci a farlo definitivamente, perdendo così la possibilità di risparmiare parecchio denaro per i propri acquisti (che oramai vanno dalla spesa settimanale alla nuova tv, dai libri alla cena a domicilio, passando per l’abbonamento ai servizi di streaming video o alle pay tv).

Le carte più sicure

L’interrogativo, quindi, è se esistano carte di credito più sicure di altre, magari pensate specificamente per gli acquisti online o che prevedono un rimborso o un’assicurazione sugli acquisti stessi. Oggi in effetti sono molte le banche che offrono come benefit riservato a chi apre un nuovo conto corrente degli strumenti finanziari pensati proprio per l’era digitale; in gran parte si tratta di carte prepagate, che possono essere ricaricate in totale sicurezza dalla propria area clienti del sito della banca (sempre sicura, grazie all’autenticazione a due fattori che ormai è lo standard per qualsiasi istituto di credito) e poi utilizzate per lo shopping in Rete; in questo caso, caricando la carta soltanto dell’ammontare richiesto per un acquisto specifico, anche nel rarissimo caso in cui i dati venissero sottratti da malintenzionati alla peggio si rischierebbe di perdere solo una somma limitata, visto che, di fatto, la prepagata non ha un collegamento diretto con il conto corrente.
Confronta le carte di credito »
Anche le carte di credito vere e proprie, però, vengono dotate sempre più spesso di sistemi appositi per far sì che non ci siano rischi per questo genere di operazioni. Un’ulteriore tipologia è costituita dalle carte conto o prepagate con IBAN, come N26, che permette di accedere alle diverse funzioni di operatività bancaria senza avere un conto corrente (ad esempio l’accredito dello stipendio e della pensione o la possibilità di eseguire bonifici).

I servizi di alert

Molto importante è il servizio di alert, che segnala quando viene effettuato un acquisto con la carta; in questo modo, se qualcuno è entrato in possesso dei nostri dati, possiamo muoverci per farla disattivare. Avendo sempre con noi gli smartphone, possiamo scegliere come ricevere le notifiche, ma è meglio, per essere davvero sicuri, optare per un avvertimento multiplo: ad esempio la carta di debito di Widiba avverte via email, via SMS e con notifiche Push, in modo che sia praticamente impossibile non essere allertati in caso di spesa imprevista.

Le carte 3D Secure

La massima sicurezza in rete è data dal servizio 3D Secure, chiamato “Mastercard SecureCode” per le carte Mastercard e “Verified by Visa” per le carte Visa: questo protocollo di sicurezza infatti è disponibile nella maggior parte delle carte di credito che oggi si possono richiedere presso le banche – dalla Carta Link di Fineco fino alla carta di credito del Conto Digital di CheBanca! – e abbina la carta di pagamento a un codice numerico temporaneo che viene inviato a ogni acquisto, via SMS oppure via mail, sul cellulare. In questo modo, non è più sufficiente avere il numero di una carta di credito per effettuare un acquisto.

Oltretutto, l’inserimento della seconda password non avviene direttamente nel sito dove stiamo acquistando, ma in un ambiente protetto, rendendo così nulle anche le probabilità che ci siano meccanismi nel sito stesso in grado di carpire le informazioni inserite dall’utente.

La prudenza non è mai troppa

Naturalmente rimangono valide le regole di buonsenso per non correre rischi, ovvero custodire carta e PIN in due luoghi separati e verificare con attenzione l’affidabilità del sito dove viene effettuato l’acquisto (oggi la maggior parte dei browser segnala se vede qualcosa di sospetto e mostra avvisi che richiedono la partecipazione attiva dell’utente per essere rimossi e superati, ma il prefisso “https” nell’indirizzo della pagina dove si acquista deve essere per forza sempre presente).

Qualora infatti ci sia un caso di appropriazione indebita da parte di un terzo della carta di credito di un utente utilizzata poi per effettuare acquisti non autorizzati, l’utente stesso deve dimostrare di aver avuto cura del suo strumento di pagamento e del relativo PIN: solo a quel punto è ammesso a un risarcimento, in alcuni casi (come con MasterCard) anche al di sotto della franchigia.

Le alternative alla carta di credito

Infine, va ricordato che non è sempre necessario pagare direttamente con la propria carta di credito su qualsiasi tipo di sito, anche quelli che ispirano un po’ meno fiducia: servizi come PayPal fungono infatti da “membrana” che separa l’acquisto in sé dalla carta o dal conto dell’utente, dando un sicurezza sicuramente maggiore. E se proprio non ci si fida ci sono il vecchio contrassegno o il pagamento in contanti, ma si tratta di modalità sempre meno diffuse e accettate.

Commenti Facebook: