SMS gratis: WhatsApp e messaggistica istantanea superano i vecchi messaggi di testo

Già da qualche tempo gli SMS hanno subìto un notevole ridimensionamento rispetto solo ad un decennio fa: l’utilizzo della connessione Internet mobile, ma soprattutto l’arrivo di servizi di instant messaging, che permettono di abbattere i costi della messaggistica, hanno cambiato notevolmente il modo di comunicare degli utenti e, di conseguenza, anche le offerte dei principali operatori.

L'avvento dell'IM sta cambiando radicalmente il modo di comunicare e apre a nuovi business

WhatsApp è senza dubbio il simbolo di questo cambiamento: acquistato qualche tempo fa dal colosso Facebook, l’app multipiattaforma per la messaggistica istantanea è utilizzata da oltre 600 milioni di persone e, secondo quanto dichiarato dallo stesso Mark Zuckerberg, arriverà presto a collegare 2 o 3 miliardi di persone.

WhatsApp: quasi gratuito e zero pubblicità

Nonostante la concorrenza crescente su questo settore, con Line e WeChat in prima linea, WhatsApp è ancora avanti nella diffusione, almeno nel nostro paese. Uno dei punti di forza di WhatsApp è sicuramente il prezzo irrisorio, a poco meno di un euro è possibile acquistare un abbonamento per un anno e il costo si riduce ancora se si acquista un pacchetto abbonamento di più anni in un’unica soluzione.

Ma perché pagare per un servizio che altri offrono gratuitamente? Qui entra in gioco un altra caratteristica di WhatsApp: il servizio, infatti, non ha pubblicità, quindi l’esperienza utente è totalmente incentrata sulla messaggistica, senza fastidiosi banner o schermate improvvise che renderebbero l’uso meno coinvolgente.

SMS addio: Instant Messaging e nuovi modelli di business

L’uso delle apps di instant messaging, quindi, ha non solo aumentato l’invio dei messaggini, raddoppiando in breve tempo il numero dei classici SMS di testo inviati, ma ha ridotto notevolmente la spesa degli utenti, a discapito degli introiti delle compagnie telefoniche: le perdite sono state importanti, nonostante l’aumento dell’utilizzo delle connessioni Internet mobile, che non riesce a compensare i ricavi di un tempo (l’Espresso cita un dato impressionante: 2 miliardi di ricavi generati dalle chat IM, contro i 100 miliardi dei vecchi SMS).

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Tuttavia l’uso di programmi come WhatsApp, Wechat, LINE e altri ha permesso la nascita di nuovi modelli di business e di comunicazione: molte società, giornali e canali radiotelevisivi, ad esempio, si affidano a WhatsApp per comunicare con i propri clienti e utenti, mentre alcuni software di messaggistica permettono i cosiddetti acquisti in-app, per aggiungere, funzioni, icone, emoticon e tanto altro al servizio.

Ma le possibilità sono tantissime, a partire dalla creazione di vere e proprie community e gruppi di lavoro che utilizzano l’instant messaging come collante per restare sempre in contatto, fino ad arrivare a sistemi di mobile payment, trasformando il proprio device in un vero e proprio portafogli elettronico, integrati nello stesso servizio (realtà già presenti in alcuni paesi asiatici).

WhatsApp e Messenger insieme? 

Insomma, il futuro della messaggistica istantanea si preannuncia più roseo che mai, grazie soprattutto alla convergenza con altri servizi e prodotti che renderanno l’utilizzo di queste applicazioni sempre più variegato. E WhatsApp potrebbe confermarsi ancora una “killer app”, tenendo conto delle previsioni: secondo i rumors circolati in questi mesi, infatti, Facebook avrebbe intenzione di integrare Messenger, quindi il sistema di messaggistica del social network, proprio a WhatsApp, trasformando il servizio in un vero e proprio colosso dell’IM. Vedremo se ciò accadrà realmente e quali saranno eventualmente le contromosse della concorrenza.

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