Liquidità in eccesso sui conti correnti: novità, rischi e opportunità

Diversi istituti bancari stanno applicando delle modifiche unilaterali ai clienti con una liquidità in eccesso sui conti correnti. Tali provvedimenti, per il momento, riguardano prevalentemente i clienti corporate ma, nel corso del prossimo futuro, anche i risparmiatori potrebbero essere colpiti. Il nuovo osservatorio di SOStariffe.it va ad analizzare le manovre delle banche in merito alla questione della liquidità in eccesso sui conti correnti evidenziando le ultime novità sulla questione ed i rischi e le opportunità per i risparmiatori.

Liquidità in eccesso sui conti correnti: novità, rischi e opportunità

La pandemia ha causato un notevole incremento della liquidità “ferma” sui conti correnti degli italiani. Secondo recenti stime, rispetto a febbraio 2020, sui conti italiani ci sono oltre 200 miliardi di euro in più. Per le banche, dover gestire una liquidità così elevata e ferma sui conti rappresenta una voce di costo non indifferente.

Per questo motivo, molti istituti bancari italiani hanno iniziato ad applicare una serie di misure mirate a scoraggiare i correntisti ad avere un’elevata liquidità “ferma” sul conto corrente. Per il momento, la maggior parte dei provvedimenti riguarda i clienti corporate. Nel prossimo futuro, però, le manovre delle banche contro la liquidità in eccesso potrebbero colpire anche i risparmiatori.

Il nuovo Osservatorio di SOStariffe.it riassume quelle che sono le manovre delle banche contro la liquidità in eccesso che sono già state avviate in queste settimane. Successivamente, inoltre, vengono evidenziate quelle che sono le opzioni per i risparmiatori che hanno la possibilità di evitare i nuovi costi sulla liquidità, in particolare trovando soluzioni alternative all’accumulo.

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Le iniziative anti accumulo delle banche

Come già evidenziato da un recente approfondimento di SOStariffe.it, diversi istituti bancari italiani hanno scelto di applicare delle misure mirate anti accumulo. Nei conti correnti italiani, infatti, la liquidità “ferma” è in costante incremento, anche per via delle incertezze legate alla pandemia.

Tra le iniziative “anti accumulo” messe in atto dalle banche troviamo la possibilità di chiusura del conto con giacenza media superiore a 100 mila euro e senza alcuna forma di investimento collegata. Alcune banche, per rendere sostenibile la loro attività, sono pronte a rinunciare a determinati clienti con un’elevata liquidità non utilizzata.

Un’altra opzione è rappresentata dall’applicazione di una commissione sui conti con giacenza superiore a 100 mila euro. In questo caso, la cifra eccedente può essere soggetta a commissioni periodiche dello 0.5% che permetteranno alla banca di gestire la liquidità in eccesso senza costi. Altre banche potrebbero applicare una commissione al momento dell’apertura di un nuovo conto nel caso in cui il cliente decida di depositare un’elevata liquidità senza effettuare investimenti.

Un’altra iniziativa, rivolta alla clientela corporate, è quella rappresentata da una rinegoziazione delle condizioni contrattuali in caso di giacenza eccessiva. Tra le opzioni c’è anche quella di una commissione fissa, anche di 1.000 euro, da applicare su base trimestrale ai depositi “fermi” di importo superiore ad un milione di euro.

Perché una giacenza bancaria eccessiva e immobile è un problema

Paolo BenazziGeneral Manager SOStariffe.it, evidenzia il possibile effetto positivo delle manovre dissuasive delle banche: “Credo si tratti di una manovra assolutamente condivisibile da parte degli istituti di credito che, tra gli altri obiettivi, hanno anche quello di favorire la crescita della cultura finanziaria. Le banche, infatti, hanno un ruolo sociale importante in questa fase, quello di spingere i risparmiatori a riflettere su una gestione più efficiente del proprio risparmio e a indirizzare la liquidità verso l’economia reale”

Continua Benazzi: “È fondamentale che i correntisti comprendano a fondo che troppa liquidità sul conto corrente, oggi, rappresenta un problema per tutti. Per il risparmiatore, perché il denaro sul conto tenderà inevitabilmente ad essere eroso nel tempo dall’inflazione, e per la banca, perché quei soldi bloccati sono un costo alla luce dei tassi negativi tipici di una politica monetaria espansiva della BCE. Senza dimenticare il sistema economico tutto, sul quale gravano quasi 1.800 miliardi di euro immobilizzati, completamente incapaci di creare valore”.

Cosa possono fare i risparmiatori per difendersi

I risparmiatori che hanno una liquidità elevata sul conto corrente potrebbero, ben presto, dover fare i conti con un incremento dei costi di mantenimento del conto, con l’applicazione di possibili commissione. In casi estremi, la banca potrebbe arrivare alla chiusura del conto, preferendo perdere un cliente pur di evitare i costi legati alla liquidità in eccesso.

Per i consumatori, quindi, è arrivato il momento di valutare le opzioni a propria disposizione per evitare costi extra. Una prima strada da valutare è rappresentata dalla possibilità di puntare su soluzioni di investimento a breve o lungo termine. Contattando la propria banca sarà possibile verificare le opportunità di investimento. Una buona soluzione può essere rappresentata dalla scelta di prodotti finanziari a basso rischio.

In questo modo, si eviteranno i costi applicati dalla banca per liquidità in eccesso e si contrasterà l’effetto dell’inflazione che comporta una svalutazione del denaro “fermo” in un conto. E’ possibile spostare il proprio denaro in un conto deposito, in modo da sfruttare un tasso di interesse favorevole senza alcun rischio (i depositi fino a 100 mila euro sono sempre garantiti).

Tra le opzioni a disposizione, nel caso in cui le soluzioni proposte dalla propria banca non siano soddisfacenti, troviamo la possibilità di rivolgersi ad un altro istituto o di avviare investimenti in modo autonomo. Da valutare anche la possibilità di spostare la giacenza in accesso in un conto senza commissioni sulla liquidità, al fine di evitare i costi extra.

Ricordiamo che per poter valutare le migliori opzioni disponibili è possibile consultare il comparatore di SOStariffe.it per conti correnti, disponibile anche tramite smartphone grazie all’App di SOStariffe.it.

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