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I conti deposito con migliore rendimento a marzo 2020

Aprite un conto deposito per ottenere il migliore rendimento sulle vostre somme di denaro liquido. In questa guida, vi parliamo delle soluzioni più efficaci sul mercato delle banche online: parliamo di Widiba e WeBank.

I conti deposito con migliore rendimento a marzo 2020

Se volete fare fruttare una somma di denaro liquida, la soluzione migliore per voi è probabilmente quella di aprire un conto deposito. Attivare un conto corrente di questo tipo, che si distingue da quello tradizionale principalmente per tassi di interesse più alti e funzioni di utilizzo limitate, vi consentirà di ottenere un guadagno sulla liquidità.

In questa guida, vi proponiamo l’analisi dei due conti deposito con migliore rendimento a marzo 2020, oltre che chiarirvi quando e perché scegliere un conto di questo tipo, come aprirlo e quali sono i fattori da valutare nella decisione da compiere.

Conti deposito con migliore rendimento

Iniziamo con il descrivere i conti deposito con il migliore rendimento a marzo 2020. Grazie al comparatore online di SosTariffe.it è possibile confrontare decine di proposte attualmente disponibili sul mercato in modo del tutto gratuito e affidabile. Nel caso vogliate procedere in autonomia con la selezione del conto più adatto a voi, potrete utilizzare il comparatore inserendo la somma di denaro che avete intenzione di depositare e filtrare le soluzioni a seconda della tipologia di vincolo (da 3 mesi a 60 mesi), delle caratteristiche (interessi o estensione anticipata) e banche di riferimento.

Ecco i due conti deposito con migliore rendimento.

1. Conto Deposito Widiba

La soluzione di Widiba si articola in due opzioni tra cui scegliere a seconda delle vostre specifiche esigenze:

  • Linea Libera, che assicura un guadagno costante sui risparmi depositati pari allo 0,10%;
  • Linea Vincolata, che consente un guadagno variabile in base alla durata del vincolo sul deposito.

Per quanto riguarda Linea Libera di Widiba, le caratteristiche proposte sono:

  • zero costi di attivazione;
  • zero costi necessari per il trasferimento tra conto e Linea;
  • tasso creditore pari allo 0,10%;
  • liquidazione interessi annuale.

In merito alla Linea Vincolata:

  • attivazione e chiusura vincolo a zero spese;
  • rimborso anticipato gratuito;
  • opzioni di rimborso anticipato in misura totale o parziale;
  • liquidazione interessi alla scadenza del vincolo selezionato.

In caso di scelta della Linea Vincolata, i tassi base a seconda della durata del vincolo sono:

  • tasso annuo lordo 0,40% per vincolo di tre mesi;
  • tasso annuo lordo 0,60% per vincolo 6 mesi;
  • tasso annuo lordo 0,80% per vincolo 12 mesi;
  • tasso annuo lordo 1% per vincolo 18 mesi;
  • tasso annuo lordo 1,2% per 24 mesi.

2. WeBank – Conto Deposito

Anche nel caso di WeBank ritroviamo due soluzioni nel caso del conto deposito, quella senza o con vincolo. Il tasso di interesse previsto sulla somma di un conto deposito non vincolato è pari allo 0,10%, il tasso base BCE. Per quanto riguarda invece le somme vincolate, WeBank propone un tasso lordo annuo pari a 0,30% per tre periodi di tempo variabili:

  • 9 mesi;
  • 12 mesi;
  • 18 mesi.

Il tasso sull’intera durata del vincolo è pari allo 0,45% lordo. L’importo massimo vincolabile è di 1 milione di Euro.

Quando e perché scegliere conto deposito

Per scegliere al meglio il migliore conto deposito, è utile chiarire innanzi tutto quando e perché optare per un conto deposito. Definire un conto deposito è facile: si tratta di un conto corrente bancario la cui apertura da parte dell’utente è finalizzata unicamente alla maturazione di interessi sul patrimonio investito. Naturalmente, tanto più a lungo e quanto più gli interessi sono elevati, migliore sarà il rendimento del conto deposito in questione. Di conseguenza, anche il guadagno netto dell’intestatario sarà più alto.

Quando e perché conviene aprire un conto deposito? L’apertura di un conto deposito dipende dalla volontà dell’utente di depositare liberamente delle somme di denaro liquido e godere della maturazione degli interessi garantiti dalle condizioni sottoscritte con l’istituto bancario in questione. Ad esempio, ne avevamo parlato in questo articolo, dove si consiglia come investire 10.000 Euro.

L’apertura di un conto deposito non è invece indicata quando si ha la necessità di effettuare operazioni specifiche, come ad esempio pagare bollettini postali o effettuare bonifici. Questa tipologia di conti infatti permette funzionalità molto limitate, particolarità che dipende proprio dalla natura del servizio. È quindi prevista l’obbligatorietà che la persona titolare possieda anche un conto corrente tradizionale.

Scegliere un conto deposito implica anche alcuni rischi. Ad esempio, è possibile che la banca selezionata non sia in grado sul lungo periodo di prestare fede agli obblighi sottoscritti nel contratto da voi firmato. Chiaramente, esistono sistemi di garanzia che tutelano il consumatore che limitano questi rischi. Rimane d’altronde buona regola quella di verificare la solidità dell’istituto presso cui aprire il conto, così da evitare eventuali perdite.

Ecco infine una panoramica delle caratteristiche più comuni trasversali a tutte le offerte conti deposito sul mercato in Italia:

  • zero costi;
  • tasso d’interesse più elevato della media dei conti correnti tradizionali;
  • obbligatorietà di conto corrente tradizionale, cosiddetto conto d’appoggio, a cui collegare il conto deposito;
  • nessuna richiesta di garanzia preliminare all’apertura;
  • prelievi limitati alla somma di denaro liquido presente sul conto;
  • possibilità di vincolare il capitale di denaro depositato per determinati periodi di tempo.

Questo ultimo punto è particolarmente importante nel caso stiate valutando l’apertura di questo tipo di conto. Infatti, le banche di solito offrono condizioni economiche molto vantaggiose, come tassi di interesse più elevati oppure il pagamento anticipato degli stessi, se si accetta di vincolare il denaro depositato.

Come calcolare rendimento conti deposito

Considerata la definizione di conto deposito, è chiaro ora quanto sia importante valutare il suo rendimento. Infatti, le condizioni possono variare notevolmente tra una proposta e l’altra.

Prima di passare ad analizzare i conti deposito con migliore rendimento a marzo 2020, sarà bene comprendere come sia possibile calcolare questo elemento così da capire quale soluzione sia l’ideale a seconda delle specifiche esigenze individuali. Eseguire il calcolo del rendimento è una procedura che può essere completata in completa autonomia.

Innanzi tutto, dovrete assicurarvi che il tasso di interesse pubblicizzato dalla vostra banca sia effettivamente il tasso di interesse netto e non quello lordo. Il dato da considerare per il calcolo del rendimento è infatti il primo. Per tasso di interesse netto si intende la percentuale ripulita da tasse ed eventuali spese ulteriori che vanno a toccare il presente investimento.

Un esempio su cui potrete basarvi per effettuare la semplice operazione matematica è questo che segue. Vogliamo conoscere il rendimento annuo di un conto deposito su cui sono presenti 5 mila Euro ed un tasso di interesse netto pari al 3%. Il rendimento in questione si calcola moltiplicando 5.000 per 3 e dividendo in secondo luogo per 1.000. In questo caso, risulta che il rendimento finale ottenuto con questo conto è pari a 150 Euro ogni anno.

Nella sezione precedente, abbiamo accennato al fatto che i conti deposito con somme vincolate per un determinato periodo di tempo possono garantire generalmente un rendimento superiore alla media delle offerte dei conti deposito non vincolati. Nel caso abbiate scelto un conto deposito vincolato e lo abbiate rispettato per tutta la sua durata, il calcolo del rendimento dovrà essere effettuato tenendo conto del tasso di interesse più alto previsto dal contratto. Al contrario, se decidete di ritirare le somme vincolate prima dello scadere del vincolo previsto, il tasso di interesse da applicare sarà minore. Per questo motivo, valutate con attenzione la possibilità di vincolo offerta da questa tipologia di conti e le condizioni previste per ogni scenario possibile.

Conti deposito: cosa valutare oltre al rendimento

Nell’apertura di un conto deposito, il tasso di interesse e relativo rendimento è sicuramente uno degli elementi più importanti da valutare. Nonostante questo, è bene tenere in considerazione anche altre caratteristiche.

Oltre al tasso di interesse, sono due i fattori a cui fare attenzione prima di prendere una decisione definitiva:

  • logica di capitalizzazione, ovvero la modalità con cui vengono corrisposti al titolare del conto deposito gli interessi maturati. Non si tratta solamente della quantità, ma anche del momento in cui essi versati. Gli interessi possono infatti essere corrisposti con cadenza mensile, annuale, oppure a seconda del periodo a partire da cui è stato aperto il determinato conto;
  • spese accessorie, ovvero la somma richiesta all’utente per la gestione e l’operatività relativa al mantenimento del conto. Come sottolineato nella precedente sezione, molte proposte sono a zero spese. Eppure spesso possono comunque essere addebitate le cifre per il pagamento dell’imposta di bollo, oppure necessarie all’apertura dello stesso conto e così via.

Come aprire conto deposito

Se avete la necessità di aprire un conto deposito, vi rassicurerà sapere che la procedura richiesta per l’apertura è molto semplice, spesso ancora di più di quella necessaria per l’attivazione di un conto corrente tradizionale. Questo dipende dal fatto che la banca in questo caso non si assume nessun rischio, ad esempio limitando i prelievi di liquidità alla somma depositata sul conto dall’utente.

 I documenti richiesti per l’apertura di un conto deposito sono:

  • codice fiscale dell’intestatario;
  • documento di identità valido;
  • attestazione di presenza di un conto corrente tradizionale da adottare come “conto d’appoggio”;
  • eventualmente, una somma iniziale minima da depositare sul conto in questione.

Infine, ricordiamo che le banche sono sempre tenute a procedere con l’identificazione finanziaria del depositante. Per questo motivo, sarà richiesto di sottoporvi ad una procedura di identificazione. Di norma, questa avviene attraverso il supporto della banca presso cui avete aperto il conto corrente tradizionale fornito come conto d’appoggio.

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