H3G multata dall’Antitrust per le ricariche Power

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato il gestore di telefonia mobile “3 Italia” con una multa di 45.000 euro per pratica commerciale scorretta.

H3G non ha reso disponibile in modo chiaro e trasparente sulle schede di ricarica denominate “H3G Power” le informazioni rilevanti circa le condizioni e il termine temporale di utilizzo del credito telefonico associato alle schede stesse.

In data 15 maggio 2009 è pervenuta all’Autorità una richiesta di intervento da parte di un consumatore che ha segnalato l’acquisto di due ricariche telefoniche H3G dell’importo di 30 euro ciascuna senza poterle utilizzare perché già scadute.

Secondo H3G, la situazione è la conseguenza di un mero e isolato errore di un punto vendita, che avrebbe fornito al cliente una ricarica non più utilizzabile.

L’Autorità ha ritenuto che i comportamenti si configurano come un indebito ostacolo non contrattuale per il consumatore: la mancanza di procedure standard di riconoscimento del credito residuo e la mancanza del rimborso automatico impediscono e ostacolano il diritto a fruire del credito prepagato senza limitazioni temporali.

garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato il gestore di telefonia mobile “3 Italia” con una multa di 45.000 euro per pratica commerciale scorretta.

H3G non ha reso disponibile in modo chiaro e trasparente sulle schede di ricarica denominate “H3G Power” le informazioni rilevanti circa le condizioni e il termine temporale di utilizzo del credito telefonico associato alle schede stesse.

In data 15 maggio 2009 è pervenuta all’Autorità una richiesta di intervento da parte di un consumatore che ha segnalato l’acquisto di due ricariche telefoniche H3G dell’importo di 30 euro ciascuna senza poterle utilizzare perché già scadute.

Secondo H3G, la situazione è la conseguenza di un mero e isolato errore di un punto vendita, che avrebbe fornito al cliente una ricarica non più utilizzabile.

L’Autorità ha ritenuto che i comportamenti si configurano come un indebito ostacolo non contrattuale per il consumatore: la mancanza di procedure standard di riconoscimento del credito residuo e la mancanza del rimborso automatico impediscono e ostacolano il diritto a fruire del credito prepagato senza limitazioni temporali.

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