Google ruba i dati delle reti Wi-Fi

Google ha ammesso, dopo numerose accuse, che il suo servizio Street View ha raccolto SSID e Mac address di router wireless non protetti, registrando anche frammenti di comunicazioni utente-router.

Le accuse verso Google inizialmente mosse dal Commissario Federale per la Protezione Dati della Germania, Peter Schaar, secondo cui il servizio Street View ha raccolto i dati si sono dimostrate quindi fondate.

Come dichiarato da Mountain View “Si è trattato di un errore dovuto a un codice sperimentale scritto nel 2006 in grado di catturare porzioni di dati trasmessi via WiFi” da reti non protette.

Secondo Google i responsabili di progetto non sapevano di registrare i dati dalle “automobili in movimento che rimangono nel raggio d’azione di un’antenna WiFi per non più di cinque secondi”

Google_car

Queste rivelazioni hanno sicuramente causato un danno all’immagine di Google, “Mantenere la fiducia delle persone è fondamentale in ogni cosa che facciamo, ma stavolta abbiamo fallito” ha dichiarato Alan Eustace, dirigente Google.

Intanto la soluzione immediata di BigG è di interrompere lo studio delle reti wireless, l’analisi dei dati raccolti fino a questo momento sarà assegnata ad un’azienda terza che ne certificherà l’osservanza della privacy.

mmesso, dopo numerose accuse, che il suo servizio Street View ha raccolto SSID e Mac address di router wireless non protetti, registrando anche frammenti di comunicazioni utente-router.

Le accuse verso Google inizialmente mosse dal Commissario Federale per la Protezione Dati della Germania, Peter Schaar, secondo cui il servizio Street View ha raccolto i dati si sono dimostrate quindi fondate.

Come dichiarato da Mountain View “Si è trattato di un errore dovuto a un codice sperimentale scritto nel 2006 in grado di catturare porzioni di dati trasmessi via WiFi” da reti non protette.

Secondo Google i responsabili di progetto non sapevano di registrare i dati dalle “automobili in movimento che rimangono nel raggio d’azione di un’antenna WiFi per non più di cinque secondi”

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Queste rivelazioni hanno sicuramente causato un danno all’immagine di Google, “Mantenere la fiducia delle persone è fondamentale in ogni cosa che facciamo, ma stavolta abbiamo fallito” ha dichiarato Alan Eustace, dirigente Google.

Intanto la soluzione immediata di BigG è di interrompere lo studio delle reti wireless, l’analisi dei dati raccolti fino a questo momento sarà assegnata ad un’azienda terza che ne certificherà l’osservanza della privacy.

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