Bollette Luce e Gas, arriva il primo decreto del nuovo Governo: le novità di Dicembre 2022

Dalla proroga dell’Iva ridotta al 5% per il gas al posticipo della fine della Maggior Tutela gas, fino all’aumento della soglia dei premi esentasse ai lavoratori per pagare anche le bollette: tutto quello che c’è da sapere sui provvedimenti contro il caro energia previsti dal decreto Aiuti quater, il primo dell’esecutivo Meloni.

In 30 secondi

Che cosa è e quali misure contro il caro bollette prevede il decreto Aiuti quater a Dicembre 2022?
  1. Il decreto Aiuti quater, varato dal governo Meloni, contiene misure di sostegno a famiglie e imprese contro il caro energia
  2. Tra le novità: la proroga della fine della Maggior Tutela gas, l'innalzamento da 600 a 3mila euro della soglia esentasse dei "fringe benefit" e la rateizzazione delle bollette per le imprese
  3. Il Mercato Libero resta una leva su cui agire per contenere il prezzo dei beni energetici e alleggerire le bollette
 
Bollette Luce e Gas, arriva il primo decreto del nuovo Governo: le novità di Dicembre 2022

Sostegno a famiglie e imprese contro il caro bolletta: eccolo il pilastro su cui si fondano le misure contenute nel decreto Aiuti quater, il primo documento economico varato dal nuovo esecutivo Meloni. Il provvedimento, in vigore dal 19 novembre 2022, mette sul piatto 9,1 miliardi di euro per aiutare cittadini e aziende a far fronte alle spese alle stelle di luce e gas.

Ma quali sono le principali novità che il decreto Aiuti quater ha introdotto e quale sarà il loro impatto sulle fatture di energia elettrica e metano? La risposta arriva dagli esperti di SOStariffe.it che hanno messo a punto un vademecum con quello che c’è da sapere sugli effetti del provvedimento a Dicembre 2022.

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Le misure del decreto Aiuti quater per mitigare il caro bolletta a Dicembre 2022

LE PRINCIPALI MISURE CONTRO IL CARO BOLLETTA DEL DECRETO AIUTI QUATER
Taglio dell’IVA al 5% per il gas fino a dicembre 2022
Proroga di un anno della fine della Maggior Tutela Gas (la nuova scadenza è il 10 gennaio 2024)
Innalzamento da 600 a 3mila euro della soglia di esenzione dei “fringe benefit” per lavoratori dipendenti e assimilati
Proroga del credito di imposta per le imprese (fino a dicembre 2022)
Possibilità di rateizzare le bollette di luce e gas per le imprese in difficoltà

Da una parte, il decreto Aiuti quater segue le orme già tracciate dal precedente governo, tanto da estendere sino alla fine di dicembre 2022 alcune misure contro il caro energia già previste nei decreti firmati dall’ex premier Mario Draghi: tra queste, c’è da segnalare la riduzione dell’Iva al 5% sul gas naturale e la proroga dei crediti d’imposta sulle bollette di luce e gas delle imprese.

Dall’altra il provvedimento varato dal nuovo Consiglio dei Ministri introduce anche novità di rilievo per il comparto energetico, come la proroga di un anno della fine del regime di Maggior Tutela gas, inizialmente stabilita per gennaio 2023 e ora slittata al 10 gennaio 2024, in concomitanza con la completa liberalizzazione del mercato elettrico. Non solo.

È stata anche innalzata da 600 a 3mila euro, per il solo 2022, la soglia di non imponibilità dei cosiddetti “fringe benefit”, ovvero i premi aziendali esentasse che le aziende possono concedere ai dipendenti: con il decreto Aiuti Bis, il governo Draghi aveva infatti incluso per la prima volta (e sempre solo per il 2022), il rimborso per il pagamento delle bollette di luce e gas nel perimetro del welfare aziendale, così da ampliare la possibilità per i datori di lavoro di sostenere i propri dipendenti alle prese con un caro energia senza precedenti.

“Fringe benefit” a 3mila euro: bollette luce e gas incluse a Dicembre 2022

Come detto, il decreto Aiuti quater fa salire da 600 a 3mila euro la soglia dei premi esentasse che i datori di lavoro possono concedere ai propri dipendenti come “fringe benefit” e sostenerli così nel pagamento delle bollette di luce e gas.

I “fringe benefit” sono tutti quei beni o servizi che le aziende possono concedere ai lavoratori in aggiunta alla busta paga (come auto aziendale, computer o, le polizze assicurative). Il loro vantaggio? Per i dipendenti non concorrono a formare il reddito imponibile, mentre per le aziende non sono tassabili. Per il solo 2022 (e per effetto del decreto Aiuti bis), anche il rimborso delle spese per le utenze domestiche è incluso nel ventaglio dei “fringe benefit”. Questo assicura un ulteriore supporto alle famiglie alle prese con il pagamento delle spese di elettricità e metano.

Chi sono i destinatari di questa misura? Essa è rivolta ai titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati (quindi anche collaboratori come i co.co.co o i tirocinanti). Non è previsto alcun limite reddituale né soglia ISEE per vedersi riconosciuto il “premio” e i benefit possono essere conferiti anche ad personam, cioè senza la necessità di un accordo aziendale.

Proroga della fine del regime di Maggior Tutela gas: cosa prevede

Come detto, nel pacchetto di misure contro il caro energia varato dall’esecutivo Meloni è comparsa a sorpresa anche la proroga di un anno della fine della Maggior Tutela gas. Uno slittamento più volte invocato da ARERA, l’Authority italiana dell’energia, che nei mesi scorsi aveva anche avanzato una segnalazione a Governo e Parlamento chiedendo, appunto, l’estensione della scadenza per ragioni legate alla crisi energetica in corso.

Ma quale è l’effetto di questa nuova deadline per i consumatori? In pratica, anche per il 2023, ARERA continuerà ad aggiornare il prezzo del gas in Tutela e lo farà sulla base del nuovo meccanismo di calcolo del prezzo del gas (diventato mensile) in vigore da ottobre 2022.

Dal canto loro, le famiglie ancora in regime di Maggior Tutela avranno un lasso di tempo maggiore per passare ai fornitori del Mercato Libero. Ricordiamo che, comunque, tale passaggio potrà avvenire in qualsiasi momento, in modo gratuito, senza interruzione della fornitura e senza la necessità di cambiare contatore.

Rateizzazione delle bollette per le aziende

Tra le misure contro il caro energia inserite nel decreto Aiuti quater rientra anche la possibilità per le imprese con sede in Italia di rateizzare (fino a un massimo di 36 rate mensili) le bollette di luce e gas per i consumi effettuati dal primo ottobre 2022 al 31 marzo 2023, ma solo per la parte eccedente l’importo medio contabilizzato, a parità di consumo, tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2021.

Legge di Bilancio 2023: le novità salva-bollette della manovra

Intanto continua il suo iter parlamentare la legge di Bilancio 2023. E anche la manovra economica del governo Meloni prevede delle misure contro il caro bollette sia per le famiglie che per le imprese. In particolare, l’esecutivo di centrodestra ha previsto una serie di incentivi per il primo trimestre 2023, a cominciare dall’azzeramento dei cosiddetti oneri di sistema (che pesano per il 21,8% sulle bollette) fino al taglio dell’IVA sul gas al 5%.

Il governo Meloni proseguirà anche sulla strada dei bonus luce e gas prorogati (e potenziati) per il primo trimestre 2023 e che saranno una boccata d’ossigeno per le famiglie con ISEE inferiore a 15 mila euro (il tetto dell’Indicatore della situazione economica equivalente è stato innalzato dalla precedente soglia di 12mila euro introdotta dal decreto Aiuti bis firmato dall’ex premier Mario Draghi).

Come alleggerire le bollette scegliendo le offerte del Mercato Libero

L’estensione del regime di Maggior Tutela gas non impedisce però ai clienti domestici di valutare il passaggio al Mercato Libero, che resta una delle principali leve su cui agire per alleggerire le bollette di elettricità e metano a dicembre 2022. Perché?

In primo luogo, nel Mercato Libero è il fornitore di luce e gas a scegliere il prezzo della componente energia o metano, quella che è direttamente collegata al consumo di elettricità e, quindi, alla porzione più cospicua della bolletta. Con le soluzioni del Mercato Libero, dunque, è possibile scegliere l’offerta che proponga il prezzo della materia prima più contenuto, compatibilmente con la crisi energetica in corso.

Nel regime di Maggior Tutela, invece, è ARERA a stabilire tutte le condizioni di fornitura, compreso il prezzo della componente energia e del gas: il cliente, quindi, non ha alcun controllo sulle condizioni tariffarie della fornitura nel Mercato Tutelato.

Nella scelta dell’offerta di luce e gas più vantaggiosa, il comparatore di SOStariffe.it accompagna i titolari di utenze domestiche a raggiungere la destinazione risparmio. Con il confronto online sarà molto più semplice trovare la soluzione su misura per il proprio portafogli, così come soddisfare il fabbisogno energetico all’interno del proprio nucleo familiare.

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