Verifica la Copertura Fibra e ADSL

Verifica la copertura fibra e ADSL nel tuo comune e al tuo indirizzo con SosTariffe.it

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Come verificare la copertura Fibra e ADSL 

La verifica copertura online su SosTariffe.it può essere effettuata sia a livello trasversale su tutti gli operatori, per avere una visione complessiva di tutti i provider e delle relative offerte tra le quali è possibile scegliere nella propria zona, sia a livello specifico relativo al singolo operatore per controllare la disponibilità delle singole offerte, cliccando sui seguenti box.

Verificare la copertura ADSL e la copertura fibra dei diversi operatori italiani significa poter sapere qual è quello che fa al caso del cliente, a seconda delle sue esigenze e del luogo dove vive o dove lavora. Esistono oggi diversi strumenti che permettono di risalire con precisione alle velocità effettive che si riscontreranno nella navigazione web e nelle altre operazioni di tutti i giorni.

Le tecnologie di gran lunga più diffuse in Italia per collegarsi a Internet sono l’ADSL e la fibra ottica. La prima, la più “anziana”, è meno veloce, ma diffusa nella quasi totalità del Paese, a parte alcune eccezioni rappresentate da zone difficilmente raggiungibili dalle infrastrutture dei diversi operatori; la copertura fibra ottica è invece più limitata, ma consente di accedere a funzionalità avanzate, come ad esempio la telepresenza, l’uso massiccio del cloud computing, le applicazioni web e così via.

Con SosTariffe.it è possibile verificare online e in qualsiasi momento la copertura territoriale di fibra e di ADSL semplicemente inserendo il proprio comune. Se si desidera una valutazione più precisa e approfondita, riferita nello specifico alla propria abitazione è possibile richiederla gratis e senza impegno al telefono.

Di seguito una mappa che riassume
visivamente la situazione generale della copertura fibra a
livello regionale (Osservatorio SosTariffe.it, marzo 2017).

Copertura Fibra Ottica le Regioni raggiunte

Il funzionamento di fibra ottica e ADSL

Quando si parla di connessione Internet, copertura e velocità sono le variabili più importanti, ma bisogna ricordare che non si parla di una sola tecnologia: esistono infatti diversi approcci, indicati con particolari acronimi – FTTC, FTTH, FTTB, VDSL2 e così via – che danno risultati diversi in termini di rapidità di cablatura e di velocità in upload e download, oltre che stabilità e latenza. Per questo conoscere la terminologia della fibra ottica e dell’ADSL è indispensabile per scegliere l’offerta più adatta alle proprie esigenze, anche valutando la situazione specifica, dal punto di vista geografico, del proprio domicilio o del luogo di lavoro.

La tecnologia della rete in Fibra ottica

La rete in fibra ottica si basa su un insieme di cavi formati da filamenti in fibra di vetro o, in alternativa, di polimeri plastici, avvolti da una guaina di gomma. Potenzialmente, questi cavi sono in grado di trasportare molti più dati rispetto a una comune ADSL, inoltre sono più resistenti anche a condizioni atmosferiche avverse e immuni ai disturbi elettrici. Gli impulsi luminosi, all’interno del cavo in fibra ottica, viaggiano per lunghissime distanze rimbalzando di continuo sulla sezione riflettente, senza interferenze e senza gli ostacoli che trova il normale doppino in rame, usato per la comunicazione telefonica e per l’ADSL. Per questo la copertura fibra aiuta a rendere un territorio molto più efficiente, almeno per quanto concerne la possibilità di connessione alla rete. In più, rispetto all’ADSL, la rete in fibra ottica garantisce una minore latenza (cioè il “ritardo” della risposta di un impulso dato dall’utente) e una maggiore stabilità, a patto che si tratti di tecnologia FTTH e non tecnologia FTTC: non sempre, infatti, la fibra è automaticamente sinonimo di un servizio al top rispetto all’ADSL.  

Qui sotto viene riportata una tabella riassuntiva della situazione italiana attuale relativa alle prestazioni della tecnologia in fibra (Osservatorio SosTariffe.it, marzo 2017).

Fibra Ottica in Italia- copertura e velocità

Differenza tra banda larga e banda ultra-larga

Banda larga e banda ultralarga non sono concetti sempre definibili con precisione e soprattutto il modo con cui vengono utilizzati nel linguaggio di tutti i giorni non è quello “ufficiale”. Oggi in genere si parla di banda larga per le connessioni con velocità superiore a 2 Mega al secondo in download e di banda ultra-larga per le velocità superiori ai 30 Mega in download, fino al Gigabit e oltre.

Cosa significano gli acronimi FTTC, FTTS, FTTH, FTTB e VDSL2

La fibra ottica non è tutta uguale: ci sono infatti diverse tecnologie utilizzate per portare la copertura fibra sul territorio, con differenti velocità e caratteristiche. 

  • FTTC: Si definisce FTTC “Fiber To The Cabinet” la fibra ottica che non arriva direttamente nel domicilio dell’utente, ma all’armadio stradale e da qui prosegue con il tradizionale doppino di rame. Garantisce una copertura più rapida e meno invasiva, ma la qualità è inferiore rispetto alla fibra vera e propria.
  • FTTS: Sinonimo nei fatti di FTTC, significa “Fiber To The Street”, cioè con la fibra che arriva all’armadio stradale.
  • FTTH: Fiber To The Home, cioè con connessione diretta fino al domicilio dell’utente: è ottimale in quanto a bassa latenza e potenziale velocità massima, ma dotare di copertura fibra una città è un’operazione molto lunga, disagevole e costosa.
  • FTTB: Questa tecnologia è una sorta di via di mezzo tra FTTC e FTTH: si chiama “Fiber To The Building” e fa arrivare la fibra ottica fino all’edificio; l’apparato attivo si trova di norma nel sottoscala e poi sale fino alle singole case con il rame.
  • VDSL2: La VDSL2, evoluzione della tecnologia VDSL, è molto utilizzata sia per le connessioni FTTC che FTTB e potenzia la velocità di trasmissione dei dati veicolati attraverso la rete in rame, grazie all’utilizzo di uno spettro più ampio su lunghezze di collegamento più corte.

La tecnologia della rete ADSL

La rete ADSL è la più comune tra le offerte per la banda larga. ADSL è l’acronimo di Asymmetric Digital Subscriber Line, dove ”asimmetrico” si riferisce alla differenza di velocità tra download upload, rispettivamente la velocità di ricezione e di invio di dati; la prima è maggiore sia per ragioni tecniche che per una miglior adattabilità all’offerta residenziale. Tutte le tecnologie ADSL si affidano al tradizionale doppino telefonico per collegare le utenze alla centrale dell’operatore, senza quindi richiedere l’installazione di nuove infrastrutture ma, dall’altro lato, con una notevole influenza della distanza e della qualità dei cavi sulla connessione stessa. Si parla anche di ADSL2 quando la velocità arriva ai 12 Mbit/s e ADSL2+ quando arriva ai 24 Mbit/s. Oggi ADSL e ADSL2+ sono le tecnologie maggiormente diffuse in Italia.

Cosa significano i termini ULL e Wholesale

Capita a volte di imbattersi nei termini “ULL” e “wholesale” in relazione alla propria connessione: si tratta di una distinzione che riguarda la proprietà delle infrastrutture di rete e che ha effetto anche sulla qualità e sulla velocità della connessione.

  • ULL

ULL significa “Unbundling Local Loop”: si tratta della fattispecie in cui la connessione dalla centrale fino in casa è di proprietà Telecom (il famoso ultimo miglio), ma il collegamento alla centrale è effettuato direttamente con le infrastrutture dell’operatore con cui abbiamo sottoscritto il contratto. In genere il servizio è di maggior qualità e gli interventi in caso di guasto sono effettuati direttamente dai tecnici del gestore di riferimento, con un supporto indipendente.

  • WHOLESALE

Al contrario, per quanto riguarda la connessione Wholesale, o all’ingrosso, sono gli operatori telefonici diversi da Telecom che acquistano da Telecom il servizio ADSL e lo rivendono agli altri utenti. In altre parole si tratta a tutti gli effetti di un servizio fornito da Telecom, ma fatturato dagli altri gestori. Gli svantaggi sono una qualità minore del servizio e, di solito, un servizio più lento in caso di disservizi (questo perché l’operatore da cui acquistiamo il servizio deve contattare Telecom e quest’ultima poi inviare i suoi tecnici, invece di un intervento diretto).

Perché verificare la copertura Fibra o ADSL?

La copertura fibra e la copertura ADSL sono variabili cruciali quando si sceglie quale offerta sottoscrivere per la connessione Internet. Mentre l’ADSL è diffusa ormai su quasi tutto il territorio italiano, non vale lo stesso discorso per la fibra ottica, con la relativa copertura che aumenta a differenti velocità a seconda che la tecnologia utilizzata sia la FTTH (più lenta nell’installazione ma con prestazioni superiori) o la FTTC.

Copertura Fibra

La copertura fibra ottica è meno diffusa rispetto a quella ADSL, visto che, a differenza di quest’ultima tecnologia che può fare ancora ricorso al classico doppino di rame, sono necessari degli interventi strutturali per portare i cavi in fibra ottica o all’armadio stradale oppure direttamente presso i domicili o gli uffici dei clienti. Con la fibra ottica, copertura e tecnologia utilizzata sono strettamente collegate: la FTTH è diffusa soltanto in poche città, di solito (ma non sempre) di grandi dimensioni, mentre la FTTC è di norma la fibra ottica disponibile nei centri più piccoli. 

Copertura ADSL

La copertura ADSL è molto più capillare, allo stato attuale, della fibra ottica, sia per la possibilità di adottarla senza cambiare nulla delle preesistenti linee telefoniche sia per la sua introduzione meno recente. La verifica copertura ADSL è comunque necessaria per controllare la velocità nel proprio comune di riferimento, visto che non sempre quanto dichiarato durante la sottoscrizione del contratto riflette in tutto e per tutto l’effettiva performance della connessione

Una connessione in fibra FTTC per chi vive e lavora lontano dall’armadio stradale potrebbe essere meno affidabile anche di una normale ADSL. In più, ci sono zone che non sono coperte da nessuno dei due servizi, ad esempio perché situate in località montane impervie o isole, e in questi casi l’unica alternativa, di solito, è costituita da Internet satellitare o dal Wimax.

Copertura Fibra, ADSL e Agenda digitale: prospettive di sviluppo

La questione della copertura fibra e ADSL in Italia è da sempre un punto importante nelle strategie di digitalizzazione rivolte a privati e a imprese. Il ritardo da un punto di vista infrastrutturale nei confronti degli altri Paesi europei e nel resto del mondo è particolarmente grave in quelle zone dette “a fallimento di mercato”, dove cioè non è conveniente per le società portare la fibra ottica o l’ADSL, perché rientrerebbero nell’investimento solo in modo parziale o quasi nullo.

L’Agenda Digitale delle varie compagini di governo italiane è diventata via via più centrale nell’azione esecutiva, visto che si è riconosciuta la fondamentale importanza di un accesso alla banda larga e ultralarga allo stesso tempo affidabile, efficiente e sicuro. Per questo sono aumentati gli investimenti in partnership con gli operatori, in modo da portare Internet anche dove normalmente, in condizioni di mercato, non arriverebbe. Abbattere il digital divide è una parte fondamentale del processo per migliorare la qualità di vita di tutti, per questo i finanziamenti, anche europei, sono serviti e servono a diminuire il gap rispetto a nazioni più avanzate da questo punto di vista.

Oggi la copertura ADSL riguarda la quasi totalità della penisola, a parte località molto impervie e difficilmente raggiungibili dal punto di vista logistico; anche in questi casi, comunque, c’è la possibilità di avere l’accesso alla banda larga grazie al 3G e al 4G, cioè alle tecnologie mobili che si basano su antenne e non su cavi fisici, e alle ADSL alternative, in primo luogo il satellitare (che con l’apposito impianto permette di raggiungere potenzialmente il 100% della penisola, anche se non sempre con connessioni illimitate) e il WiMax.

Per quanto riguarda la copertura fibra, invece, gli operatori e il Governo italiano stanno portando avanti una strategia che si basa su un approccio duplice: da una parte una connettività “rapida” portata in più comuni possibili (tramite tecnologia FTTC) per consentire l’accesso alla banda ultralarga a milioni di persone, anche se non nella sua versione ottimale; dall’altro lato una cablatura di diverse città per portare la FTTH, più veloce ma più complessa da installare per via dei lavori necessari per arrivare fino alle case degli utenti. Piuttosto che privilegiare esclusivamente i grandi centri, la strategia per eliminare o ridurre il più possibile il digital divide passa dalla scelta “a macchia di leopardo” di determinati comuni al Nord, al Sud e al Centro: in questo modo si riducono le distanze tra le zone più avanzate e quelle più arretrate in Italia.

 

 

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