WindTre e Very Mobile: come è cambiato il mercato della telefonia mobile

Il mercato di telefonia mobile in Italia ha registrato diverse novità nel corso delle ultime settimane a partire dal debutto di Very Mobile, nuovo operatore virtuale che ha attirato su di sé l’attenzione degli utenti per offerte estremamente economiche, alla fusione dei marchi Wind e Tre che dal 16 marzo hanno fatto posto al nuovo brand unico WindTre. Il nuovo studio di SosTariffe.it ha analizzato i costi e la composizione delle offerte nell’ultimo anno del settore di telefonia mobile. Ecco i risultati dell’Osservatorio. 

Ecco i risultati del nuovo studio di SosTariffe.it sulle offerte di telefonia mobile

Nelle ultime settimane il mercato di telefonia mobile in Italia ha registrato diverse novità. Lo scorso 24 febbraio, infatti, c’è stato il debutto di Very Mobile, nuovo operatore virtuale che si è presentato sul mercato con offerte davvero molto economiche. Dal 16 marzo, invece, c’è il debutto di WindTre, nuovo marchio unico che prende il posto dei brand Wind e Tre, simboli del mercato di telefonia mobile in Italia da tanti anni.

Il nuovo studio di SosTariffe.it ha analizzato le ultime variazioni delle tariffe mobile in Italia andando ad evidenziare le modifiche registrate dai pacchetti di offerte presenti sul mercato nel confronto con la scorsa estate ed in particolare i dati relativi al mese di agosto. I risultati confermano una crescita di SMS e, soprattutto, GB di traffico dati a disposizione degli utenti mentre si registra un calo leggero dei minuti di conversazione.Scopri le migliori offerte di telefonia mobile

MNO e MVNO: cosa è cambiato dalla scorsa estate

Lo studio di SosTariffe.it, realizzato grazie ai dati raccolti dal comparatore delle offerte per telefonia mobile ad agosto 2019 e a marzo 2020, è andato ad evidenziare le variazioni registrate dai pacchetti degli operatori tradizionali (denominati MNO) e degli operatori virtuali con l’obiettivo di verificare l’andamento dei prezzi e dei bonus inclusi in ogni singola offerta.

La tabella qui di seguito va a riassumere quelli che sono i dati raccolti raccolti dall’analisi di SosTariffe.it confermando le differenze registrate dalle tariffe per smartphone negli ultimi mesi. Tra gli elementi principali che emergono dallo studio troviamo un aumento dei GB disponibili (particolarmente accentuato tra gli MNO) ed un prezzo medio praticamente stabile (anche se le tariffe degli MNO sono in rialzo). I dati confermano, inoltre, la convenienza degli operatori virtuali MVNO per quanto riguarda i prezzi.

Operatori tradizionali: prezzi in aumento (+ 19%) e minuti in calo (- 4,4%)

Per quanto riguarda gli operatori tradizionali, denominati anche come MNO (Mobile Network Operator), si sono registrate diverse modifiche. Andando ad analizzare le offerte di TIM, Vodafone, Iliad e del nuovo brand unico WindTre, ovvero i quattro provider MNO presenti in Italia, si notano sostanziali differenze rispetto alla scorsa estate.

Il confronto realizzato da SosTariffe.it conferma, infatti, un leggero calo (pari al -4.4%) dei minuti inclusi nei pacchetti, che risultano pari a 2740 minuti, mentre crescono del +26,6% gli SMS, che passano da 1758 a 2225 messaggi disponibili ogni mese nei pacchetti di offerte.

Molto interessante il dato relativo ai GB di traffico dati, essenziale per connettersi con il proprio smartphone. L’analisi di SosTariffe.it conferma, infatti, che le tariffe sono oggi più ricche di GB con un valore medio mensile che passa da 46,96 a 62,17 GB. La crescita percentuale è quindi pari a +32,4%. 

C’è però da segnalare una netta crescita del prezzo mensile. Lo scorso mese d’agosto, infatti, il costo medio di un’offerta di un operatore MNO era pari a 13,71 Euro al mese. Ad oggi, invece, i prezzi sono saliti sino a 16,32 Euro con una crescita percentuale del +19% nel confronto tra i dati raccolti ad agosto 2019 ed i dati raccolti a marzo 2020.

Da notare, inoltre, che l’indagine di SosTariffe.it ha preso in considerazione tutti i pacchetti che comprendono chiamate, traffico dati e messaggi andando ad includere anche le convenienti offerte “winback” riservate ad ex clienti oppure le offerte che gli operatori riservato ai clienti di specifici concorrenti (le “operator attack”).

Mercato mobile complessivo: i Gb si moltiplicano (+13%) e prezzi stabili (-1,1%)

Includendo nell’analisi delle offerte mobile anche le tariffe degli operatori virtuali, i cosiddetti MVNO (Mobile Virtual Network Operator), lo studio di SosTariffe.it ha rilevato l’andamento complessivo del mercato mobile che registra, in questo caso, un aumento dei GB disponibili a fronte di un prezzo medio che resta, sostanzialmente, stabile.

Ricordiamo che gli operatori virtuali MVNO sono tutti i provider che, non potendo contare su di una propria infrastruttura di rete, si “appoggiano” sulla rete degli operatori tradizionali. In questa categoria rientrano provider come ho. Mobile, Kena Mobile ed il nuovo Very Mobile che ha dato un contributo sostanziale a mantenere bassi i prezzi grazie alla sua prima offerta da 4,99 Euro al mese.

Complessivamente, il mercato di telefonia mobile (considerando sia MNO che MVNO) fa registrare un leggero calo dei minuti inclusi nei pacchetti, che passano da 2406 a 2350 minuti al mese (-2.3%), mentre crescono gli SMS inclusi ogni mese, per un totale di 2055 (+6.1%). Da segnalare anche un considerevole incremento dei GB disponibili.

L’indagine, infatti, ha evidenziato che il traffico dati disponibile ogni mese è passato da una media di 38,46 GB ad una media di 43,46 GB con una crescita percentuale del +13% nel confronto tra i dati di agosto 2019 ed i dati di marzo 2020. Il contributo degli operatori virtuali è stato essenziale per contenere l’aumento dei prezzi degli operatori MNO.

I dati raccolti dallo studio, infatti, confermano che il prezzo medio dei pacchetti di offerte è passato da 11,68 Euro al mese a 11,55 Euro al mese con un calo leggerissimo (-1.1%) nel confronto tra la scorsa estate e l’attualità del mercato. La presenza di offerte sempre più convenienti da parte degli operatori virtuali ha, quindi, permesso di contro-bilanciare l’aumento dei costi registrato dalle tariffe degli operatori tradizionali.

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