Venezia wifi gratis, ma è sostenibile?

Da oggi il Comune di Venezia attraverso Hot Spot WiFi offre gratis o a prezzo politico la possibilità di navigare a banda larga tra le calli e le bellissime piazze.

I locali e chi lavora nella città potranno usufruire della connettività gratuitamente, mentre i turisti lo potranno fare pagando un prezzo simbolico: la tariffa dovrebbe essere compresa tra i tre e cinque euro. Per tutti sarà sufficiente identificarsi una sola volta attraverso un numero di telefono cellulare intestato a proprio nome oppure registrandosi con una carta d’identità: misure per il rispetto della legge Pisanu in materia di antiterrorismo.

Sono operativi oltre 700 hot spot wireless che permettono la copertura di gran parte del centro storico fino a Mestre e sarà completa sul Canal Grande.

Il servizio sfrutta i 10 mila chilometri di fibra ottica di proprietà del comune il quale è diventato principale avversario di Telecom Italia, unico altro proprietario di cavidotti in laguna.

Stefano solleva un quesito: il servizio è Gratis per gli utenti ma paga il comune e nessun progetto di muniwireless ha mai funzionato, raggiungendo la sostenibilita’ economica.

Con questa iniziativa, il comune diventa il principale concorrente non solo di Telecom Italia ma di tutti gli operatori, ISP ed MNO inclusi. Telecom Italia sara’ anche l’unico proprietario di cavidotti, ma, essendolo, ha l’obbligo di fornitura all’ingrosso, a prezzi cost-plus, non discriminatori, trasparenti e in gradi di far replicare le sue offerte retail.

Il costo complessivo dell’operazione è di circa 10 milioni di euro, finanziati attraverso la Banca europea per gli investimenti. Ricavi attesi, per ora, nessuno, dal momento che l’unica entrata sarà rappresentata a partire da agosto dall’abbonamento giornaliero che i turisti dovranno pagare per accedere alla rete pubblica.

Oggi il principale modello di remunerazione delle attività in rete è la pubblicità ma molti business potenzialmente conducibili online non possono essere sostenuti dalla sola pubblicità. Semplicemente la matematica non lo consente, non remunera infrastruttura e costo del servizio.

Inoltre La legge Bersani prevede che (Art. 13) al fine di evitare alterazioni o distorsioni della concorrenza e del mercato e di assicurare la parità degli operatori, le società, a capitale interamente pubblico o misto, costituite o partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all’attività di tali enti in funzione della loro attività, con esclusione dei servizi pubblici locali, nonché, nei casi consentiti dalla legge, per lo svolgimento esternalizzato di funzioni amministrative di loro competenza, devono operare esclusivamente con gli enti costituenti o partecipanti o affidanti, non possono svolgere prestazioni a favore di altri soggetti pubblici o privati, né in affidamento diretto né con gara, e non possono partecipare ad altre società o enti.

Come mai è stata possibile questa operazione? E come può essere sostenuta questa operazione? al momento le prospettive finanziarie sono molto deboli.

Comune di Venezia attraverso Hot Spot WiFi offre gratis o a prezzo politico la possibilità di navigare a banda larga tra le calli e le bellissime piazze.

I locali e chi lavora nella città potranno usufruire della connettività gratuitamente, mentre i turisti lo potranno fare pagando un prezzo simbolico: la tariffa dovrebbe essere compresa tra i tre e cinque euro. Per tutti sarà sufficiente identificarsi una sola volta attraverso un numero di telefono cellulare intestato a proprio nome oppure registrandosi con una carta d’identità: misure per il rispetto della legge Pisanu in materia di antiterrorismo.

Sono operativi oltre 700 hot spot wireless che permettono la copertura di gran parte del centro storico fino a Mestre e sarà completa sul Canal Grande.

Il servizio sfrutta i 10 mila chilometri di fibra ottica di proprietà del comune il quale è diventato principale avversario di Telecom Italia, unico altro proprietario di cavidotti in laguna.

Stefano solleva un quesito: il servizio è Gratis per gli utenti ma paga il comune e nessun progetto di muniwireless ha mai funzionato, raggiungendo la sostenibilita’ economica.

Con questa iniziativa, il comune diventa il principale concorrente non solo di Telecom Italia ma di tutti gli operatori, ISP ed MNO inclusi. Telecom Italia sara’ anche l’unico proprietario di cavidotti, ma, essendolo, ha l’obbligo di fornitura all’ingrosso, a prezzi cost-plus, non discriminatori, trasparenti e in gradi di far replicare le sue offerte retail.

Il costo complessivo dell’operazione è di circa 10 milioni di euro, finanziati attraverso la Banca europea per gli investimenti. Ricavi attesi, per ora, nessuno, dal momento che l’unica entrata sarà rappresentata a partire da agosto dall’abbonamento giornaliero che i turisti dovranno pagare per accedere alla rete pubblica.

Oggi il principale modello di remunerazione delle attività in rete è la pubblicità ma molti business potenzialmente conducibili online non possono essere sostenuti dalla sola pubblicità. Semplicemente la matematica non lo consente, non remunera infrastruttura e costo del servizio.

Inoltre La legge Bersani prevede che (Art. 13) al fine di evitare alterazioni o distorsioni della concorrenza e del mercato e di assicurare la parità degli operatori, le società, a capitale interamente pubblico o misto, costituite o partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all’attività di tali enti in funzione della loro attività, con esclusione dei servizi pubblici locali, nonché, nei casi consentiti dalla legge, per lo svolgimento esternalizzato di funzioni amministrative di loro competenza, devono operare esclusivamente con gli enti costituenti o partecipanti o affidanti, non possono svolgere prestazioni a favore di altri soggetti pubblici o privati, né in affidamento diretto né con gara, e non possono partecipare ad altre società o enti.

Come mai è stata possibile questa operazione? E come può essere sostenuta questa operazione? al momento le prospettive finanziarie sono molto deboli.

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