Senza assicurazione moto cosa si rischia?

Così come accade con le auto, anche per circolare in strada con la propria moto il Codice della Strada prescrive l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile, la RC Moto, che rappresenta, quindi, un requisito essenziale per tutti i veicoli a due ruote. Ecco cosa si rischia quando si circola con una moto senza assicurazione. 

Ecco tutte le sanzioni previste per chi guida una moto senza assicurazione

La normativa attuale prescrive che i veicoli a motore non possono essere posti in circolazione sulle strade pubbliche senza una regolare copertura assicurativa. E’ chiaro, quindi, che per poter circolare con la propria moto è necessario che il veicolo possa contare su di una valida copertura assicurativa RC Moto. Circolare con una moto senza assicurazione comporta, quindi, la violazione della legge e, di conseguenza, una serie di conseguenze con sanzioni amministrative e penali.

La copertura RC Moto è, quindi, un requisito essenziale per poter circolare e rappresenta un costo “fisso” per i proprietari di motoveicoli che devono sottoscrivere un’assicurazione per poter utilizzare il proprio mezzo. Ricordiamo che è possibile minimizzare i costi della polizza RC Moto confrontando i preventivi tramite il comparatore di SosTariffe.it per assicurazioni moto disponibile cliccando sul box riportato qui di sotto. Inserendo tutti i dati richiesti, necessari per il calcolo dei vari preventivi, si potrà accedere ad una panoramica completa delle offerte andando così ad attivare l’assicurazione moto più vantaggiosa.Confronta i preventivi e risparmia sull’assicurazione moto

Vediamo, invece, qui di seguito cosa comporta la guida di una moto senza una copertura assicurativa valida, quali sono i rischi e le sanzioni a cui si va incontro.

Moto senza assicurazione: ecco le sanzioni

Circolare senza assicurazione con la propria moto comporta una sanzione amministrativa il cui importo è compreso tra 849 e 3.396 Euro. Pagando la multa entro 15 giorni o procedendo con la demolizione del veicolo non assicurato sarà possibile ottenere una riduzione del 50% dell’importo della sanzione.

Per il motociclista recidivo che viene “beccato” alla guida del proprio veicolo senza assicurazione per due volte nell’arco di due anni è prevista una sanzione che va da 1.698 a 6.792 Euro. Oltre alla sanzione è prevista anche la sospensione della patente da uno a due mesi.

Oltre alla sanzione derivante dalla guida di un mezzo senza copertura assicurativa, ci sono altre conseguenze da considerare. In primo luogo, infatti, insieme alla sanzione è previsto il sequestro del mezzo che verrà trasportato in luogo sicuro e non di pubblico passaggio indicato dalle Forze dell’Ordine oppure, in alcuni casi, indicato dallo stesso trasgressore. La normativa prevede il fermo amministrativo per 45 giorni dalla data in cui è stata pagata la sanzione.

Da notare che sarà possibile rientrare in possesso del proprio motoveicolo solo quando si regolarizzerà la propria posizione pagando la sanzione e rinnovando o stipulando una polizza moto dalla durata di almeno 6 mesi. Il proprietario del mezzo dovrà corrispondere i costi di trasporto e custodia (ove presenti) per tutto il periodo che il motoveicolo resterà fermo in attesa che vengano completate tutte le pratiche di regolarizzazione.

Da notare che per chi, dopo la sanzione, non pagherà la multa e le spese accessorie e non procederà alla stipula di un nuovo contratto assicurativo, la normativa attuale prevede anche la confisca del veicolo stesso che, di fatto, diventerà di proprietà dello Stato. Da segnalare, infine, che guidare un veicolo senza assicurazione (anche con assicurazione scaduta da più di 15 giorni) comporta la perdita di 5 punti dalla patente, con tutte le conseguenze del caso.

La normativa in merito alla guida di un mezzo (auto, moto o altre tipologie di veicoli) senza la regolare copertura assicurativa è ben chiara e definita e non si presta ad interpretazioni di alcun tipo. Guidare un veicolo senza assicurazione è severamente vietato e le sanzioni sono, giustamente, tutt’altro che leggere.

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