Scadenza TASI, Codacons: ancora regna il caos

La TASI continua a essere un incubo per i contribuenti italiani, che non riescono a capire come orientarsi in questa fiscalità “pasticciata”, denuncia il Codacons. In effetti, a pochi giorni della scadenza TASI – prevista per il prossimo 16 giugno – molte amministrazioni comunali devono ancora deliberare sulle aliquote e i modelli già compilati non sono per niente diffusi. Come risultato, ancora regna il caos nei pagamenti, e si ripete la situazione del 2014.

scadenza tasi 2015
La scadenza TASI è prevista per il 16 giugno ma l'85% dei Comuni non ha deliberato aliquote e detrazioni

La situazione è analoga a quella registrata lo scorso anno, quando numerosi comuni non avevano deliberato le aliquote relative alla tassa sui servizi indivisibili – spiega il presidente Carlo Rienzi – A pochi giorni dalla scadenza, migliaia di cittadini si ritrovano nella più totale incertezza, a causa della carenza di informazioni e di una burocrazia fiscale sempre più complessa. Ad alimentare la situazione di caos, i ritardi di molte amministrazioni comunali nel deliberare le aliquote e le detrazioni per il 2015: in tal caso i contribuenti dovranno versare il 50% della TASI pagata per il 2014, in attesa che i Comuni pubblichino le nuove aliquote entro il 28 ottobre, ma non tutti ne sono a conoscenza”.

Il Codacons conferma di stare ricevendo tantissime richieste di assistenza di contribuenti che non riescono a orientarsi nella fiscalità italiana tra IMU, TASI, aliquote e detrazioni. “Ancora una volta i cittadini subiscono i danni derivanti da una fiscalità pasticciata”, dice Rienzi.

85% dei Comuni non ha deliberato aliquote e detrazioni TASI 2015

Fino ai primi giorni di giugno, rivela la CGIA di Mestre, soltanto un migliaio di Comuni, pari al 14% del totale, ha deliberato le aliquote e detrazioni per la TASI 2015.

Per la scadenza TASI 2015 del 16 giugno i proprietari degli immobili ubicati nell’85% dei Comuni italiani – quelli che non hanno ancora deliberato le nuove aliquote – dovranno versare la metà di quanto pagato l’anno scorso, e poi con il saldo di dicembre arriverà il conguaglio.

I Comuni capoluogo di provincia che avevano già deliberato aliquote e detrazioni per il pagamento della TASI 2015 i primi giorni di giugno sono i seguenti: Ancona, Aosta, Arezzo, Asti, Bologna, Brescia, Cagliari, Enna, Firenze, La Spezia, Livorno, Lodi, Lucca, Mantova, Modena, Padova, Pesaro, Pordenone, Potenza, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Sassari, Siena, Sondrio, Treviso, Verona, Vibo Valentia.

Come per l’anno scorso, la TASI sulla prima casa prevede un’aliquota base dell’1 per mille. Tuttavia, i Comuni possono decidere di azzerarla o aumentarla fino a un livello massimo del 3,3 per mille. Sugli altri immobili – seconde case, uffici, negozi, botteghe, capannoni, etc. – si pagano sia l’IMU che la TASI, con un’aliquota complessiva che al massimo può arrivare all’11,4 per mille.

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