I libretti di risparmio per bambini, vantaggi e svantaggi

L‘investimento a favore dei figli è sicuramente una delle preoccupazioni più grandi per i genitori di tutte le generazioni che vogliono garantire, in particolare in questi tempi di crisi, delle piccole somme per aiutare al momento degli studi o dell’investimento per case e futuro in generale.

Da anni, anzi decenni, il più utilizzato strumento di risparmio allo scopo di accantonare tali somme è sicuramente il libretto di risparmio, sia esso bancario o postale. Uno strumento che consente di depositare o prelevare somme in qualsiasi momento e che richiede solitamente dei bassi costi di apertura e di gestione.

Conto depositoMa anche il libretto di risparmio presenta degli svantaggi che fanno riferimento proprio al rendimento e alla velocità di utilizzo, elementi che oggi come oggi rappresentano i veri e propri criteri di scelta.

Per questi motivi, è sicuramente consigliabile aprire in alternativa un conto deposito caratterizzato da un più facile utilizzo e soprattutto da alti rendimenti fino al 4,5% lordo. (Libretto di risparmio o conto deposito?)

I libretti di risparmio bancari variano per caratteristiche e per funzionalità in base all’istituto erogatore infatti ogni banca ha il suo libretto specialistico per minori.

Per gli istituti bancari il tasso di interesse dei libretti di risparmio varia da un minimo dello 0,75% fino al 2%. E, sempre in base all’istituto erogatore, richiedono l’imposta di bollo o meno e subiscono costi d’apertura.
Anche le Poste Italiane propongono diverse tipologie di risparmio per i piccoli che consentono diverse azioni e tassi in base all’età del bambino.

Le funzionalità concesse ai minori variano in quanto a 12 anni si può prelevare attraverso sportello ATM mentre dai quattordici si possono depositare somme direttamente sul libretto. Una libertà di gestione molto autonoma rispetto a quella concessa dalle banche, più restrittive da questo punto di vista.
I tre principali prodotti delle Poste Italiane sono quindi Io Cresco, Io Conosco e Io Capisco tre prodotti che non richiedono l’imposta di bollo ma hanno comunque un basso tasso di interesse dell’1,55%.
Tradizionalmente, con le dovute variazioni, queste due tipologie di risparmio hanno sempre monopolizzato il deposito per i minori ma visti i tassi di interesse, veramente bassi, e le modalità di deposito e prelievo che richiedono la presenza in loco, è normale che siano nati dei validi sostituti che offrono notevoli vantaggi.
La migliore alternativa sono proprio i conti deposito che hanno un tasso di interesse molto alto (fino al 4,5% lordo) anche per piccole somme e possono essere gestite direttamente dal pc. L’intestatario deve essere maggiorenne, ossia non si può inserire il nome del figlio come gestore del conto, però, considerato il rendimento, questo risparmio si rivelerà essere molto interessante per la garanzia del futuro dei vostri figli.

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