Colpo di frusta risarcimento: come e quando ottenerlo

Uno dei principali infortuni che si registrano alla guida, come effetto diretto di un sinistro stradale, è il colpo di frusta. Si tratta di una distorsione del rachide cervicale generata, solitamente, dai tamponamenti. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul risarcimento legato al colpo di frusta, come richiederlo e come fare ad ottenerlo. 

Ecco come richiedere il risarcimento per il colpo di frusta

Il colpo di frusta è uno degli infortuni più frequenti tra gli automobilisti. Soprattutto a seguito di sinistri stradali come i tamponamenti tra auto, sono in tanti a dover fare i conti con il cosiddetto colpo di frusta, un modo comune di riferirsi alla distorsione del rachide cervicale, il gruppo composto da sette vertebre collocate nella parte superiore della colonna vertebrale. Quest’area è particolarmente soggetta a distorsioni correlate ai movimenti innaturali prodotti da un tamponamento, anche di lieve entità (per i veicoli coinvolti).

Il risarcimento dei danni legati al colpo di frusta è, quindi, una delle tipologie di risarcimento più frequenti di tutto il settore delle assicurazioni auto. Come sancito dall’art.139 del D.Lgs. 209/05 del Codice delle Assicurazioni, aggiornato nella sua ultima versione dalla riforma Monti del non troppo lontano 2012, il risarcimento danni legato al colpo di frusta è correlato ad un accertamento clinico strumentale. 

Ecco quanto viene riportato dal secondo comma di tale articolo: <<In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente>> 

In sostanza, la diagnosi visiva non è più sufficiente per ottenere il risarcimento del danno da colpo di frusta. Con le ultime modifiche normative, infatti, tale risarcimento è correlato alla presentazione di una prova clinica (una radiografia o una TAC) in grado di confermare in modo oggettivo l’effettiva presenza del danno.Confronta i preventivi e risparmia sulla polizza auto

Colpo di frusta: come richiedere il risarcimento

Il colpo di frusta è una tipologia di infortuni legata, in modo particolare, ai tamponamenti tra auto. Si tratta, in ogni caso, di un danno molto frequente tra gli effetti di un sinistro stradale. Il movimento innaturale della testa, solo in parte attenuato dal poggiatesta del proprio veicolo, causa un trauma distorsivo del rachide cervicale che provoca dolore e rigidità del collo, mal di testa, dolore al braccio, rigidità alla spalla ed, in alcuni casi, anche vertigini.

Per ottenere il risarcimento danni da colpo di frusta è necessario compilare, al momento del sinistro, il Modulo di Constatazione Amichevole di Incidente (CAI) acquisendo le testimonianze delle persone che hanno avuto modo di assistere al sinistro stradale che ha causato il danno.

A questo punto, ai fini dell’ottenimento del risarcimento, è fondamentale procedere quanto prima ad un accertamento dei danni fisici registrati recandosi in un pronto soccorso o in un altro presidio clinico. Il personale sanitario procederà con radiografie o TAC al fine di verificare gli eventuali infortuni correlati al sinistro stradale.

Se il medico individuerà, dopo i dovuti esami strumentali, la presenza del colpo di frusta procederà al rilascio dei relativi certificati medici. La presenza di eventuali patologie ancora presenti dopo i termini di guarigione fissati dal medico verrà valutata in sede medico-legale successivamente.

Al fine di richiedere il risarcimento dei danni da colpo di frusta sarà necessario inviare la richiesta di risarcimento all’ssicurazione che, a sua volta, procederà alla nomina di un medico legale che dovrà visitare l’infortunato ed analizzare i documenti e le prove strumentali che certificano il danno subito.

Sarà, quindi, compito del medico legale procedere con una stima del danno subito e con la valutazione dell’effettivo importo del risarcimento. E’, infatti, importante sottolineare che il calcolo del risarcimento per il colpo di frusta è correlato all’analisi di un gran numero di fattori a partire dai risultati dell’analisi medico-legale e sino ad arrivare ai giorni di degenza ed all’età del danneggiato.

Prima di inviare la richiesta di risarcimento danni all’assicurazione è importante procedere anche con la realizzazione di una dettagliata perizia medico-legale “di parte” che potrà arricchire ulteriormente la documentazione andando a specificare al massimo la tipologia e l’intensività del danno subito oltre ad un eventuale grado di invalidità permanente riportato.

E’ importante sottolineare che l’assicurazione può rifiutare il risarcimento del danno da colpo di frusta in assenza di prove strumentali allegate alla richiesta di rimborso inviata dall’utente danneggiato dal sinistro stradale. In sostanza, senza una radiografia, o un’altra tipologia di prova strumentale che vada ad attestare il danno “da colpo di frusta”, la compagnia può rifiutare il risarcimento all’automobilista. Diventa, quindi, fondamentale effettuare tutti i test e conservare i relativi risultati al fine di ottenere la certezza di poter richiedere il risarcimento per il colpo di frusta.

Per ottenere un risarcimento in caso di sinistro stradale “con colpa” è necessario affiancare alla polizza RC anche la garanzia accessoria “Infortuni al conducente”. Di norma, tale garanzia presenta clausole specifiche che vanno a limitarne la validità nel caso di colpo di frusta che, come detto, è la tipologia di infortunio più frequente tra quelli correlati ad un sinistro stradale.

Le polizze Infortuni al conducente, infatti, può presentare una franchigia più alta del risarcimento da colpo di frusta o una specifica clausola che non fa scattare il risarcimento per un danno con percentuale di invalidità molto contenuta, come il caso del colpo di frusta. In questi casi, quindi, è opportuno richiedere tutte le informazioni alla propria compagnia prima di sottoscrivere la polizza accessoria che, in generale, offre una copertura molto vantaggiosa in quanto garantisce risarcimenti anche per danni particolarmente gravi.

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