Bonus rottamazione auto 2023: scopri gli incentivi del momento

Una fotografia dell’Ecobonus automotive, l’agevolazione statale per chi voglia sostituire la propria auto o motocicletta con veicoli meno inquinanti a luglio 2023. Oltre a un focus sull’andamento del mercato dell’auto nel 2023 e i consigli di SOStariffe.it su come trovare le migliori assicurazioni auto in questo avvio d’estate.

In 30 secondi

Quali incentivi sono a disposizione a luglio 2023 per rottamare la propria auto o moto:
  1. Che cos'è l'Ecobonus automotive e come funziona l'incentivo
  2. Quali sono le agevolazioni ancora disponibili per rottamare il proprio veicolo
  3. Una fotografia del mercato dell'auto nei primi 4 mesi del 2023
  4. Come trovare le migliori assicurazioni auto e moto con il comparatore di SOStariffe.it
Bonus rottamazione auto 2023: scopri gli incentivi del momento

Si chiama “Ecobonus automotive” l’incentivo del governo che incoraggia gli italiani ad acquistare, nel 2023, un veicolo non inquinante. E nel caso l’acquisto sia preceduto dalla rottamazione della propria auto o motocicletta, l’importo dello sconto è maggiore.

Prima di tracciare l’identikit di questa misura, è bene ricordare che il comparatore di SOStariffe.it per assicurazioni auto e moto (accessibile al link qui sotto) è una vera e propria “bussola” dei prezzi per chi sia alla ricerca di una polizza con il miglior rapporto qualità/prezzo a luglio 2023.

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Che cos’è l’Ecobonus automotive e a chi si rivolge

ECOBONUS AUTOMOTIVE: LE DOMANDE ECOBONUS AUTOMOTIVE: LE RISPOSTE
Che cos’è l’Ecobonus? È un incentivo del governo all’acquisto di veicoli non inquinanti con o senza rottamazione
In che cosa si traduce questa agevolazione? In uno sconto in fattura praticato dal concessionario all’acquisto del nuovo veicolo. In caso di rottamazione di un’auto usata, lo sconto è maggiore
Fino a quando vale l’Ecobonus? È un incentivo disponibile fino al 31 dicembre 2023 e comunque fino ad esaurimento delle risorse disponibili
Quante risorse sono state stanziate per l’Ecobonus? 630 milioni di euro nel 2023

L’Ecobonus automotive è un incentivo che, fino al 31 dicembre 2023, incoraggia l’acquisto di automobili e motociclette non inquinanti. Promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con uno stanziamento di 630 milioni di euro nel 2023, l’agevolazione si traduce in uno sconto in fattura praticato dal concessionario all’acquisto del nuovo veicolo. Nel caso di rottamazione di un veicolo usato e ad alto impatto inquinante, lo sconto sull’acquisto aumenta.

Nel dettaglio, la riduzione di prezzo in fattura riguarda:

  • auto elettriche, ibride e a motore termico con un livello di emissioni fino a 135 gr/km di CO₂;
  • motocicli e ciclomotori elettrici e non elettrici di classe di omologazione uguale o superiore a Euro 5;
  • veicoli commerciali elettrici.

Lo sconto in fattura è destinato alle persone fisiche o giuridiche che acquistino in Italia, anche in leasing finanziario, veicoli non inquinanti, destinati al trasporto di persone o merci e mantenendo la proprietà per almeno 12 mesi. Tra le persone giuridiche ammesse all’agevolazioni sono incluse:

  • quelle che svolgono attività di noleggio, acquistando veicoli di categoria M1 per l’impiego in car sharing o autonoleggio a lungo termine;
  • le PMI (Piccole Medie Imprese) che svolgono attività di trasporto in proprio o in conto terzi, acquistando veicoli di categoria N1 e N2.

Ricordiamo che i veicoli di categoria M1 sono auto con massimo 8 posti, oltre a quello del conducente. I veicoli della categoria N sono veicoli commerciali destinati al trasporto di merci.

Per quanto riguarda i titolari di Partita IVA, essi potranno accedere ai contributi previsti per le persone giuridiche.

Va, infine, osservato che il contributo sarà prenotato esclusivamente dal concessionario sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it per acquisti effettuati dal 1° gennaio 2023 e sino al 31 dicembre 2023, salvo esaurimento delle risorse disponibili.

Ecobonus: quali risorse sono ancora disponibili a Luglio 2023

Come accennato qui sopra, i contributi sono erogati fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Per alcune categorie di veicoli (come quelli alimentati a diesel o benzina a basse emissioni), i finanziamenti si sono esauriti in breve tempo (già a febbraio 2023), mentre per altre (soprattutto il comparto delle auto green) l’incentivo stenta a decollare.

Stando ai dati pubblicati sul sito Ecobonus del Mimit, le risorse destinate nel 2023 ai veicoli di categoria M1 con emissioni comprese nella fascia 61-135 grammi di anidride carbonica per chilometro sono andate esaurite in meno di un mese. Praticamente azzerati anche i 5 milioni per ciclomotori e motocicli non elettrici. Non più disponibili anche le risorse per le due ruote elettriche.

Ecco, dunque, quali sono i veicoli che possono ancora essere acquistati con l’incentivo a luglio 2023:

  • autoveicoli (M1) ibridi plug-in con emissioni tra 21 e 60 grammi di CO₂ – le risorse a disposizione superano i 209 milioni di euro a luglio 2023 (stanziamento iniziale: 235 milioni);
  • auto elettriche (M1) con emissioni da 0 a 20 grammi di CO₂ – le risorse a disposizione sono superiori ai 145 milioni di euro a luglio 2023. Le risorse stanziate erano 190 milioni;
  • veicoli commerciali elettrici N₁ (leggeri) e N₂ (da 3,5 fino a 12 tonnellate) – i fondi a disposizione superano i 14 milioni di euro (le risorse inizialmente stanziate dal governo erano 15 milioni.

In particolare, per gli autoveicoli ibridi plug-in con emissioni da 21 a 60 grammi di CO₂ per chilometro, l’incentivo ammonta a 4mila euro con rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro da 0 a 4. Senza la rottamazione, lo sconto scende a 2mila euro. Nel caso l’acquirente abbia un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 30mila euro annui nel 2022, l’incentivo salirebbe a 6mila euro con rottamazione e 3mila euro senza rottamazione.

Per quanto concerne, invece, le auto elettriche (con emissioni da 0 a 20 gr/Km CO₂ l’incentivo previsto è pari a 5mila euro con rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro da 0 a 4. Per chi volesse procedere all’acquisto di un veicolo ma non rottamando la vecchia auto, lo sconto arriva a un massimo di 3mila euro. Anche in questo caso, qualora l’acquirente abbia un ISEE inferiore ai 30mila euro, l’agevolazione raggiungerebbe quota 7.500 euro con la rottamazione, mentre si fermerebbe a 4.500 euro senza rottamazione.

Mercato dell’auto: su le vendite nel 2023, ma l’elettrico arranca

IMMATRICOLAZIONI AUTO SU NEL 2023: I DATI
1 Solo ad aprile 2023 le immatricolazioni auto sono state 125.805, in crescita del +29,2% rispetto ad aprile 2022
2 Nel primo quadrimestre 2023 sono state vendute 552.850 auto, in aumento del +26,89% rispetto allo stesso periodo del 2022
3 La quota di mercato dei modelli elettrici è pari al 3,1%, mentre quella dei modelli a benzina sale al 29,2%

Il mercato dell’auto in Italia mette il turbo. Ad aprile 2023, secondo i dati del ministero dei Trasporti, le immatricolazioni sono state 125.805 e hanno fatto registrare un balzo all’insù del +29,2% rispetto allo stesso mese del 2022, un anno “nero” per il comparto tanto in Italia quanto in Europa.

Per quanto le vendite di auto siano in aumento (ne sono state acquistate 552.850 nel primo quadrimestre del 2023, +26,89% rispetto allo stesso periodo del 2022), la diffusione dell’elettrico non macina chilometri: tali modelli, nonostante una crescita in termini di volume del 29,9%, ottengono una quota di mercato di solo il 3,1%.  Per quanto riguarda i modelli a benzina, la quota di mercato sale al 29,2%. Il diesel, invece, retrocede al 19,7%.

Anche a fronte della minor richiesta di incentivi dell’Ecobonus per l’acquisto di auto elettriche, Federauto, la Federazione dei concessionari auto, chiede al governo un cambio di rotta: “Se procediamo di questo passo – spiega il presidente, Adolfo De Stefani Cosentino – gli avanzi saranno consistenti anche quest’anno, mentre se si vuole davvero favorire il rinnovo del parco obsoleto e accelerare sui veicoli green, non solo in termini percentuali, ma soprattutto nei volumi venduti e circolanti, va ridefinito il sistema dei contributi statali, migliorando l’impiego delle risorse correnti e di quelle avanzate nel 2022, nonché promuovendo una politica fiscale maggiormente premiante per i veicoli ambientalmente sostenibili“.