Aumentano i costi dei conti correnti: +26% per gestire i risparmi nel 2023

Conti correnti più cari. Sono aumentati costi fissi e commissioni negli ultimi 12 mesi: +7% in media a gennaio 2023. Rialzo (+26% massimo) anche per i conti online che rimangono però i più convenienti, facendo risparmiare 129 euro l’anno a una famiglia rispetto ai conti tradizionali. La fotografia scattata dall’Osservatorio ConfrontaConti.it e SOStariffe.it.

In 30 sec

Conti correnti più cari negli ultimi 12 mesi. Le banche hanno aumentato costi fissi e commissioni. Lo rileva l'indagine di Osservatorio ConfrontaConti.it e SOStariffe.it.:
  1. Aumento medio del 7% delle spese bancarie annue
  2. Cresciuti anche i costi dei conti online fino a un massimo del +26%
  3. I conti online fanno comunque risparmiare rispetto ai conti tradizionali
  4. Rialzo per le commissioni per le operazioni allo sportello
  5. Le migliori offerte per aprire un conto corrente a zero spese di gennaio 2023 
Aumentano i costi dei conti correnti: +26% per gestire i risparmi nel 2023

Rincari anche per i conti correnti. Le banche hanno aumentato i costi fissi e le commissioni. Rispetto a 12 mesi fa, il rialzo è stato del 7% in media a gennaio 2023. Un balzo che sale al massimo al 26% in più per i conti correnti online. Questi ultimi, però, restano i più economici: con un conto 100% digitale si arrivano a risparmiare fino a 129 euro all’anno per una famiglia rispetto a un conto tradizionale. È quanto, in sintesi, emerge dall’indagine dell’Osservatorio ConfrontaConti.it e SOStariffe.it. 

Rialzo per costi fissi e commissioni allo sportello a gennaio 2023

Nel periodo febbraio 2022-gennaio 2023, le banche tradizionali hanno accresciuto il canone annuo del +5%, mentre le banche online del +8%. Il risultato? I conti a zero spese sono sempre più rari. Così come le opportunità di azzerare il canone si riducono e implicano sempre il rispetto di determinate condizioni (per esempio, l’essere clienti under 30). Va rilevato anche un incremento delle commissioni applicate alle operazioni allo sportello per prelievi, versamenti e bonifici. Rincari che pesano pure per i correntisti che hanno scelto una banca che opera prevalentemente online. 

Capitolo carte di pagamento. Lieve aumento per il canone annuo della carta di credito (+2,7%) per le banche tradizionali, mentre è calato (-2,88%) per le banche online. La carta di debito è quasi sempre gratuita. E anche tra gli istituti bancari che la propongono a pagamento si registra una riduzione del -20% del costo. 

Leggera crescita per le commissioni sul prelievo per le banche tradizionali, mentre diminuiscono le commissioni per le banche online. Per azzerare i costi per l’accesso al contante, è consigliabile usare gli sportelli automatici del proprio istituto in quanto senza commissioni. Al contrario, il prelievo all’ATM di un’altra banca comporta una commissione media di 1,24 euro per le banche online e di 1,98 euro per quelle tradizionali.

Conto corrente: spesa media più cara del +7% rispetto a gennaio 2023


Per un confronto fra i costi di febbraio 2022 e gennaio 2023, l’indagine dell’Osservatorio ha definito tre diversi profili di correntista tipo: 

  • Single;
  • Coppia;
  • Famiglia. 

Focus su banche tradizionali gennaio 2023 su SOStariffe.it

Per ciascun profilo sono stati presi in esame tre differenti utilizzi del conto: 

  • solo online, eliminando qualsiasi interazione con la filiale; 
  • utilizzo misto, con alcune operazioni effettuate allo sportello ed altre online;
  • uso “No Internet”, con tutte le operazioni effettuate allo sportello. 

Per i tre profili di correntista sono poi stati considerati: 

  • i costi dei conti online (proposti da banche con una ridotta o nulla presenza sul territorio);
  • i costi dei conti tradizionali (messi a disposizione da banche radicate sul territorio con una rete più o meno capillare di filiali a disposizione della clientela). 

Sulla base di questi profili e parametri, a gennaio 2023, si registra una spesa bancaria annuale di 131 euro, con un aumento del +7% rispetto alle rilevazioni di febbraio 2022. In termini assoluti, l’incremento medio della spesa è di 9 euro all’anno. Incremento medio della spesa annuale che sale al +20% per i conti online, pari a complessivi 64 euro l’anno (più 9 euro rispetto alle rilevazioni del 2022). 

Si mantiene stabile la spesa per un Single, circa 46 euro l’anno per il proprio conto corrente e tutti i servizi collegati. Aumenti più marcati, invece, per una Coppia e una Famiglia, rispettivamente, +26% e +25% su base annua. La spesa media per la Famiglia è la più alta e pari a 76 euro con un più 16 euro su base annua.  

Spese annuali: il confronto tra conti tradizionali e online a gennaio 2023

L’aumento maggiore dei costi si registra in caso di utilizzo online di un conto tradizionale. Secondo lo studio dell’Osservatorio, scegliere un conto tradizionale e affidarsi esclusivamente ai servizi di Home Banking, infatti, comporta una spesa media del +5% per un totale di 116 euro. In ogni caso, è una modalità di utilizzo più economica se la si mette a confronto con l’uso misto, che prevede una spesa di 152 euro (+7%), e all’uso “No Internet” con una spesa di 193 euro all’anno (+5%). 

Per le tre tipologie di correntista selezionate, il Single è toccato solo marginalmente dagli aumenti: la sua spesa media in caso di utilizzo solo online evidenzia un calo pari al -1%. La Coppia che opta per un conto tradizionale, invece, ha aumenti più significativi che vanno dal +7% al +9% in base alla modalità di utilizzo scelta del conto. Mentre l’aumento maggiore è per la Famiglia che sceglie un conto tradizionale con utilizzo misto. In questo caso, infatti, la spesa cresce del +11%. Aumenti più contenuti con uso online (+6%) e con uso “No Internet” (+6%).

Infine, c’è da osservare che un conto online è sinonimo di risparmio. Tanto che, per tutti e tre i profili di correntista tipo, il conto online assicura una riduzione dei costi rispetto al conto tradizionale (anche in caso di uso online). Il risparmio massimo arriva fino a 129 euro all’anno per una Famiglia che scegliesse di passare da un conto tradizionale con uso “No Internet” a un conto online.  

Conti correnti: le migliori offerte di gennaio 2023

Per scegliere un conto corrente conveniente, un aiuto arriva dal comparatore per conti correnti di SOStariffe.it che mette a confronto le migliori offerte disponibili sul mercato bancario di gennaio 2023. Vediamone alcune:

Conto BBVA

Il conto corrente online proposto da BBVA è a zero spese per sempre, con canone annuo gratuito per sempre e senza commissioni per le principali operazioni. L’offerta della banca multinazionale spagnola prevede:

  • carta di debito (fisica e virtuale) inclusa e senza spese con collegamenti a Google Pay, Apple Pay e Samsung Pay per effettuare pagamenti online;
  • prelievo gratuito da qualsiasi sportello ATM se pari o superiore a 100 euro;
  • bonifico ordinario gratuito fino a un massimo di 6.000 euro d’importo in area SEPA;
  • bonifico istantaneo gratuito fino a un limite massimo di 1.000 euro in area SEPA;
  • ricarica del conto senza costi.

BBVA non fa solo risparmiare sulle spese fisse del conto, ma fa anche guadagnare. Infatti, ai nuovi clienti, come ai già titolari del conto, propone “Deposito flessibile”, un conto deposito senza vincoli con un rendimento del 2% annuo sulle somme depositate, che scende all’1% (calcolato in base al periodo di permanenza) in caso di cancellazione anticipata (gratuita e senza penali). “Deposito flessibile” è anch’esso a costo zero, lo si apre online tramite il sito della banca o l’app. L’importo minimo è di 500 euro, quello massimo di 50.000 euro. 

BBVA assicura anche le seguenti promozioni per un valore complessivo di 180 euro:

  • Cashback 10% BBVA, fino a 50 euro per il primo mese;
  • Cashback 1% BBVA, fino a 30 euro per i successivi 12 mesi;
  • “Passaparola”, con omaggio di 20 euro per ogni nuovo cliente che si porta in BBVA, fino a un massimo di 100 euro.

Per conoscere l’offerta di BBVA, vai al link qui sotto:
Scopri il conto BBVA»

Conto Corrente Arancio di ING

Economico e vantaggioso è anche Conto Corrente Arancio in quanto è a canone annuo gratuito. Il conto del gruppo bancario ING prevede anche la formula più ricca di servizi “Modulo Zero Vincoli”, la quale è anch’essa a zero spese con l’accredito di stipendio/pensione o entrate di almeno 1.000 euro al mese, in alternativa il canone mensile è di 2 euro.

Oltre alla carta di debito Mastercard a canone gratuito (il rilascio costa invece 3 euro) con collegamenti ad Apple Pay e Google Pay, Conto Corrente Arancio con la formula “Modulo Zero Vincoli” offre anche:

  • prelievo di contante in Italia e in Europa senza commissioni;
  • principali pagamenti MAV, F24 e RAV gratis;
  • bonifici SEPA fino a 50.000 euro online o al telefono senza costi;
  • un modulo di assegni all’anno gratuito.

Anche Conto Corrente Arancio offre un rendimento sui propri risparmi. Infatti, ai correntisti offre un tasso di interesse del 3% lordo senza vincoli per i primi 3 mesi. Superati i 90 giorni, il tasso è dello 0,5% annuo lordo. Per beneficiare di questo rendimento occorre aprire il conto entro il 31 marzo 2023 e attivarlo entro tale data.

Per saperne di più dell’offerta di Conto Corrente Arancio di ING, segui il link di seguito:
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