Assicurazione connessa al mutuo: l’Europa si esprime sulle clausole abusive

L'”intelligibilità” delle clausole di un contratto di assicurazione, e la loro chiarezza dal punto di vista grammaticale, non bastano affinché le stesse non possano considerarsi abusive. I contratti di assicurazione devono esporre chiaramente al consumatore i rischi economici cui lo stesso può andare incontro. In questo modo si è espressa la Corte di Giustizia Europea in tema di polizze connesse a mutuo. L’approfondimento in questo articolo.

Contratti chiari, trasparenti e intelligibili. La Corte di Giustizia Europea punta il dito contro le assicurazioni

Le assicurazioni e gli istituti bancari, peccano dal punto di vista della trasparenza nei confronti dei consumatori, e a rimetterli in riga in questi casi ci pensa la Corte di Giustizia Europea. I giudici di Bruxelles hanno puntualizzato come, nei contratti di assicurazione connessi a mutuo, le clausole -affinché non diventino abusive- non devono essere solo “trasparenti”, ma anche redatte in modo tale da consentire ai consumatori di comprendere i rischi economici cui si espongono.

La massima espressa dalla Corte in tema di polizze connesse a contratti di mutuo è la seguente: ” le clausole che riguardano l’oggetto principale di un contratto di assicurazione possono essere considerate redatte in modo chiaro e comprensibile se non soltanto sono intelligibili grammaticalmente per il consumatore, ma espongono altresì in modo trasparente il funzionamento concreto del meccanismo di assicurazione, tenuto conto dell’insieme contrattuale nel quale si inseriscono, in modo che il consumatore sia posto in grado di valutare, sul fondamento di criteri precisi e intelligibili, le conseguenze che gliene derivano.”

La stessa direttiva comunitaria sulle clausole abusive, precisa ai consumatori come gli stessi non saranno in alcun modo vincolati dalle condizioni di assicurazione, qualora si determini giudizialmente l’abusività della clausola. La sentenza resa dalla Corte, riguarda il caso di un cittadino francese che aveva stipulato due contratti di mutuo immobiliare con un istituto bancario, aderendo contemporaneamente ad un contratto di assicurazione di gruppo contenente condizioni sfavorevoli in ipotesi di inabilità parziale a seguito di infortunio sul lavoro.

La Corte di Giustizia UE ha sottolineato come, inserendosi la clausola assicurativa nel contesto di un contratto di mutuo, il professionista non possa pretendere dal consumatore la stessa vigilanza che quest’ultimo presta all’oggetto principale del contratto (il mutuo in questo caso). Pertanto le clausole -così come anche nei contratti Rc auto devono essere non solo chiare e comprensibili a livello grammaticale, ma redatte in modo tale da esporre le conseguenze economiche del contratto di assicurazione, e da chiarire i meccanismi sottesi nelle ipotesi di rischio.
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