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Contributo sostegni BIS attività stagionali 2021: come richiederli

Sostenere economicamente le attività economiche è uno degli obiettivi principali che si pongono le misure del Governo contenute nel Decreto Sostegni BIS. Questo provvedimento ha approvato una serie di interventi a supporto dei settori più colpiti dalla pandemia. Ecco quali sono le attività stagionali che hanno diritto al contributo Sostegni BIS e come possono richiederli. 

Contributo sostegni BIS attività stagionali 2021: come richiederli

Ieri la Camera ha approvato la fiducia posta dal Governo sul Decreto Sostegni bis. I voti favorevoli sono stati 444, quelli contrari 51.  Il testo è stato portato per una nuova lettura dei deputati dopo che la commissione Bilancio ha chiesto una serie di rilievi e chiarimenti sulle coperture. In particolare resta da sciogliere il problema dei Durc, cioè di un esonero contributivo per i lavoratori autonomi.

Le misure che riguardano le attività economiche saranno deliberate una volta che il Decreto 73/2021 sarà approvato in via definitiva. Questo provvedimento prevede tre forme di contributo a fondo perduto a sostegno delle attività economiche. I beneficiari di questi nuovi contributi sono i titolari di partita IVA che hanno un’impresa, coloro che lavorano come autonomi e i titolari di reddito agrario.

Con la nuova legge sarò riconosciuto una prima agevolazione a coloro che hanno già ottenuto in precedenza il contributo, questa agevolazione è definita come Sostegni BIS automatico. Il bonus che sarà accreditato sui conti di questi cittadini sarà pari alla somma già ricevuta da questi imprenditori e lavoratori come contributo del primo Decreto Sostegni n.41/2021. Sarà l’Agenzia delle Entrate che erogherà la somma con un versamento sul conto corrente inserito quando è stata presentata la domanda marzo e aprile.

In alternativa si può richiedere il contributo Sostegni bis attività stagionali, questa formula di sostegno è riservato a chi ha subito perdite almeno del 30% del fatturato medio tra il periodo di aprile 2019 e marzo 2020 e aprile 2020 e marzo 2021. Nell’istanza di domanda vanno indicati eventuali importi percepiti come contributo Sostegni BIS automatici e questa somma sarà sottratta dalla cifra a te destinata.

Il terzo contributo a fondo perduto è il contributo Sostegni bis perequativo, questa forma di sostegno si basa sul calcolo della differenza tra il risultato economico d’esercizio relativo all’anno di imposta 2020 rispetto al 2019. Alla cifra che viene stimata si devono poi sottrarre le somme già ricevute come contributi Covid. Questo contributo sarà attivo non prima del 10 Settembre.

Come puoi richiedere il contributo per le attività stagionali

La prima forma di contributo prevista dal nuovo Decreto Sostegni BIS è per coloro che rispondono a questi requisiti.  Un’azienda o una partita IVA che abbia subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30%, sul valore medio mensile.  Sono ammesse al contributo le società o i possessori di partita IVA con ricavi inferiori a 10 milioni di euro.

Questi cittadini se hanno ancora l’attività aperta e se rientrano ancora nei requisiti previsti dal primo Decreto Sostegni potranno ricevere in automatico sul loro conto corrente l’aiuto economico per la loro impresa. Non sarà necessario ripresentare la domanda per questi soggetti.

Se non rientravi tra i beneficiari del primo Decreto Sostegni, se hai fatto domanda senza aver diritto al contributo o se la tua richiesta per il primo contributo è stata respinta, allora il sistema non ti invierà il bonus in automatico. Se adesso hai acquisito il diritto al sostegno puoi tentare di ripresentare la tua istanza.

Attenzione, se rispetto al lockdown precedente e alla richiesta inviata la situazione della tua azienda è peggiorata e con il Decreto Sostegni BIS hai diritto ad un aiuto più importante, devi ripresentare la domanda. Con il contributo automatico riceveresti la stessa somma avuta in precedenza, ma se l’importo non è più sufficiente è meglio ripresentare la documentazione.

Se al contrario però con il Decreto Sostegni BIS queste imprese o i lavoratori autonomi avessero diritto ad una cifra inferiore il loro contributo non subirà un taglio. Quindi l’accredito sul conto corrente sarà esattamente identico all’importo ottenuto in precedenza.

Possono accedere al sostegno per le attività colpite dal Covid grazie al Sostegni BIS gli imprenditori o le attività che possiedono questi requisiti:

  • aver registrato ricavi o compensi inferiori a 10 milioni di euro nell’anno 2019
  • aver registrato un calo del fatturato mensile e dei corrispettivi pari ad almeno il 30% nel periodo di riferimento (il confronto è tra il 1° aprile 2019 – 31 marzo 2020 e il periodo 1° aprile 2020 – 31 marzo 2021)
  • partita IVA attiva quando entrerà in vigore il decreto Sostegni BIS

Contributo per gli stagionali, cosa prevede

Tra le misure di cui abbiamo accennato c’è il cosiddetto contributo per gli stagionali. Se i requisiti economici (calo del fatturato e attività attiva al 26 Maggio 2021) per ricevere il sostegno non cambiano, c’è una categoria a parte che viene citata tra gli aventi diritto al bonus.

I Bonus a cui si fa riferimento come contributi per gli stagionali sono quelli riconosciuti alle categorie di lavoratori e imprese più colpite dalle chiusure Covid. Si tratta degli impiegati con contratti stagionali nel settore turistico, del mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento, chi lavora come  collaboratore sportivo e, ovviamente, dei lavoratori  impegnati nelle raccolte agricole. Rispetto agli altri contributi il sostegno riconosciuto in questo caso è sporadico.

Per queste categorie è previsto un versamento di 1.600 euro, in precedenza era stato di 2.400 euro. Gli operai agricoli invece avranno diritto solo a 800 euro come indennità, purché abbiano raggiunto  almeno 50 giornate effettive di attività lavorativa lo scorso anno.

Per ricevere il contributo è necessario fornire il proprio numero di conto corrente o il codice IBAN della carta prepagata per avere l’accredito da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il termine ultimo per poter presentare la documentazione per il bonus è il 2 Settembre per chi rientra nelle categorie descritte.

Quando riceverai il Sostegno per la tua attività?

Sono previste due procedure per ottenere gli aiuti del nuovo Decreto Sostegni BIS. Puoi inserire nella tua domanda il tuo numero di conto corrente e attendere l’accredito diretto del contributo, oppure puoi selezionare come modalità di aiuto la formula credito di imposta.

Nel primo caso non sono stati resi  noti al momento dei tempi precisi per il versamento delle somme. Gli annunci dicono che gli accrediti avverranno al più presto, ma molto dipenderà dalla burocrazia, dal numero di domande presentate e dal reperimento dei fondi. Inoltre con il Decreto Ristori ci sono stati tempi molto diversi da settore a settore.

Se scegli il sostegno sotto forma di credito di imposta potrai usare la somma che ti spetta per pagare le tasse nei prossimi anni. Questa forma di contributo è definita indiretta, i tempi di erogazione in questo caso dipenderanno dalle scadenze fiscali.

Con l’approvazione definitiva del Decreto Sostegni BIS si avranno maggiori informazioni sui tempi e i modi in cui ogni cittadino potrà accedere alla sua indennità Covid. Per poter rendere operative queste misure infatti saranno necessari i decreti attuativi e poi le circolari dell’Agenzia delle Entrate.

Decreto Sostegni BIS, in breve

Quindi ricapitoliamo quali sono le nuove forme di aiuto previste dal Governo Draghi con il nuovo provvedimento denominato Sostegni BIS. Questa nuova normativa va ad aggiungere nuovi soggetti ai beneficiari dei precedenti aiuti del Decreto Ristori e del primo provvedimento Sostegni. L’emergenza Covid non è ancora superata, né dal punto di vista sanitario né da quello economico. Anzi gli effetti della pandemia sull’economia italiana si stanno palesando e si acutizzeranno a breve, soprattutto quando sarà cancellato il blocco dei licenziamenti.

Per rientrare tra chi ha diritto ai contributi a fondo perduro è necessario che la tua attività o la tua impresa abbiamo subito un importante calo del fatturato, i periodi da prendere in considerazione sono 1° aprile 2019 – 31 marzo 2020 e 1° aprile 2020 – 31 marzo 2021. Rispetto alla precedente normativa del primo Decreto Sostegni la platea di imprese che possono fare domanda è più ampia, è stato infatti incluso anche il primo trimestre 2021 tra i termini da considerare per il calcolo delle perdite.

Le perdite per poter accedere ai Sostegni devono essere almeno pari al 30%.  Il singolo contributo può andare da 1000 euro e fino a 150 mila euro. Non c’è un valore minimo del fatturato con il quale è possibile richiedere l’aiuto, mentre c’è un massimo di 10 milioni di ricavi.

Possono accedere al contributo di Stato coloro che hanno una partita IVA e portano avanti un’attività come impresa, i lavoratori autonomi o coloro che hanno un reddito agrario.  Secondo quanto previsto dal Decreto Legge rientrano tra coloro che possono avere il sostegno per gli stagionali  le associazioni e gli enti non commerciali che svolgono attività di commercio occasionale e non esclusiva.

Da notare che il Sostegni BIS prevede anche il saldo finale per tutte le realtà che hanno dimostrato di aver registrato un calo economico relativo al periodo d’imposta in corso al 31 Dicembre 2020 (rispetto allo stesso periodo del 2019).

Tutte le categorie che hanno diritto ai contributi del Decreto Sostegno BIS dovranno presentare la dichiarazione dei redditi entro la scadenza del 10 Settembre per poter accedere agli aiuti del provvedimento.

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