Bonus donne disoccupate 2021: a chi spetta e come ottenerlo

Nell'ultima Legge di Bilancio è stato creato uno sgravio per incentivare le assunzioni delle donne, la misura permetterà alle aziende di risparmiare fino a 6.000 euro di contributi  l'anno. Ecco in cosa consiste il Bonus donne disoccupate 2021, chi potrà averlo e come dovrà essere fatta la richiesta. Non si tratta dell'unica misura per agevolare l'ingresso delle lavoratrici nel mondo dell'occupazione, è stato anche previsto un bonus giovani per gli under 35enni e altri incentivi all'assunzione

Bonus donne disoccupate 2021: a chi spetta e come ottenerlo

I dati sul mercato del lavoro nel 2020 non sono incoraggianti, soprattutto se si considerano gli ultimi numeri diffusi dall’Istat sull’occupazione di giovani e donne. In un anno, tra Dicembre 2019 e lo stesso mese del 2020, sono stati persi 444 mila posti di lavoro di cui 312 mila erano occupati da lavoratrici.

Secondo le statistiche pubblicate a Febbraio 2021, le categorie più colpite dalla crisi che il mondo del lavoro italiano sta attraversando sono quelle dei giovani under 35 anni e le donne. Dei 101 mila posti che sono andati in fumo, quasi 99 mila erano di lavoratrici con età comprese tra 15 e 49 anni.

Il numero di persone in cerca di lavoro a Dicembre salgono dell’1,5% (+34mila unità). Il tasso di disoccupazione sale al 9% (+0,2%) e tra i giovani al 29,7% (+0,3 %). La diminuzione del numero di occupati ha riguardato sia i lavoratori dipendenti (-235mila) che gli autonomi (-209mila), l’unica classe d’età che ha registrato un aumento di 197 mila nuovi impiegati è stata quella degli over 50enni.

Giovane e donne, i più colpiti dalla crisi del lavoro

Per tentare di aiutare proprio le categorie dimostratesi più fragili – quindi donne e giovani – il Governo ha previsto delle agevolazioni per le nuove assunzioni. Nella Legge di Bilancio 2021 sono infatti previste delle apposite misure come il bonus donne disoccupate e l’agevolazione per l’assunzione di giovani con meno di 35 anni.  Il tasso di disoccupazione giovanile infatti ha raggiunto di nuovo quasi la soglia del 30%, per la precisione è al 29,7%.

Nella manovra 2021 è stato stabilito un esonero contributivo del 100% per 3 anni per i datori di lavoro che assumono un under 35 anni. Per chi darà impiego ad una donna lo sgravio contributivo sarà di due anni. Ulteriori agevolazioni sono previste per chi occuperà giovani al Sud, la decontribuzione in questo caso è stata decisa per i prossimi 8 anni. Il Governo ha posto come limite per questa misura il tetto massimo di sgravio l’importo di 6.000 euro annui.

Bonus donne disoccupate, come funziona

Analizziamo in dettaglio queste due agevolazioni per il mondo del lavoro. Partiamo dal bonus donne disoccupate, per il 2021 e il 2022 è stato deciso che le aziende che assumeranno lavoratrici potranno ottenere lo sgravio contributivo del 100% per un massimo di 18 mesi.

I termini per ottenere gli sgravi dipendono in misura importante anche dal luogo di residenza della donna assunta. Si potranno ottenere agevolazioni all’assunzioni di lavoratrici senza occupazione da 6 mesi se residenti in “aree ammissibili ai finanziamenti dei fondi strutturali europei” (come individuate nel Decreto ministeriale 16 ottobre 2020), volendo semplificare potremmo dire al Sud e nelle isole. Chi è residente in altre zone d’Italia dovrà risultare disoccupata da 2 anni.

Basteranno 6 mesi di disoccupazione anche per assumere con sgravio contributivo le donne che esercitano professioni che interessano un settore economico in cui è presente un’accentuata disparità occupazionale. Se le disoccupate non hanno un impiego regolare da più di 1 anno e se hanno più di 50 anni i nuovi datori di lavoro potranno richiedere l’agevolazione.

Stando alle prime informazioni sulla Legge di Bilancio, non sono previste differenziazioni di età, la misura quindi potrà essere applicata alle assunzioni di qualsiasi donna. Altro requisito fondamentale è la mancanza di un regolare impiego e al comma 17 viene specificato come le assunzioni devono portare ad un incremento occupazionale netto “calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei 12 mesi precedenti”.

Condizioni per richiedere lo sgravio

Lo sgravio del bonus disoccupate avrà durate differenti in base ai contratti proposti alle lavoratrici:

  • 1 anno per impieghi a tempo determinato
  • 18 mesi per chi assume con contratti indeterminati

Sulle modalità per richiedere questa agevolazione non è ancora stata pubblicata la nuova circolare INPS che spieghi come presentare domanda, di sicuro si dovrà essere in possesso dello SPID per accedere alla piattaforma dell’ente di previdenza.

I fondi da destinare a questo bonus sono stati reperiti dalle risorse Next Generation EU, per il 2021 si tratta di 37,5 milioni di euro e per il 2022 di 88,5 milioni di euro. La Fondazione dei consulenti del Lavoro ha pubblicato un documento di analisi e approfondimento su questa misura di incentivo alle assunzioni.

Tra le condizioni evidenziate in questo report si raccomanda di tener presente che chiedendo questo aiuto non si dovrà superare il limite massimo di 800.000 euro (per impresa e al lordo di qualsiasi imposta o altro onere) come somma complessiva di tutti i contributi concessi ai sensi della Commissione europea.

Viene anche ricordato che l’incentivo “non può essere concesso a imprese in difficoltà al 31 dicembre 2019 o che abbiano incontrato difficoltà o si siano trovate in una situazione di difficoltà successivamente, a seguito dell’epidemia da Covid-19”.

Questa condizione non sarà applicata alle microimprese e alle piccole aziende in difficoltà a Dicembre 2019 se non sono soggette a procedure di concorso per insolvenza e se non hanno ricevuto aiuti per salvarsi o per ristrutturare il debito.

Per avere questo contributo si dovrà avere l’approvazione della Commissione europea.

Altre agevolazioni per assunzioni 2021

La Legge di Bilancio ha inoltre previsto una serie di agevolazioni che dovrebbero andare ad incrementare le assunzioni di giovani, in particolare nel Sud Italia. Possono accedere allo sgravio contributivo del 100% coloro che assumono persone con meno di 35 anni.

La condizione posta dal Governo per poter sfruttare questa agevolazione è che i datori di lavoro non abbiano licenziato nessuno nei 6 mesi precedente le nuove assunzioni. Chi ricorre a questi aiuti dovrà anche impegnarsi a fare né licenziamenti individuali, né collettivi per 9 mesi successivi alla richiesta dello sgravio.

Nel caso di questo esonero contributivo per le assunzioni di giovani un’altra condizione posta come è che il datore di lavoro dovrà  proporre contratti subordinati a tempo indeterminato. Si potrà utilizzare questa agevolazione anche se si trasformerà un contratto a tempo determinato in un rapporto a tempo indeterminato.

Questa misura rientra tra quelle per cui il Paese avrà bisogno dell’approvazione della Commissione europea, le coperture per questa agevolazione a chi assume i giovani nel 2021 sono di quasi 201 milioni di euro e per il 2022 sono previsti altri 139 milioni di euro. Anche in questo caso le risorse sono state reperite attingendo a quelli che dovranno essere i fondi del Programma Next Generation EU.

Lo sgravio per gli under 35

Come per il bonus disoccupate, anche questo incentivo per agevolare l’impiego di giovani non è una novità assoluta. Lo sgravio per le donne infatti ha preso ad esempio la norma introdotta con la Legge Fornero (50% di esonero contributivo), per l’agevolazione under 35enni si tratta di un provvedimento introdotto nel 2017 e rinnovato nel 2018, 2019.

Il Bonus Lavoro riservato agli under 35 enni è stato introdotto nel 2017 e prorogato una prima volta nel 2018. Poi nel 2019 con la Manovra finanziaria è stato nuovamente rinnovato contributo. Si decide di agire con uno sgravio contributivo perché questa è una delle spese più consistenti che i datori di lavoro devono affrontare per i propri dipendenti. Secondo un rapporto Istat del 2019 i contributi sociali costituiscono il 27,3% del costo del lavoro in Italia.

Le caratteristiche delle assunzioni agevolate 2021

Dal 1° Gennaio 2021 saranno attive le modifiche sul bonus assunzioni giovani introdotte nel 2019. Da quest’anno le caratteristiche di questa misura di sgravio saranno:

  • contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro ridotti del 50% per 3 anni se si assume un dipendente con meno di 35 anni a tempo indeterminato
  • viene concesso un esonero fino a 3.000 euro annui, la soglia massima mensile è di 250 euro
  • lo sgravio sarà del 100% per le assunzioni nelle Regioni del Sud Italia (Calabria, Sicilia, Sardegna, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia)
  • fino al 31 Dicembre 2025 si potrà ottenere uno sgravio del 30% sui contributi
  • per il 2026 e il 2027 lo sgravio scende al 20%
  • nel 2028 e per il 2029 è previsto poi una riduzione dei contributi previdenziali del 10%

I datori per poter accedere a questo sgravio dovranno assumere degli under 35 anni che rispondano ai seguenti requisiti:

  • non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato
  • non abbiano richiesto altre agevolazioni fiscali per l’assunzione
  • non siano lavoratori domestici

Quali imprese hanno diritto a questo sgravio

Secondo quanto previsto nella precedente Manovra e in attesa della nuova circolare attuativa dell’INPS ecco la lista delle attività che dovrebbero aver diritto al bonus assunzione di giovani:

  • gli enti pubblici economici
  • gli Istituti autonomi case popolari
  • gli enti che sono diventati società di capitali
  • le ex IPAB trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato purché iscritte nel registro delle persone giuridiche
  • le aziende speciali costituite anche in consorzio
  • i consorzi di bonifica
  • i consorzi industriali
  • gli enti morali ed ecclesiastici

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