Aumenti luce e gas: gli interventi del Governo potrebbero essere insufficienti

C'è grande attesa per l'approvazione definitiva delle misure con cui il Governo proverà ad arginare gli aumenti sulle bollette di luce e gas in arrivo a partire dal prossimo mese di gennaio. Il Governo dovrebbe stanziare circa 2 miliardi di euro ma tali misure potrebbero non essere sufficienti per azzerare o anche solo limitare gli aumenti previsti per le bollette di famiglie e imprese. Ecco il punto della situazione.

Aumenti luce e gas: gli interventi del Governo potrebbero essere insufficienti

Il mercato energetico italiano si prepara a registrare una nuova stangata per famiglie e imprese che dovranno fare i conti con un forte aumento delle bollette di luce e gas a partire dal prossimo mese di gennaio. Con l’inizio del primo trimestre del 2022, infatti, arriverà l’atteso (e temuto) aggiornamento tariffario di ARERA che andrà a fissare i nuovi parametri per il calcolo delle bollette. Considerando la continua crescita delle quotazioni delle materie prime energetiche sul mercato all’ingrosso, il rischio di dover fare i conti con forti aumenti per le bollette è davvero concreto.

Da diverse settimane, inoltre, il Governo sta studiando delle misure per contenere tale aumento tramite lo stanziamento di fondi in grado di compensare alcuni aumenti previsti per le condizioni tariffarie delle forniture. L’intervento del Governo, che sarà incluso nella Legge di Bilancio, potrebbe non essere sufficiente per contrastare in modo efficace gli aumenti in arrivo. Dopo la stangata di inizio ottobre c’è il concreto rischio di dover fare i conti con un nuovo rialzo dei prezzi per i consumatori a partire dal 1° gennaio 2022.

Secondo quanto rivelato da Pierpaolo Masciocchi, responsabile ambiente e utilities di Confcommercio, ad Adnkronos “i 2 miliardi previsti in legge di bilancio per compensare gli incrementi non basteranno affatto”. L’aumento costante del prezzo del gas naturale va, inoltre, ad influenzare anche il prezzo dell’energia elettrica (prodotta in buona parte tramite l’utilizzo di gas). Questi aumenti, inoltre, vanno ad inserirsi “in una situazione già di partenza non favorevole con costi pari a 15 miliardi di euro l’anno che imprese e famiglie pagano per gli oneri di sistema (che non riguardano il costo dell’energia elettrica). Sono oneri parafiscali che paghiamo in bolletta”.

Cosa farà il Governo per contrastare gli aumenti di luce e gas

L’intervento del Governo dovrebbe concentrarsi in particolare sulla tutela delle famiglie in difficoltà economica. All’orizzonte c’è, quindi, un prolungamento (e forse un potenziamento) della misura annunciata lo scorso settembre che ha previsto un contributo integrativo per il Bonus Luce ed il Bonus Gas per il quarto trimestre del 2021. Le agevolazioni per le famiglie meno abbienti dovrebbero essere potenziate anche per il primo trimestre del 2022.

Al momento, inoltre, il progetto di “riscrivere” il modo in cui vengono calcolate le bollette (aumentando l’impatto dei consumi ed eliminando gli oneri impropri presenti in bolletta) sembra essere ancora lontano dal suo completamento, nonostante gli annunci di diversi esponenti dell’esecutivo nel corso degli ultimi mesi. Per contrastare il caro bollette, quindi, i fondi disponibili verranno utilizzati per ridurre l’impatto degli oneri di sistema. Possibile, inoltre, il prolungamento del taglio dell’IVA al 5% per il gas naturale.

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In attesa di scoprire l’entità degli aumenti delle bollette in arrivo da gennaio 2022 (ARERA annuncerà gli aumenti a fine dicembre) e le nuove misure del Governo a difesa di famiglie e imprese, per i consumatori c’è la possibilità di giocare d’anticipo andando a ridurre e bloccare il costo dell’energia elettrica e del gas naturale. Per raggiungere quest’obiettivo è possibile affidarsi alle migliori tariffe luce e gas del Mercato Libero che garantiscono la possibilità di minimizzare il costo dell’energia e di bloccarlo per almeno un anno (evitando così i rincari in arrivo da gennaio).

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